Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Ancora Mafia..

Giornata importante per la lotta contro le mafie.

Questa legge del 1996 ha permesso di confiscare i beni ottenuti dalle organizzazioni criminali con i loro loschi traffici. Anche Paderno Dugnano ha usufruito di questa legge. Oggi alcune associazioni padernesi hanno una loro sede grazie a questa legge.

In questi giorno è in corso la Rassegna “Insieme contro le mafie” organizzata dal Comune di Paderno Dugnano, come da locandina in coda a questo post.

Inoltre voglio ricordare che non ci è sfuggita la notizia del 13 febbraio 2026 pubblicata da alcuni quotidiani (pochi) relativa all’inchiesta su un altro fatto di mafia. Meritorio l’articolo di J.Castgliuolo (Il Giorno) che ha raccontato di “lavori affidati a ditte interdette per gli scavi per la rete ultraveloce subappaltati a un imprenditore, di un’azienda di Paderno Dugnano, condannato per associazione mafiosa. Sotto la lente dei magistrati commesse per un valore di 4,5 milioni”

Mai abbassare la guardia.

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No anche alle guerre

Articolo di Ottorino Pagani:

Le guerre in corso sono una violazione del diritto internazionale causata dalla delegittimazione delle Organizzazioni per la cooperazione e delle Corti di giustizia internazionali, da parte dei governi di Russia, Israele e Stati Uniti d’America.

L’articolo 11 della nostra Costituzione indica: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

La nostra Costituzione è la “bussola d’oro” che abbiamo deciso di seguire come comunità di cittadini; la proposta di legge Meloni – Nordio per la “riforma della giustizia” stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura alterando l’equilibrio dei poteri a favore di quello esecutivo. Uno scenario locale che riproduce quello internazionale in cui si sottopone il diritto e la magistratura ai condizionamenti dei governi, indebolendo, fino all’annullamento, i controlli su chi esercita il potere; permettendo in questo modo ogni abuso, ogni privilegio e ingiustizia.

Per questi motivi diventa importante votare NO al prossimo referendum costituzionale sulla “riforma della giustizia”: è un NO anche alle guerre!

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Eureco, dopo 15 anni..

Segnalo un bell’articolo di Simona Ballatore sul quotidiano “IL Giorno” di oggi. La giornalista ricostruisce i terribili fatti di 15 anni fa che videro il rogo alla Eureco di Paderno Dugnano. Vi morirono quattro persone ed oggi, dopo tre sentenze, le vittime sono ancora senza risarcimento. Nacque un Comitato di sostegno che produsse anche una Videoinchiesta, realizzata da Giuliano Bugani e Salvo Lucchese, dal titolo UOMINI DA BRUCIARE”.

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Simona Ballatore:

Il rogo alla Eureco di Paderno 15 anni (e tre sentenze) dopo: “Noi ustionati, senza risarcimento, e le cicatrici bruciano ancora”

La rabbia degli otto operai sopravvissuti al rogo in cui morirono quattro persone. Il ricordo dei familiari delle vittime. Il caso di Kasem, tra i più gravi, sparito per errore in primo grado: danno riconosciuto ma rimasto sulla carta

Milano, 18 febbraio 2026 – Quindici anni fa, nel mese di febbraio, moriva l’ultimo operaio coinvolto nell’esplosione all’Eureco di Paderno Dugnano: Leonard Shehu. Aveva solo 38 anni. È morto dopo 22 interventi chirurgici e tre mesi di agonia. La sua salma riposa a Laç, in Albania, la sua città natale. “Aveva una vita davanti, eravamo sposati da 12 anni”, ricorda la moglie, Rita: “Giustizia non è stata fatta”. Quattro morti e quattro feriti: il tragico bilancio del rogo nel piazzale di via Mazzini.

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Il fascismo non basta

Pensavamo

Pensavamo che MAI PIU’ fosse un imperativo categorico per ogni essere umano. Pensavamo che dopo gli orrori della seconda guerra mondiale, la parola guerra sarebbe stato difficile da pronunciare ancora. Pensavamo che dopo Auschiwitz la parola “campo di concentramento” sarebbe stata consegnata alla Storia e che l’idea di rinchiudere gli uomini (e le donne) per “selezionarli” fosse una follia di nazisti e fascisti del secolo scorso. Condannata anch’essa a non ripetersi. Pensavamo che i “Sommersi e i salvati” di Primo Levi fosse diventato un patrimonio dell’umanità…E invece ci sbagliavamo. Basti leggere l’articolo di Leonardo Bianchi (Il Manifesto 17.2.2026) che riporto integralmente e che bisogna leggere tutto.

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Il Fascismo non basta

Stati uniti: Donne da rinchiudere in gulag di «riproduzione forzata». Le “provocazioni” della destra alla destra di Trump, guidata da Nick Fuentes, nazista dichiarato, leader dei Groypers

«Il nemico politico numero uno sono le donne. È così. La gente può pure dire che sono gli ebrei, i democratici, i progressisti, le persone di sinistra, i cinesi. Ma no: il nostro nemico sono le donne, perché rovinano tutto. Devono essere arrestate». Questo discorso non l’ha pronunciato un comandante di Gilead – la teocrazia fascista immaginata da Margaret Atwood ne Il racconto dell’ancella – ma uno degli influencer politici più in vista dell’estrema destra statunitense: Nick Fuentes. Nella puntata dello scorso 11 febbraio di America First, il suo programma in diretta sulla piattaforma di streaming Rumble, il 27enne di Chicago ha ulteriormente rincarato la dose. Siccome le donne sono – a suo dire – la causa dell’abbassamento dei tassi di fertilità, devono essere «spedite in gulag di riproduzione forzata». Quelle …

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E’ nata la “Consulta del commercio”

Comunicato da sito del comune di Paderno Dugnano:

Il 12 febbraio 2026 è stata ufficialmente costituita la Consulta Tematica del Commercio, uno strumento pensato per rafforzare il dialogo tra le attività imprenditoriali del territorio e costruire insieme nuove opportunità per il commercio di vicinato.

Dopo un anno di lavoro preparatorio, la Consulta prende il via con 9 componenti e con la nomina del coordinatore Daniele Percich, titolare della Bicerada, e del vicecoordinatore Anselmo Vismara, storico commerciante di Palazzolo e titolare di Vimar: una scelta che unisce esperienza e nuove energie, rappresentando continuità generazionale e territoriale.

«La Consulta vuole essere un vero punto di riferimento per tutte le attività del territorio: un volano, un luogo di rappresentanza e di idee capace di dare slancio concreto al commercio locale», ha dichiarato l’Assessore al Commercio Marco Coloretti.

I componenti della Consulta:

  • Daniele Percich – Presidente
  • Anselmo Vismara – Vice Presidente
  • Massimo Fantone
  • Domenico Morello
  • Luca Pozzani
  • Salvatore Francavilla
  • Nella Cecutti
  • Angela Crepaldi
  • Fedele Daniele Sacco