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Avvocatura e dirigenza (2) Attendere o cambiare?

Nei nostri post del 4 e del 14 marzo avanzavamo riserve sulla scelta dell’Amministrazione Comunale di accorpare in una stessa persona l’Avvocatura civica e la dirigenza del settore Urbanistica del Comune di Paderno Dugnano.

Per due rilievi principali: primo per  l’inopportunità e l’illogicità della decisione di merito e poi per la manifesta incompatibilità delle due funzioni nonostante la legge di bilancio 2016 lo permettesse.

Ora, con delibera di G.C. n.63 del 23 marzo, l’Amministrazione Comunale riconosce indirettamente alcune delle questioni sollevate e decide di sospendere “temporaneamente” le procedure avviate di riorganizzazione dell’ente e di assunzione di un dirigente fino alla data del 31 maggio. In attesa che un decreto legge faccia chiarezza su ciò che in verità è già chiaro. Per questo dico che da un lato  l’Amministrazione ha fatto bene a sospendere l’efficacia dei due provvedimenti che aveva assunto ma dall’altro sbaglia ad attendere una soluzione ad un problema di incompatibilità delle funzioni che nessun decreto legge potrà sciogliere. Più utile sarebbe  a questo punto fare una scelta più netta e più chiara per distinguere le due funzioni e le due figure. Questo per il bene di tutti e del buon funzionamento dell’amministrazione pubblica.

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Controllo di vicinato Anche a Limbiate

In attesa del Consiglio comunale aperto di Paderno Dugnano sulla sicurezza, annunciato per gli inizi di aprile, adesso anche Limbiate punta sul Controllo di vicinato. Da noi se ne è fatta sostenitrice  la Lista civica Insieme per Cambiare. Ma una riflessione si impone, senza cadere nell’ideologia preconcetta, non è il caso di approfondire un pò meglio e di più cosa esso significhi? E poi siamo sicuri che tutti coloro che parlano di “controllo di vicinato” intendano la stessa cosa? Non è che dietro lo schermo di questa proposta si veicolano invece cose tra loro molto diverse?

Intanto c’è un’occasione per capire meglio a Limbiate. Questo il comunicato stampa dell’Amministrazione comunale: Mercoledì 29 marzo alle ore 20.45 si svolgerà un incontro pubblico di approfondimento sul tema “Controllo del Vicinato”. L’evento si svolgerà presso l’Aula Consiliare “Falcone e Borsellino” di Villa Mella e vedrà l’intervento del Sindaco Antonio Romeo, del Comandante della Polizia Locale Marco Baffa e del Presidente dell’Associazione Controllo del Vicinato Gianfrancesco Caccia”.

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3 Mozioni per un partito Basteranno?

Domenica 26 marzo si riunisce l’assemblea degli iscritti al PD di Paderno Dugnano per votare le tre mozioni dei candidati alle primarie per la segreteria del PD. Dovrebbe essere un’occasione per capire se il Pd ha la capacità di stare dentro l’attuale situazione italiana, di comprenderla e in quale direzione cambiarla. Questo andrà letto attraverso le tre mozioni “congressuali”.

La proposta di Emiliano (L’Italia è il nostro partito) sembra la più estrema e contraria a tutte le politiche renziane: il jobs act, la buona scuola, i bonus e aperta al confronto con gli elettori grillini. Si batte contro li doppio incarico segretario e premier sottintendendo una separazione giusta tra partito e stato. Ma che credibilità può avere dopo il voltafaccia con Bersani? Lo diranno i voti che prenderà in Italia.

La proposta di Renzi (Avanti, insieme) non mi pare che presenti un cambio di passo o alcune significative novità e il tiket con Martina sembra più una trovata che una reale volontà innovativa. Si riconferma la vocazione maggioritaria intrisa di un superato blairismo e di una visione centrista della società italiana. In questo è il contrario del cambiamento che serve al paese. Non si discutono gli effetti delle politiche dei bonus, del job acts, della la buona scuola; la sconfitta alle amministrative di Napoli Torino Roma, la sconfitta al Referendum, la scissione di Bersani. Si accenna ad un timido di”errori ne sono stati fatti”. Si riconfermano le solite proposte:”partito pensante” invece che pesante, la summer school, la chiusura  ad alleanze e si propone il lavoro di cittadinanza”. Si sogna ancora la vocazione maggioritaria, di veltroniana memoria. Intanto il M5S …

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Alfredo Reichlin

E’ morto Alfredo Reichlin, storico dirigente del PCI e della sinistra. Il 14 marzo nel suo ultimo articolo dal titolo emblematico “Non lasciamo la sinistra sotto le macerie” afferma che: “mi sento di dover dire che è necessario un vero e proprio cambio di passo per la sinistra e per l’intero campo democratico. Se non lo faremo non saremo credibili nell’indicare una strada nuova al paese”..
“Non ci sono più rendite di posizione da sfruttare in una politica così screditata la quale si rivela impotente quando deve affrontare non i giochi di potere ma la cruda realtà delle ingiustizie sociali, quando deve garantire diritti, quando deve vigilare sul mercato affinchè non prevalga la legge del più forte”. Un monito e/o un presagio?

Reichlin è stato partigiano, giornalista politico e parlamentare. E’ stato sposato con Luciana Castellina (Il Manifesto) e ha avuto due figli: Lucrezia e Pietro. E’ stato anche il presidente della commissione per la stesura del “Manifesto dei Valori” del Partito Democratico. Un dirigente politico con un spessore ormai introvabile. Molto critico con il PD degli ultimi anni.

Ultimamente qualcuno  ha impropriamente accostato la sua riflessione politica sulla funzione nazionale del PD come partito per la Nazione (di togliattiana memoria ?) al Partito della Nazione di Renzi. Confondendo la responsabilità nazionale di un partito della sinistra con il nazionalismo  mediatico del blairismo fuori tempo. Per questo consiglio di leggere, tra i molti suoi scritti, un libro del 2002:”Ieri e domani.Memoria e futuro della sinistra” Passigli editore.…