
Ricevo da Ottorino Pagani il seguente post:
“Sopra la fotografia del sovrappasso ciclopedonale alle “Ferrovie Nord Milano” presso la vecchia stazione di Affori:
La
situazione è simile a quella del passaggio a livello di Palazzolo, cioè anche
ad Affori non si poteva realizzare in prossimità un sottopasso sia veicolare
che ciclo pedonale; la soluzione realizzata alla chiusura del passaggio a
livello per mantenere il collegamento tra i due quartieri limitrofi è il
sovrappasso sopra indicato, con scale e montacarichi per le biciclette sui due
lati dei binari collegate da una lunga campata ciclo-pedonabile.
Questa
segnalazione vuole essere uno spunto per una discussione sul tema della
chiusura del passaggio a livello, senza aspettare il prossimo incidente con
FNM, e consapevoli del fatto che nell’auspicabile scenario di un miglior
servizio del trasporto pubblico (cioè, una maggiore frequenza dei treni)
diventerà impraticabile la gestione del passaggio a livello senza creare code e
disagi per i cittadini.
Considerando
gli spazi disponibili, a mio avviso, il sovrappasso con un’architettura simile
a quella di Affori è realizzabile e l’avvio di uno studio / progetto di
fattibilità concreto potrebbe essere anche l’occasione per impostare uno
scenario di ristrutturazione delle aree limitrofe su entrambi i lati della
ferrovia, in particolare l’area che
ospita il Palazzo Vismara. Mi sembra il caso di non rinviare ancora la ricerca
di una soluzione, anche considerando le nuove priorità per le opere pubbliche
che dovremo definire per una ripresa post pandemia, per eventuali impatti dei
finanziamenti del piano “Next generation EU”, e in ogni caso per non
improvvisare all’ultimo momento un pezzo del “Nuovo Piano di Governo del
Territorio”.
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