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La questione metropolitana

Articolo di Ottorino Pagani:

“In diverse occasioni, su questo blog, abbiamo evidenziato perplessità e dubbi in merito all’Istituzione pubblica più prossima al nostro Comune: la Città Metropolitana, un “artefatto” sintesi della narrazione di una “politica” attenta ai “risparmi di Pulcinella” (vedi: abolizione delle Province) e dei “lustrini” delle mappe colorate preparate da qualche prezzolata società di consulenza. Ritorniamo su questo tema prendendo spunto da alcuni recenti “accadimenti politici” che confermano le perplessità ed i dubbi.

  • il
    nostro Comune ha recentemente sottoscritto un “Accordo di collaborazione tra
    i Comuni metropolitani e la Città Metropolitana di Milano per l’attuazione
    delle misure del PNRR”
    : significa che l’istituzione preposta, in sostituzione
    della decaduta Provincia, non ha le adeguate funzioni amministrative per
    gestire le “diverse forme di collaborazione”? Cioè, non è in grado di
    fare il “suo mestiere”? Oppure, rispolveriamo le abitudini consortili dei
    piccoli comuni di circa un secolo fa che cercavano in questo modo per far
    fronte alla penuria finanziaria senza disturbare i piani finanziari
    dell’indiscutibile grande “Centro” (cioè, Milano Città)?
  • per sviluppare le politiche necessarie al PNRR la Città Metropolitana avrebbe dovuto sviluppare, con tutti i Comuni aderenti, un “Piano Strategico” con orizzonte 2030 o 2050 e la sua componente principale: un “Piano aria/clima” in linea, almeno, con le aspettative dell’Unione Europea, che ci ha pesantemente multato per l’alto livello di inquinamento del territorio metropolitano: il “Piano strategico”, sviluppato da non so chi, è presente sul sito web della Città Metropolitana ma è scaduto nel 2021 ed il “Piano aria/clima”  non è ancora disponibile, probabilmente perché il “Centro” non ha ancora approvato il “suo” piano specifico.

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Idroelettrico: saldi di fine stagione..

Articolo di Ottorino Pagani:

“L’articolo 5 del Ddl Concorrenza apre le porte delle concessioni per gli impianti idroelettrici Italiani al cosiddetto “mercato”: cioè, si ripropone l’utopia della concorrenza per un monopolio naturale, realizzato con i soldi e la fatica dei nostri nonni e dei nostri padri. In questo caso, il “mercato” che potrebbe essere esteso anche agli oligarchi internazionali del settore, una sparuta compagine di una ventina di aziende, rappresenta il 16% della produzione nazionale di energia, con impianti abbondantemente ammortizzati, che producono quindi enormi profitti.

Nel mezzo della crisi energetica di fonte geopolitica, una pandemia non ancora risolta e l’evidente emergenza climatica in corso, pensare di fare gare nel settore idroelettrico è davvero una “cosa quantomeno bizzarra”: tale da aspettarsi decise prese di posizione della politica nostrana, in particolare di quella “sinistra” che dovrebbe essere molto attenta alla svendita dei beni pubblici, soprattutto di quelli proiettati nel futuro perché davvero ecosostenibili.…

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Un’anagrafe degli anziani soli

Corriere della Sera 7.2.2022

La stampa ha raccontato, nei giorni scorsi, della morte della signora Marinella Beretta di Como. In molti abbiamo pensato alla condizione umana della solitudine e alla disumana condizione di quel corpo abbandonato, senza che nessuno lo reclamasse. La vita quotidiana di molti cittadini anziani è certamente già difficile per le scarse risorse economiche ma ancor di più per il venir meno di ogni relazione amicale e sociale. Una solitudine che può diventare angoscia per quegli anziani soli, senza partner, senza famigliari e senza vicini premurosi. Vivono in totale abbandono e isolamento.

Tutti possiamo fare qualcosa ma ci si chiede anche cosa possono fare, di
più, i servizi sociali comunali. Io penso che prima di tutto bisogna avere
cognizione di queste persone.

Dalla vicenda di Marinella Beretta viene una lezione che ci deve indurre a qualche riflessione e a qualche proposta.

A Paderno Dugnano, città di 47.324 abitanti, vi sono 10.935 over 65 pari al 23% e 5.244 over 75 pari al 11% della popolazione, al 30.6 2021 secondo la rendicontazione dei servizi sociali del Comune. Tantissimi, per fortuna. Ma quanti di questi sono soli e senza legami significativi? E’ forse impossibile monitorarli anche con l’apporto prezioso del volontariato cittadino? E’ forse impossibile sapere quanti sono, dove vivono e inviare loro una parola, una voce amica, un sostegno materiale e/o psicologico?.

Perché non inventarci una vera e propria Anagrafe degli anziani soli,
suddivisa per i 7 quartieri e affidata a 7 Associazioni di volontariato che
potrebbero coadiuvare il lavoro del nostro servizio sociale comunale e far
sentire meno soli i nostri anziani soli? Non sarebbe un …

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Tassonomie?

Articolo di Ottorino Pagani:

“Tassonomie europee: tra la scienza e gli “gnomi inventivi”.

La
Commissione europea, dopo due anni di discussioni, ha pubblicato la versione
definitiva della tassonomia delle attività economiche considerate sostenibili
da un punto di vista ambientale.

L’elenco
prevede sia l’utilizzo del gas che del nucleare, nonostante il giudizio
contrario, ribadito anche pochi giorni prima della decisione, dal Gruppo di
esperti
della Commissione stessa.

Una
contraddizione evidente che sollecita alcune considerazioni:

  • se la politica inizia ad occuparsi del linguaggio si ripropone la metafora “orwelliana” del funzionario del “Ministero della Verità” che ha il compito di redigere il “Dizionario della Neolingua che il Partito vuole costruire, … dove il ricorso a sempre nuovi neologismi creati ad arte permette di pensare non più alle parole, ma a far sì che siano le parole a pensare per noi .. e ciò avviene perché esse sono svuotate di significato …. E successivamente, pensare non sarà solo un reato, sarà una malattia”.