Il Tram del desiderio ma che fine ha fatto la tramvia Milano-Desio?

tram desio

 

Dapprima si pensava che la rinascita della Tramvia Milano-Desio/Seregno fosse cosa fatta.C’erano i soldi dei Comuni,il progetto preliminare e la volontà di tutti di cominciare.Se ne parlava già ai tempi del governo Prodi con il Ministro Antonio di Pietro che stanziava una consistente somma.Oggi che il tempo ha dato ragione all’altra tramvia: la Milano -Limbiate, sembra che ci sia un ripensamento che giudichiamo sbagliato. Se ne fa interprete la redazione di NordMilano che invita a  ridiscutere tutto.

“Ma a nostro avviso c’è di più da dire su questo progetto. Ad esempio che bisognerebbe approfittare della lentezza del Governo per rimettere tutto in discussione e puntare a qualcosa di più moderno e di più adeguato alle nostre città. Le istituzioni si stanno accanendo da anni per portare avanti a fatica un progetto che la maggior parte dei cittadini non vuole e che, dato non smentibile, è superato dal tempo e dalla tecnologia.

Un tram è un trasporto rigido e la sua costruzione è altamente onerosa. La sua gestione, poi, costa 5 volte di più di quanto costi un normale autobus elettrico. Quindi, ostinarsi a inseguire un progetto vecchio e non più adeguato risulterà un atto quasi masochistico per tutti quei sindaci che non hanno il coraggio di rimettere tutto in discussione.

Un tram che taglia in due Bresso e Cusano Milanino non è certo un vantaggio per le due città. Lo sarebbe molto di più una linea di autobus elettrici che percorre una pista riservata. Non ci sarebbe bisogno di costruire pesanti infrastrutture che limitano la viabilità e provocano problemi ai pedoni e agli automobilisti. Soprattutto si dimostrerebbe che il

Un agenda per la sinistra e non solo per J.Corbyn

 

J.Corbyn

 

di Mariana Mazzucato, da Repubblica, 8 ottobre 2015

Sette economisti (fra cui Joseph Stiglitz, Thomas Piketty e la sottoscritta) hanno accettato di fare da consulenti economici per Jeremy Corbyn, il nuovo leader del Partito laburista britannico. Mi auguro che il nostro scopo comune sia aiutare il Labour a creare una politica economica fondata sugli investimenti, inclusiva e sostenibile. Metteremo sul tavolo idee diverse, ma voglio proporvi le mie considerazioni riguardo alle politiche progressiste di cui il Regno Unito e il resto del mondo hanno bisogno oggi.

Quando il Partito laburista ha perso le elezioni, lo scorso maggio, in tanti, anche esponenti del Governo ombra, gli hanno contestato di non aver saputo interloquire con i «creatori di ricchezza», cioè la comunità imprenditoriale. Che le imprese creino ricchezza è evidente.

MA anche i lavoratori, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni della società civile creano ricchezza, promuovendo crescita e produttività nel lungo termine. Un programma economico progressista deve partire necessariamente dal riconoscimento che la creazione di ricchezza è un processo collettivo e che gli esiti di mercato sono il risultato dell’interazione fra tutti questi «creatori di ricchezza». Dobbiamo abbandonare la falsa dicotomia “Stato contro mercato” e cominciare a ragionare più chiaramente su quali risultati vogliamo che il mercato produca. Investimenti pubblici “mission-oriented”, con un obiettivo chiaro, hanno molto da insegnarci. La politica economica dovrebbe impegnarsi attivamente per plasmare e creare mercati, non limitarsi a ripararli quando si guastano.

Le politiche tradizionalmente considerate “business friendly”, come i crediti di imposta e la riduzione delle aliquote, a lungo andare possono essere nocive per l’attività imprenditoriale. Allo stesso modo, è ora di superare il …

EXPO a Paderno Finalmente qualche riflessione anche in città

 

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Expo Milano 2015 ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ sta per finire. L’Esposizione Universale che Milano ospita dal primo maggio è il più grande evento mondiale mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Esperti ed operatoti da tutti i Paesi mostrano il meglio delle loro esperienze e delle tecnologie sviluppate per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri.

Molte sono state le discussioni, le critiche e le polemiche che hanno accompagnato questo evento, ma ora, la cosa migliore che possiamo fare è cercare di trarre il meglio possibile da questa esperienza.

L’occasione per approfondire alcune delle tematiche affrontate all’Expo, ci è data da 3 incontri organizzate all’Auditorium della Biblioteca Tilane a Paderno Dugnano, non perdiamo questa occasione!

 MARTEDì 6 ottobre ore 21 – Auditorum Tilane

Più facile a farsi che a dirsi: l’economia per la comunità

con Pietro Reitano, direttore del mensile Altreconomia

MARTEDì 13 ottobre ore 21 – Auditorum Tilane

Il Mare Mediterraneo e i cambiamenti climatici: passato, presente, futuro

con Cesare Corselli, professore del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

GIOVEDì 22 ottobre ore 21 – Auditorium Tilane

L’agricoltura intensiva sostenibile

con Gian Attilio Sacchi, Professore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano

 

 

Puliamo il Seveso I risultati della giornata del 27 settembre

 

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I risultati dell’iniziativa ‘Puliamo il Seveso’

Domenica 27 settembre, nei pressi della ciclabile Villoresi, a Palazzolo Milanese, si è svolto l’evento ‘Puliamo il Seveso’, organizzato a sostegno e in collaborazione con Legambiente nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il Mondo”.

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi cittadini padernesi che con allegria e senso civico hanno reso più gradevole un tratto del fiume Seveso, risorsa della nostra città, da valorizzare ed accudire.

A seguito delle recenti piene, le rive si presentano in un pessimo stato, con stracci e sporcizia varia che penzola dai rami degli alberi localizzati lungo le sponde e rifiuti depositati sul fondo.

Con l’iniziativa ‘Puliamo il Seveso’ un tratto del nostro fiume è tornato ad essere gradevole.

Certo! E solo un piccolo passo e molto altro deve essere fatto per un completo recupero, ma le maratone si corrono un passo alla volta!

Guarda il filmato a questo link

https://www.youtube.com/watch?v=k3zwon_A-Z4

e noterai la differenza!

 

segnalato da patrizia cibin

La passione laica di Pietro Ingrao Intervento di Alfredo Reichlin

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Vorrei esprimere il più grande rammarico per la scomparsa di Pietro Ingrao. Per l’uomo che egli
è stato, il grumo di pensieri e di affetti anche familiari che ha rappresentato, ma soprattutto per il
segno così profondo e tuttora aperto e vivo che egli ha lasciato nella vita italiana.
«È morto il capo della sinistra comunista», così, con questo flash, la Tv dava domenica pomeriggio la
notizia. In questa estrema semplificazione e nei commenti di questi giorni io ho visto qualcosa che fa
riflettere.
Vuol dire che dopotutto questo paese ha una storia. Non è solo una confusa sommatoria di individui
che si distinguono tra loro solo per i modi di vivere e di consumare. Ha una grande storia di idee, di
lotte e di passioni, di comunità, e di persone, anche se questa storia noi non l’abbiamo saputa
custodire.
Perché volevamo la luna? Oppure perché non l’abbiamo voluta abbastanza?
Non lo so. So però che adesso siamo giunti a un passaggio molto difficile e incerto della nostra storia.
E che la gente è confusa e torna a porsi grandi domande e ad esprimere un bisogno insopprimibile di
nuovi bisogni e significati della vita.
Si affaccia sulla scena una nuova umanità. E io credo sia questa la ragione per cui la morte di Pietro
Ingrao (un uomo che taceva da quasi 20 anni) ha così colpito l’opinione pubblica.
Perché era di sinistra? Di questa antica parola si sono persi molti significati. E tuttora non quello
fondamentale: la lotta per l’emancipazione del lavoro, il cammino di liberazione dell’uomo dalle
paure e dai dogmi; la libertà dal bisogno e al tempo stesso …