Parco Urbano o vasche di laminazione?

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Premetto che non ho partecipato alla prima delle 7 assemblee di “co-progettazione” delle vasche di laminazione, ma fa un certo effetto leggere il commento di P. Mastantuono che riprende alcune affermazioni fatte in quella sede. Forse i dubbi avanzati da molti andrebbero valutati meglio anche dalle Amministrazioni comunali. Di seguito il commento di Mastantuono:

“Varedo, le vasche di laminazione sulla “piccola Chernobyl”

«Dopo tanti anni di dismissione e abbandono, l’area Snia oggi dovrebbe essere una foresta. Ma non è così». Mette i brividi il commento dell’architetto Remo Passoni di Aipo, l’Agenzia Interregionale del Po, l’ente che sta progettando la vasca di laminazione da ricavare dalle aree ex industriali al confine tra Paderno Dugnano, Varedo e Limbiate.

Altrettanto drammatiche le parole dell’altro tecnico che ha presieduto la prima assemblea per la co-progettazione del parco che sorgerà sopra la vasca: Angelo Dal Sasso ha definito i terreni a sud della Snia “la nostra piccola foresta di Chernobyl”.

Drammatiche dal punto di vista ambientale le condizioni dei terreni che furono usati come scarico di amianto, piriti, idrocarburi e altro. Se non si facesse la vasca nessuno potrebbe finanziare la bonifica. Prossimo appuntamento a Paderno Dugnano sabato 30 aprile.”