Ancora sul Ponte..

Comunicato dell’Amministrazione comunale sulla pagina facebook:

“Il ponte che collega le vie Camposanto e Battisti continua a essere transitabile in entrambi i sensi di marcia.

Nella giornata di domenica scorsa si è svolto un sopralluogo a seguito di segnalazioni sul malfunzionamento di un altro ancoraggio su uno dei giunti stradali e, considerata la posizione, in via temporanea è stato possibile posare una piastra per consentire la normale percorribilità.

Già a seguito del secondo episodio, l’ufficio tecnico comunale aveva avviato un procedimento di verifica sulla posa di tutti i giunti stradali installati sul ponte a seguito dei lavori di riqualificazione, ritenendo ‘non episodici’ i problemi di fissaggio riscontrati.

Nella giornata di ieri si sono svolti incontri con i professionisti coinvolti nelle fasi dell’intervento, la direzione lavori e l’impresa esecutrice ed è stato richiesto con urgenza un sopralluogo congiunto con l’azienda fornitrice dei giunti stradali al fine di verificare le tecniche di ancoraggio utilizzate.

👉𝐋’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐬𝐮 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐢, 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.

Dicono di noi..

Dal sito “Dialogonews” di ieri. Si parla ancora del ponte sulla via Camposanto:

Paderno, rischi per la viabilità sul ponte rifatto di via Camposanto: chiusura parziale per le riparazioni?

PADERNO – Non c’è tregua per il ponte di via Camposanto e via Battisti, rifatto dopo due anni di lavori ed ora con problemi di tenuta dei giunti tanto che ci sono stati due interventi riparatori il 10 e 20 gennaio scorsi. Ora, dopo le numerose segnalazioni degli automobilisti, che al loro passaggio sentono “strani cigolii”, si sta pensando di intervenire ancora sul ponte per verificare la tenuta dei giunti.

Sui social ci sono molti commenti di critica sull’esecuzione dei lavori e si mette sotto accusa la giunta Casati per non avere controllato con i tecnici l’esecuzione dei lavori e la garanzia che tutto fosse in ordine, senza rischi che ci possano essere incidenti. La battuta di una cittadina racchiude tutta la tristezza di questa opera, frutto di due anni di lavori con molti disagi per i cittadini, costi ed ora malfunzionante: “Le piramidi hanno tremila anni eppure sono integre; com’è possibile che un ponte nuovo presenti tutti questi difetti? Cosa aspetta l’opposizione a presentare una denuncia alla Procura?“. Ci sono automobilisti che per paura di crolli non passano più sul ponte.

Dopo la segnalazione degli automobilisti sono intervenuti sul ponte la polizia municipale, l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Rossetti ed i tecnici comunali. La decisione sembra essere di limitare il traffico su una corsia per dare modo d’intervenire a rinforzare i giunti di ancoraggio che provocano rumore.”

Una buona riflessione..

“Ieri mattina assemblea annuale ANPI Paderno, tanti interventi e spunti per nuovi progetti! Anche tanta preoccupazione per la situazione nazionale ed internazionale ma con un sano ottimismo antifascista, avanti così!” questo il commento di Rita Magnani.

L’ANPI e “le buone cose di pessimo gusto”

L’ANPI di Paderno richiama la nostra attenzione al rispetto della Costituzione e ai temi della pace in difesa dell’umanità e del pianeta. Fa bene l’ANPI a sottolineare i valori a fondamento della nostra convivenza e la gravità dei problemi attuali.

L’attenzione alle nostre cose locali non è infatti divisibile da quelle della democrazia, della libertà, del destino europeeo e del pianeta.

Non si può avere a cuore solo la qualità del marciapiede sotto casa e disinteressarsi della qualità della democrazia italiana. Non si può (e non si deve) alimentare un sentimento antipolitico delle piccole cose, perchè tanto le grandi non ci toccano direttamente e non interessano. Non è così. Il desiderio della pace, l’attenzione al pianeta, la voglia di partecipare sono gli stessi sentimenti che ci motivano nel prenderci cura della città.

Non si può coltivare il menefreghismo istituzionale (astensione), alimentare l’antipolitica, denigrare i partiti, invocare l’uomo forte e poi pensare di poter avere ancora un ruolo, poter partecipare, poter contare nel destino della propria vita.

Ho pensato al poeta Guido Gozzano, mentre rileggevo l’appello dell’ANPI di Paderno Dugnano. E mi è sembrato di vedere un rischio di contrapposizione tra l’attenzione alle piccole buone cose del quotidiano e i grandi valori della democrazia e della libertà. Da un lato il pragmatismo e la concretezza vicine e dall’altro l’ideologia dei valori, lontani.

Non è così l’ossigeno democratico è indispensabile per poter vivere anche nel quotidiano. Certo è utile occuparsi anche della cacca dei cani, dell’uncinetto e dei treni che devono arrivare in orario. Ma ricordando sempre che quando i treni arrivavano in orario, c’era un aria nera che soffocava la vita …