Dal sito DialogoNews riportiamo l’articolo di Franco Pontoriero del 30 luglio:
“Le sentinelle del territorio presidiano il giardino di via Papa Giovanni per protestare contro i lavori della vasca di laminazione sull’area Parco Nord nell’anniversario dell’Ecocidio.

Com’era la zona prima dei tagli degli alberi
BRESSO – I cittadini che da un anno si battono contro
la distruzione del verde del Parco Nord e la cementificazione della zona per
costruire la vasca di laminazione per le acque del Seveso in piena, non
desistono dalla protesta e hanno programmato una giornata di lotta in occasione
dell’inizio dei lavori, il 3 agosto. I cittadini che hanno organizzato la
protesta si ritrovano nel giardino di via Papa Giovanni a Bresso alle 10.30 per
ricordare il danno causato all’ambiente.
Il
Comitato ha riassunto in un comunicato la storia di questo intervento che da un
anno mobilita centinaia di persone.
“Quel maledetto giorno è stato un anno fa,
precisamente il 03 agosto 2020. Al mattino presto, ore 7.30, le prime
ruspe hanno cominciato a fare il loro sporco lavoro, cioè abbattere alberi e
scavare terra per realizzare la vasca di laminazione del Torrente Seveso
a Bresso, in un’area del Parco Nord e a ridosso di vari condomini. Un
anniversario triste.

Come si presenta oggi la zona.
Un anno di proteste di cittadini, comitati No vasca, associazioni ambientaliste contro questa scelta politico amministrativa sbagliata, perché legata a progetti di emergenza contro le esondazioni del Seveso superati e fautori di ulteriori disastri ambientali.
Un anno, dall’altra parte, dalla parte delle varie istituzioni, Comune di Milano, Città Metropolitana, Regione Lombardia, di sordità assoluta, di muro di gomma e addirittura …





