
Articolo di Ottorino Pagani che mette il dito nella piaga del finto ambientalismo:
“In questi giorni si continua a discutere di “greenwashing”, la “patina di credibilità” delle politiche ambientali di imprese ed istituzioni, compreso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’attuale Governo di unità nazionale; discussioni che ci riportano nel perimetro di un allevamento di struzzi, dove si evidenzia la mancanza di coraggio per resistere alle sirene dei gattopardi che suggeriscono: “bisogna che tutto cambi se vogliamo che tutto rimanga com’è”. Di seguito alcuni esempi.
Il 5 aprile 2021 il Ministro della cultura ha firmato il decreto attuativo che abolisce la censura cinematografica in Italia: cioè, si decide di togliere di impaccio il “potere” non perseguendo per legge la libertà di opinione, in questo caso degli artisti; cosa cambierà? Niente, seguendo un pensiero di George Orwell: “Le idee impopolari si possono mettere a tacere e i fatti inopportuni si possono tenere all’oscuro, senza bisogno di nessun bando ufficiale”; cioè, non occorre alcun intervento di un governo per imporre una censura delle idee, perché questa è solitamente volontaria, e perché intellettuali e giornalisti, nell’allevamento degli struzzi, sono stati addestrati ad autoregolarsi.
E la testa sotto la sabbia è la rappresentazione della “gestione dei rischi” con cui siamo stati addestrati a convivere: non abbiamo un secondo pianeta ma continuiamo a giocare con il nucleare, non abbiamo una seconda atmosfera che possiamo riscaldare per vedere i risultati ma continuiamo a produrre i gas serra, siamo così interconnessi che i malanni si trasformano in pandemie ma ci dimentichiamo che la prevenzione è più importante della cura; cioè, ci dimentichiamo di circoscrivere quei “rischi” che sono diventati “la più importante ideologia para religiosa celebrata oggi” da una società pseudo-scientifica che ha solo la statistica come criterio di valutazione per controllare ciò che sta facendo. (Mark Twain: “Esistono tre tipi di bugie: le bugie, le bugie spudorate e le statistiche”).
E questo atteggiamento si riscontra nei “territori”, nelle politiche “locali”, anche nel nostro Comune:
- il traffico in città, e il conseguente inquinamento, sta aumentando e non abbiamo implementato alcuna rete di monitoraggio della qualità dell’aria per poter controllare i limiti delle sostanze inquinanti e agire di conseguenza; monitoraggio necessario anche per la presenza sul territorio di un impianto di termo-distruzione di rifiuti speciali di provenienza sanitaria e industriale;
- non si analizzano e non si affrontano le cause di questo aumento e nel frattempo non abbiamo alcuna evidenza di piani accelerati di miglioramento del trasporto pubblico per la ripresa delle attività nel post pandemia e per il completamento dei lavori per lo svincolo della “strategica infrastruttura per Expo 2015” (la Rho-Monza); inoltre, i piani per le mitigazioni ambientali e per la forestazione urbana non sono documentati da alcun crono-programma;
- non conosciamo come verrà riorganizzato, in termini di funzioni/ambulatori/sportelli per il pubblico/attrezzature il presidio locale di sanità pubblica dopo la tragica esperienza del Covid 19, ma nel frattempo discutiamo se alienare o demolire il Palazzo (ex INAM) che lo ospita senza considerarne il valore culturale, i pregi architettonici per ospitare funzioni poli-ambulatoriali e l’inutile consumo di suolo per una eventuale nuova costruzione;
- si discute di un possibile aumento della TARI a carico dei cittadini senza aver verificato i costi/l’efficienza/l’efficacia/la coerenza dell’appalto in corso rispetto all’indispensabile economia circolare che richiede una gestione attenta al riciclo/riuso/riparazione piuttosto che la “termo-valorizzazione” dei rifiuti;
- etc, etc, etc.
Nel frattempo: “Riscaldamento globale, Canada verso i 50 gradi, contro una media di giugno di 24 gradi; temperatura fuori norma anche in molte zone degli Stati Uniti e della Russia Artica. E gli esperti rilevano una situazione impossibile con i parametri della climatologia passata. Un nuovo clima, fatto di onde di calore più potenti e anomale”.