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Viva la Francia..

Si la “Sinistra c’è“.

“Ormai i segnali in Europa sono evidenti. Ovunque e in particolare in Francia”. In Inghilterra con un Labour non solo moderato e in Francia dove “la linea tagliafuoco sulla destra regressiva e nazionalista” ha funzionato.(Bersani).

A modo loro le sinistre di Francia e Inghilterra si sono imposte contro il nazionalismo, il conservatorismo e la destra fascista e neofascista. In Italia, senza guardare a modelli non nostri, c’è molto da fare, con quello che abbiamo. Proviamoci.

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FdI Cusano: volano gli stracci

Curiosità e somiglianze.

A Cusano Milanino, come a Paderno Dugnano, il centrosinistra ha vinto e il centrodestra ha perso. Anche a Cusano Milanino il centrodestra si era diviso in due, con una lista civica che non aveva sostenuto la sindaca uscente Lesma.

Ma è soprattutto da notare la “regia occulta” di Alparone: “le interferenze esterne” come le chiama il comunicato di FdI. Ricorda qualcosa?

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Riflessioni sul voto di Paderno Dugnano

A uno sguardo superficiale l’area di centro destra è avanti rispetto a quella di centro sinistra. Boffi raccoglie 10.093 voti (senza i 1.322 di De Simone) contro i 9.482 di Varisco.

Primo dato politico: il centrodestra poteva vincere le elezioni comunali. Aveva i voti e senza la presenza della Lista “Alleanza per Paderno Dugnano” di De Simone lo avrebbe fatto al primo turno. “Meno male che De Simone c’è”. Quindi i gufi sarebbero confortati nella loro convinzione che Paderno Dugnano è di destra? Io ho una convinzione opposta! Se guardiamo un pò più a fondo scopriamo che non è così. Guardando ai voti reali scopriamo che le liste di centrodestra nel 2019 (per Ghioni) presero 13.574 voti assoluti (con dentro DiMaio) e quelle di oggi 9.667.! La coalizione di centrodestra ha -3.907 voti rispetto al 2019. Nonostante Giorgia e il vento favorevole.

Secondo: nella coalizione di centrosinistra c’è la sostanziale tenuta delle forze della coalizione e del PD in particolare. Perché, se è vero che 4 partiti perdono pochi voti(rispetto al 2019): IXC: ne perde -90; il PD: -6; Futura:-61;PAC:-59; a questi si aggiungono i voti di IV +232 (non presente nel 2019) e di Sxpd con +143 voti, unica lista che aumenta i voti rispetto al 2019. La coalizione di centrosinistra raccoglie +159 voti rispetto al 2019.

Terzo: da ricordare il risultato di Uniti (PRC-PDCI) che passa da 270 del 2019(Sinistra alternativa) a 408 di oggi, con un incremento di +138.Questa area è importante anche per il ballottaggio. Bisogna tenerne conto. Ogni voto recuperato può essere decisivo.

Adesso si apre il secondo tempo della partita. Si …

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Politiche energetiche? (2)

Articolo di Ottorino Pagani:

“Il post dell’11 aprile 2023 si concludeva con la domanda: La “politica di sinistra” farà proprie, con urgenza, le istanze delle associazioni dei consumatori per un ripensamento radicale della liberalizzazione del mercato dell’energia, iniziando dalla ristrutturazione dell’attuale “mercato tutelato”?

Di seguito il comunicato Ansa del 18 maggio 2024 che conferma il persistere del problema:

Il mercato libero dell’energia elettrica e del gas si sta rivelando “un colossale flop” e le famiglie non stanno registrando benefici sul fronte della spesa in bolletta.

Lo sostiene Assoutenti, che ha realizzato uno studio mettendo a confronto le attuali offerte degli operatori nelle principali città italiane, attraverso l’apposito portale messo a disposizione da Arera e Acquirente unico.

Per quanto riguarda il gas, in nessuna città si registrano sul mercato libero opzioni più convenienti rispetto al regime di vulnerabilità regolato da Arera, ed entrato in vigore lo scorso 10 gennaio dopo la fine del mercato tutelato, analizza Assoutenti.

Considerando le migliori offerte a prezzo fisso, la spesa per il gas risulta più alta fino a 300 euro all’anno a famiglia, in particolare a Catanzaro e a Roma, al top. Anche considerando le migliori offerte a prezzo a variabile, la spesa rimane più elevata di quella sostenuta nel regime di vulnerabilità, con l’aggravio maggiore che spetta sempre a Roma (+230 euro).
Sul mercato libero dell’energia elettrica si assiste invece ad una concentrazione delle offerte che risultano omogenee su tutto il territorio, analizza ancora Assoutenti: rispetto alle tariffe in vigore sul mercato tutelato della luce, la maggiore spesa annua sul mercato libero è pari ad oltre 130 euro a famiglia.”

Nel programma di …

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Ai blocchi di partenza..

E’ iniziata formalmente la campagna elettorale per le elezioni comunali di Paderno Dugnano e per le europee del 8 e 9 giugno 2024. Ricordiamo come sono state preparate, dai partiti e dalle liste civiche, le elezioni comunali locali.

Quattro sono i candidati sindaci: Laura Bassanetti per PRC-PDCI, Mauro DeSimone per Alleanza per Paderno lista di destra in dissenso con Boffi, Roberto Boffi per il centrodestra e Anna Varisco per il centrosinsitra.13 le liste in campo per 268 candidati consiglieri comunali. Delle 13 Liste 6 rappresentano partiti nazionali e ben 7 sono liste civiche locali. E’ un dato.

Guardando poi alla composizione delle liste sembra di leggere una certa stanchezza/ difficoltà nel trovare dei candidati disponibili. Infatti delle 13 liste solo 4 propongono 24 candidati, tutte le altre ne candidano un numero inferiore. Vorrà dire qualcosa?

A pieno regime solo la lista di Alleanza per Paderno, Fratelli d’ Italia, Insieme per cambiare e Sinistra per Paderno Dugnano. Altra curiosità sono le assenza: da quella di E.Casati a quella di V.Testa di Futura e di Rienzo e Papaleo dalla Lega. Una conferma la presenza di S.Arosio in FdI.

Quanto ai programmi ne parleremo in un prossimo post.…