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Un aggiornamento, di Ottorino Pagani, sul tema della TARI dopo il pronunciamento recente della Corte dei Conti:

“La Corte dei Conti ha pubblicato la delibera 14/2021 intitolata “Prime analisi sulla qualità della spesa dei Comuni” che indaga le spese per i “Servizi di Amministrazione generale, polizia e rifiuti” che rappresentano il 45% delle spese correnti comunali, per un valore di circa 24 miliardi di euro annui. Il documento, interessante, è scaricabile dal sito:

https://www.corteconti.it/Download?id=5d8e7590-fd20-4a77-a8a7-dfabbc99999e

Il punto d’arrivo di queste analisi contabili vuole essere uno spunto per i Comuni di un confronto (benchmark) con i “migliori della classe” per migliorare l’efficienza e/o la qualità dei servizi, e anche se resta il dubbio sulla coerenza dei dati (stiamo confrontando pere con pere?), alcuni risultati statistici sorprendono, in particolare per il servizio di gestione dei rifiuti, e meriterebbero un approfondimento tecnico sulle cause della diversità dei costi al fine di definire le “politiche” di miglioramento del servizio stesso.

Nel documento i magistrati contabili suggeriscono alcune direzioni per ulteriori analisi, ad esempio, per il servizio gestione rifiuti:

  • “Al Nord maggiori livelli di raccolta differenziata hanno effetti benefici sulla spesa: -17% nei Comuni in cui la raccolta differenziata supera il 65% rispetto a quelli in cui non si raggiunge il 40% nel Nord-Ovest, dato che balza a -26% nel Nord-Est. Al Centro e in misura più spiccata al Sud la situazione è esattamente inversa: i costi aumentano del +3% al Centro e addirittura dell’11% al Sud. Tale situazione fa emergere un divario che dovrebbe essere ulteriormente indagato, anche attraverso una analisi contabile che faccia attenzione a considerare le diverse modalità di contabilizzazione delle entrate da vendita del materiale riciclato (sul bilancio dell’ente qualora la gestione sia in forma diretta, oppure a scomputo del costo del servizio fatturato dal gestore qualora il servizio sia appaltato).”
  • “La spesa del servizio varia notevolmente non solo a livello regionale, ma anche a livello provinciale all’interno della medesima Regione ……. il costo più contenuto del servizio è in Lombardia, nelle Province di Lecco, euro 209, Mantova, euro 210, Bergamo e Como, in entrambi i casi euro 219. Tali differenze denotano probabili sacche di inefficienza. Le cause dei diversi livelli di costo non possono che essere verificate attraverso una analisi puntuale delle singole casistiche. In alcuni casi, infatti, l’alto costo del servizio potrebbe essere causato, ad esempio, dalla modalità di raccolta e, dunque, dal diverso output qualitativo del servizio. In altri, gli alti costi potrebbero essere attribuibili alla distanza delle infrastrutture di smaltimento e con ciò attribuibili anche al dialogo fra amministrazioni locali e regionali (che hanno competenze in merito alla programmazione delle infrastrutture di smaltimento). In altre situazioni ancora, il maggior costo potrebbe essere causato da costi di acquisizione di alcuni servizi (ad esempio: la raccolta o i costi di smaltimento) eccessivi.”

Anche se i dati analizzati nel documento della Corte dei Conti sono relativi al 2017, l’analisi critica del “confronto” per il nostro Comune mi sembra opportuna e dovrebbe essere discussa in un “dibattito pubblico”; in particolare per i “rifiuti”, tenendo in considerazione che dal 2018 è in essere un nuovo appalto per raccolta e smaltimento che ha fatto lievitare considerevolmente i costi.

I comuni “migliori della classe” in Lombardia spendevano, nel 2017, 199 Euro/ton, Paderno Dugnano, se non sbaglio, spendeva circa 240 Euro/ton  con il vecchio appalto, saliti a circa 250 Euro /ton con il nuovo appalto nel 2020: perché questa differenza? Inoltre, le rilevanti differenze di spesa dei Comuni del Centro-Sud rispetto al Nord inducono, a mio avviso, una riflessione sui modelli di gestione dei rifiuti: il modello “nordista” che premia la termo-valorizzazione è ancora sostenibile con l’emergenza climatica in corso?

Non è il caso di fare seriamente e urgentemente il contenimento, il riciclo e il riuso dei rifiuti?