Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Varedo.. parte l’area Snia

Dal settimanale Il Cittadino di MB apprendiamo l’inizio dei lavori nell’area ex Snia. Un’area dismessa che torna a vivere con accanto un insediamento della grande distribuzione (sulla Comasina) e accanto all’ipotesi di un vasca di laminazione sull’are a di Palazzolo. Dobbiamo fare attenzione.

“I cantieri degli insediamenti residenziali all’interno della ex Snia di Varedo partiranno entro settembre. In questi giorni di piena estate, si muove anche il primo progetto dell’area residenziale all’interno dello scacchiere dell’immenso sito dismesso. Il Gruppo Yeldo, società specializzata nella raccolta di capitali per fare operazioni immobiliari di livello istituzionale, annuncia la chiusura di una raccolta fondi da 2 milioni e mezzo di euro per costruire un complesso residenziale all’interno della area dismessa della ex Snia.

Sarà firmato da “Yeldo Crowd”, la piattaforma di equity crowdfunding del Gruppo Yeldo, il primo progetto residenziale interno alla ex area industriale semi-abbandonata da decenni. Quindi appartamenti, box auto e pertinenze, da collocare sui terreni che si affacciano su via Umberto I.

Il Comune di Varedo, esprime la sua soddisfazione per voce del vice sindaco Fabrizio Figini: «Chiaramente siamo contenti che giunga a compimento un percorso iniziato anni fa e che colloca un altro tassello nel recupero della ex Snia, uno dei più grandi siti ex produttivi e dismessi della Lombardia».

Il piano prevede un complesso residenziale composto da 88 unità abitative in un’area in corso di riqualificazione e valorizzazione. L’operazione comporterà lo sviluppo di un complesso residenziale situato in Via Umberto I, dotato di 88 fra appartamenti e ville e 152 box auto e distribuiti su un totale di tre edifici immersi nel verde all’interno di un’area di oltre 9.600 metri quadri, frutto di una progettazione architettonica che viene …

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Anche a Glasgow per la Palestina..

Sabato 20 luglio ho incontrato un presidio di sostenitori della Palestina a Galsgow, davanti alla sede della Barclays bank, presidiata da forze dell’ordine. Nessun disordine. Tanta solidarietà e dolore. …

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“Salva – Milano”: la lettera-appello al legislatore

Articolo di Ottorino Pagani:

” Riportiamo di seguito il testo della lettera inviata nei giorni scorsi ai componenti della commissione della Camera che sta discutendo gli emendamenti al decreto “salva – casa”, affinché non lo trasformino in un condono “salva Milano”. Gli argomenti indicati sono, a mio avviso, di rilevanza generale e meritano un approfondimento su tutto il territorio della Città Metropolitana di Milano.

Il Parlamento sta discutendo gli emendamenti al cosiddetto decretosalva-casa”, con il pretesto di tutelare gli acquirenti in buona fede degli immobili che, stando alle prime risultanze di alcune inchieste giudiziarie a Milano, potrebbero essere stati realizzati con permessi rilasciati o ottenuti in violazione delle disposizioni di legge statale e regionale. Se così fosse, il cosiddetto emendamento “salva-Milano” non dovrebbe andare oltre questo comprensibile obiettivo e quindi dovrebbe riguardare soltanto gli incolpevoli acquirenti degli immobili, senza alcuna sanatoria per operatori, professionisti, funzionari e dirigenti che avessero violato le leggi vigenti, le cui eventuali responsabilità vanno lasciate allaccertamento della magistratura.

Nel percorso di approvazione del decreto, volto ad annullare le contestazioni sollevate dalle inchieste giudiziarie sullurbanistica aperte a Milano, si rischia infatti di cancellare decenni di cultura urbanistica che è alla base del necessario equilibrio fra protezione delle cose e sfruttamento delle stesse, fra fruizione e conservazione, fra la garanzia del diritto privato di proprietà e lesercizio delle potestà pubbliche chiamate a conformarlo per assicurarne la funzione sociale, a vantaggio di tutti. Ci riferiamo in primo luogo alla questione degli standard urbanistici fissati dal dm 1444/68. È questo un risultato di grande equilibrio perché fissa i diritti

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Il primo Consiglio comunale..

12.7.2024

Ieri sera sì è svolto il primo Consiglio comunale con la nuova giunta e la nuova consiliatura. C’è stato il giuramento della sindaca Anna Varisco, che ha illustrato le sue idee sul governo della città  e presentato la nuova giunta comunale.

Gli interventi dell’opposizione di destra (Boffi e Ghioni) strumentali e poco attinenti. Rinviata l’elezione del presidente del Consiglio comunale, carica alla quale il PD ha indicato la consigliera Daniela Caputo, per la mancanza di una maggioranza qualificata.

Unica sorpresa le dimissioni dell’ex assessore al Commercio Mapelli, rieletto, che ha rinunciato anche alla prima seduta del Consiglio comunale.