
Articolo di Ottorino Pagani:
“In diverse occasioni, su questo blog, abbiamo evidenziato perplessità e dubbi in merito all’Istituzione pubblica più prossima al nostro Comune: la Città Metropolitana, un “artefatto” sintesi della narrazione di una “politica” attenta ai “risparmi di Pulcinella” (vedi: abolizione delle Province) e dei “lustrini” delle mappe colorate preparate da qualche prezzolata società di consulenza. Ritorniamo su questo tema prendendo spunto da alcuni recenti “accadimenti politici” che confermano le perplessità ed i dubbi.
- il
nostro Comune ha recentemente sottoscritto un “Accordo di collaborazione tra
i Comuni metropolitani e la Città Metropolitana di Milano per l’attuazione
delle misure del PNRR”: significa che l’istituzione preposta, in sostituzione
della decaduta Provincia, non ha le adeguate funzioni amministrative per
gestire le “diverse forme di collaborazione”? Cioè, non è in grado di
fare il “suo mestiere”? Oppure, rispolveriamo le abitudini consortili dei
piccoli comuni di circa un secolo fa che cercavano in questo modo per far
fronte alla penuria finanziaria senza disturbare i piani finanziari
dell’indiscutibile grande “Centro” (cioè, Milano Città)?
- per sviluppare le politiche necessarie al PNRR la Città Metropolitana avrebbe dovuto sviluppare, con tutti i Comuni aderenti, un “Piano Strategico” con orizzonte 2030 o 2050 e la sua componente principale: un “Piano aria/clima” in linea, almeno, con le aspettative dell’Unione Europea, che ci ha pesantemente multato per l’alto livello di inquinamento del territorio metropolitano: il “Piano strategico”, sviluppato da non so chi, è presente sul sito web della Città Metropolitana ma è scaduto nel 2021 ed il “Piano aria/clima” non è ancora disponibile, probabilmente perché il “Centro” non ha ancora approvato il “suo” piano specifico.
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