In questi giorni il blog è stato muto per un attacco di un virus. Ora sembra a posto anche se dovremo apportare degli aggiornamenti e delle modifiche. In attesa recupero, in pillole, le notizie più importanti che avrei voluto dare.
Vasche del Seveso: Granelli insiste per quella di Bresso
Sabato 25 agosto un violento temporale ha fatto esondare il Seveso a Niguarda ma solo per mezz’ora. L’assessore alla Mobilità e all’Ambiente Marco Granelli dice: “Non ho mai visto l’acqua salire in così poco tempo. Il livello si è alzato di due metri e mezzo in venticinque minuti, in pratica 10 centimetri al minuto.
Il temporale ha scaricato tra Paderno e Milano e lo scolmatore non ha potuto assorbire nulla. Questa è l’ennesima prova della necessità di fare una vasca di decantazione a Bresso, al Parco Nord: con quella il Seveso non sarebbe esondato”. Ma anche questa vasca incontro l’opposizione dei cittadini e delle amministrazioni del nord Milano. Forse sarebbe meglio costruire un tavolo di concertazione, libero da qualsiasi decisione già precostituita, che ascoltasse le ragioni degli oppositori.
Marijuana per i malati: coltiviamola a Paderno Dugnano: Nuova proposta di G.Rubagotti
Ricevo la seguente proposta di G.Rubagotti che pubblico: “Ora che la Regione ha deciso di fornire gratuitamente la cannabis terapeutica ai malati è urgente che venga prodotta anche nei nostri territori: infatti quella prodotta allo stabilimento militare di Firenze è insufficiente e la carenza di questo farmaco sul mercato è da tempo un problema grave.
Chiedo allora al Vicesindaco Bogani di attivarsi presso il governo per autorizzare nel nostro comune la sua coltivazione, creando posti di lavoro non solo nella cura delle piante ma anche nella filiera di inscatolamento e trattamento (Coldiretti valuta in 10000 i posti che si potrebbero creare) e spero che qualcuno voglia portare la questione in Consiglio Comunale, altrimenti bisognerà attendere qualche altra firma sulla petizione su cui le sto raccogliendo.
Mi riferisco alla Deliberazione della Regione Lombardia N° XI / 491 del 02/08/2018 con cui viene dato il via libera alla somministrazione dei farmaci a base di cannabis, oli, capsule o cartine, sia negli ospedali sia a domicilio in forma gratuita: le cure saranno a carico del sistema sanitario regionale….
Questa delibera è il risultato anche di una proposta di legge di iniziativa popolare regionale su cui anche la Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” aveva dato un contributo in raccolta firme insieme ad altre forze politiche.
Tra le patologie curabili con la cannabis terapeutica ci sono:
– controllo di nausea, vomito, appetito nei pazienti sottoposti a chemioterapia.
– controllo del dolore cronico.
– il controllo degli spasmi muscolari nelle persone affette da sclerosi multipla.
Ovviamente se invece di comprare il medicinale dall’estero a costi altissimi la coltivassimo noi ci costerebbe di meno e creeremmo lavoro in un territorio che era leader nella produzione della canapa.
Ricordo inoltre che la Torretta di Incirano era parte di una azienda di produzione di funi in canapa che forniva anche di bandiere la Marina Reale.
La ministra Giulia Grillo a fine luglio ha lanciato l’allarme per la mancanza di cannabis, dichiarando che si sarebbe impegnata per farla tornare nelle farmacie.
Paderno Dugnano ha sicuramente aziende che hanno le competenze per attuare una coltivazione protetta come quella in questione e quindi perché non chiedere al governo di autorizzarla anche da noi?
Coldiretti già nel 2014 in un rapporto presentato a Cernobbio stimava in 10.000 i posti di lavoro che poteva creare della filiera della canapa terapeutica: ce li vogliamo lasciar sfuggire?
L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’