
Nel silenzio delle associazioni ambientaliste contro le vasche, è utile riprendere il post di Sinistra Alternativa di Paderno Dugnano del 10 giugno che ripropone, con determinazione, il tema del disinquinamento del Seveso.
“I dubbi indicati nel post pubblicato il 20 maggio 2022 trovano riscontro nel documento: “Progetto strategico di sottobacino sul torrente Seveso- Novembre 2017 – Contratto di fiume – Regione Lombardia – ERSAF”; di seguito uno stralcio in merito alle “Pressioni significative e impatti”:
“La
pressione puntuale più significativa è legata alla presenza di sfioratori di
piena, recapitanti in tutti i corsi d’acqua, seguita dalla presenza di scarichi di impianti di
trattamento delle acque reflue urbane nel Terrò (impianto di Mariano Comense),
nel Seveso (da nord a sud: impianti di Fino Mornasco alto Seveso, Carimate,
Bresso Seveso Sud) e nel Cavo Vettabbia (impianto di Milano – Nosedo). Gli
esiti sul monitoraggio condotto nel 2016 sugli scarichi degli impianti presenti
nel bacino, dimostrano che i depuratori rispettano i limiti previsti
dalla normativa per i parametri principali (BOD5 , COD, solidi
sospesi, Ntot e P), a parte quello di Bresso – Seveso Sud che non risultava
conforme per il parametro Ntot; in ogni caso, quasi nessuno di essi è in
grado di raggiungere la percentuale di abbattimento del 75% di azoto e fosforo,
necessaria per adempiere agli obblighi derivanti dalla Direttiva Europea
91/271/CE. Inoltre, le rese depurative degli impianti non sono in grado di
garantire adeguate concentrazioni dei macrodescrittori nei corpi idrici del
bacino (e di conseguenza un buon valore del LIMeco), in quanto le ridotte
portate non riescono a diluire i carichi …



