In difesa del tram

Home Notizie In difesa del tram

Mentre tutti auspicano una mobilità sostenibile e un conseguente rafforzamento della “cura del ferro” per la vita delle città e delle aree metropolitane continuano le polemiche senza fine sulla linea del tram Milano-Seregno. Una volta è Bresso ed ora è Cusano Milanino che subisce un ricorso al TAR da parte di Città Metropolitana di Milano.

Cusano appena 4 mesi fa si è sfilato dall’opera con un’azione sorprendente del consiglio comunale. Il 10 febbraio scorso, alla vigilia del lockdown, l’assise della città giardino aveva votato di far decadere l’atto di convenzione con Città Metropolitana, Regione e i Comuni della fascia Nord di Milano interessati alla realizzazione della nuova linea tranviaria. Un atto tecnico, lo aveva definito il sindaco leghista Valeria Lesma  che aveva motivato la sua decisione affermando che quell’accordo (firmato dieci anni prima) non era mai stato ratificato dal consiglio comunale e dunque era nullo.

Al Comune di Cusano ha risposto subito Beatrice Uguccioni, nuova delegata di Città Metropolitana: “La metrotranvia Milano Seregno sta procedendo. L’iter sta seguendo il suo corso in base anche agli accordi con i Comuni coinvolti, per poter fornire un ulteriore servizio di trasporto pubblico ai cittadini. E infatti il prossimo settembre sarà pronto il progetto esecutivo. Per quanto riguarda il ricorso al Tar che coinvolge il Comune di Cusano Milanino, il Tar ha riconosciuto come apprezzabili le osservazioni di Città metropolitana rinviando la discussione nel merito al 9 febbraio 2021, data nella quale verrà presa la decisione. Suonano pertanto incomprensibili i toni esultanti del Comune di Cusano Milanino. In questo momento è necessario fare chiarezza e tenere tutti un atteggiamento propositivo e collaborativo: ognuno deve fare la propria parte, anche dal punto di vista delle risorse, per realizzare un opera pubblica importante per il territorio”.

A fianco di Città Metropolitana anche l’ex sindaco di Bresso Ugo Vecchiarelli: “Vedo e sento che si continua a promettere lo stop alla metrotranvia. Ma non è vero. Non è possibile – sostiene Vecchiarelli -. A Bresso ne abbiamo già avuto i primi benefici, con i lavori per la risoluzione delle interferenze nel 2017, cioè il rifacimento delle reti fognaria, elettrica, del gas, per 5 milioni di euro a costo zero per il Comune di Bresso. E lo abbiamo fatto in anticipo, d’accordo con l’Unione dei Commercianti, per ridurre i tempi di apertura del cantiere e ogni possibile disagio per tutti. E continueremo a farlo anche all’opposizione. Inoltre, vogliamo essere chiari: continueremo a lavorare anche per portare a Bresso la metropolitana, che per ora rimane un progetto definitivo finanziato solamente per la tratta che va da Milano a Cinisello, lungo viale Fulvio Testi”.