
Ricevo da Renzo Trevisiol una nuova riflessione sulla Tari, recentemente discussa in Consiglio Comunale, e che volentieri pubblico:
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IL contratto della RACCOLTA RIFIUTI su richiesta del gestore subirà un aumento di costo del 1,6% e all’assessore sta bene perché è l’aumento minimo previsto da ARERA: ma quali sono le cause/motivi dell’aumento…? L’art.15 “aggiornamento canone” da indicazioni molto chiare anche per la diminuzione/riduzione nel caso di modifica/mancanza di effettuazione di servizi. Ho visto le riunioni delle commissioni competenti e del consiglio comunale che hanno trattato dell’argomento e ne sono “rimasto” con una domanda (DOMANDONE!):
Perché i consiglieri comunali di Paderno Dugnano hanno paura ad affrontare il “problema” del contratto della RACCOLTA RIFIUTI (leggi TARI)?
Se non una commissione specifica (è prevista nel regolamento comunale) almeno nella commissione competente. Ed invece nulla! Nell’ anno scorso, addirittura, avevano “vietato al pubblico” di ascoltare il consiglio comunale nel mentre trattavano una interrogazione che concerneva il contratto. Eppure che ve ne sia urgenza, a loro ché sono gli addetti ai lavori, è senz’altro evidente! Costi che aumentano perché aumentano i quantitativi di rifiuti da smaltire, incompleta informazione sui reali ricavi possibili derivanti dai materiali riciclati (carta – vetro e altri), diversi servizi di raccolta “specifici” pagati all’impresa ma per anni mai effettuati (45.000/Y €), un centro per il ”riuso” (che ha senso se gestito/attuato dal volontariato e non dal privato!) mai attuato e comunque pagato 34.500/Y €, la reperibilità per lo “sgombero neve e ghiaccio”, inutile doppione perché ve ne è già uno specifico stipulato con altri operatori, pagato 40.000/Y €. Dobbiamo continuare? Per ci non l’avesse ancora visto il contratto https://dgegovpa.it/Paderno/albo/dati/20170685D.PDF
Capire perché solo a Paderno la società ECONORD ha fatto un accordo con la società AMSA che partecipa solo con i mezzi ed il riciclo del vetro. AMSA, detentrice del contratto nel sito non cita Paderno Dugnano tra i comuni nei quali lavora https://www.amsa.it/condomini mentre lo fa ECONORD che è “solo” l’esecutore http://www.econord.it/index.php/cds/ .
Bogani/Lega che era l’assessore quando è stato approvato il contratto sicuramente può “illuminare” sulla cosa, anche perché se sono in due a lavorare chiaramente in due vogliono guadagnarci. Dopo tutto questo, i padernesi quest’anno si aspettano una riduzione della TARI! Di certo i consiglieri comunali, non conta di maggioranza o minoranza, qui conta la testa, devono, ancor prima della polemica politica darsi da fare per capire tutta la problematica ed è possibile solo assumendo informazioni dai responsabili del settore in Comune e dagli atti amministrativi che compaiono nell’albo pretorio (tutti sanno vero, dell’esistenza dell’albo pretorio come “ luogo” dove si dovrebbero concretizzare le decisioni politiche?). Cos’altro bisogna scoprire per far entrare in azione i nostri “eletti”? Se poi la commissione fosse “permanente”, perché molto c’è da capire e da sensibilizzare/coinvolgere i cittadini, sarebbe un segno d’attenzione alla problematica ecologica (da non dimenticare poi la parte della pulizia urbana, strade, parchi, cestini ecc.) P.s. 1 : attenzione che è incominciato il sabotaggio delle informazioni perchè la tabella che riporta i quantitativi dei rifiuti raccolti da 3 mesi non viene aggiornata! https://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/percentuale-raccolta-rifiuti/