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La sicurezza della Milano-Meda

Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento complessivo di 54 milioni, per finanziare interventi di manutenzione straordinaria dei ponti che insistono sulle strade provinciali. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.

Di questi lo stanziamento a favore della Città metropolitana di Milano per la manutenzione straordinaria dei ponti ammonta a 14.025.000 euro (2021-2026). Nel triennio 2021-2023 le opere di messa in sicurezza dei manufatti provinciali ammontano a 14.860.000 euro, di cui 9.969.000 euro di finanziamento regionale.

“Anche la città di Paderno Dugnano usufruirà dei lavori per il consolidamento di due infrastrutture che intersecano le strade cittadine. Nello specifico Palazzo Lombardia ha predisposto un intervento da 1 milione 250mila euro per il sovrappasso di via Mazzini a Palazzolo cui si aggiungono 1 milione 560mila euro per il tratto di Mi-Me all’altezza del cinema Le Giraffe che supera il torrente Seveso

Per l’intersezione di Palazzolo si interverrà con il ripristino strutture e sostituzione dell’impalcato e Palazzo Lombardia contribuirà con 937.500 euro cui si dovranno aggiungere 312.500 euro dall’ente provinciale o da altre fonti.

Per il passaggio della Mi-Me sopra il Seveso invece si parla di ripristini e rinforzi strutturali e conseguenti verifiche normative e sismiche. In questo caso la Regione contribuirà con 1 milione 169mila euro cui si aggiungeranno 391mila euro da reperire da fonti provinciali”.(P. Mastantuono, Il Cittadino, 16 luglio 2020).

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A proposito di sanità pubblica

Il Coronavirus non è ancora sconfitto ma è sotto controllo, così afferma il Ministro della Sanità Roberto Speranza. La sanità pubblica va ripensata e cambiata, a parere di molti. Questo libro di Vittorio Agnoletto è un’aiuto prezioso per quanti stanno ragionando sul futuro della sanità, anche territoriale.…

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Il Cinema al parco Belloni

L’imbrunire scende lento e dolce, nel parco Belloni di Cassina Amata.

Il cielo azzurro è sfumato con strisce rosse e gialle, verso ovest, oltre le grandi querce. Il profumo dell’erba appena tagliata da un sottile piacere mitigato appena dal garrire di pappagallini dispettosi, che col buio si zittiscono. Morbide arrivavano, piano piano, le note delle musiche da film. Ennio Morricone con le sue le melodie “squillanti” aumenta l’emozione nelle prime ombre della sera.

E’ il Cinemobile che, nell’ attesa della “prima” cinematografica dopo il lockdown, accompagna le persone ad accomodarsi, uno ad uno, davanti allo schermo. Alcuni sulle panchine del parco, altri su seggiole pieghevoli portate da casa. Poi, abbassata la luce del sole, si accende la pellicola. E’ il cinema, bellezza.

Una bella serata ripercorrendo la storia del cinema. Dai capolavori del muto alla commedia all’italiana, alle pubblicità per cinematografi d’altre epoche. Veri e propri racconti della nostra storia italiana.

Le immagini scorrono veloci e la memoria le accompagna. Cineteca è davvero una miniera di emozioni. Approfittiamone. Oltre al 9 luglio ci saranno, in città, altre due occasioni: il 16 e il 23 luglio.

PS: Un meno per la storia locale e per l’assessore Varisco: ricordo che, nella legislatura 2004-2009, l’Amministrazione comunale raccolse e custodì (nel suo magazzino) quel che restava di una storica serra in ghisa del parco Belloni. L’intento era di riportarla agli antichi splendori. Poi non se ne fece più nulla. Forse varrebbe la pensa andare a fondo di quella vicenda, ripescare quel progetto e quei reperti ottocenteschi.

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Coronavirus. 27° aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 08.07.2020: ORE 17.30

I casi di positività accertati per Paderno Dugnano dall’inizio dell’emergenza a oggi e resi visibili con relativa anagrafica visibile ai Sindaci sulla piattaforma ATS sono 408. Sono 312 i nostri concittadini che risultano guariti (di questi 89 ospiti in RSA), nessun ricoverato, 71 i deceduti e 25 quelli ancora positivi seguiti presso il domicilio (di questi 18 in RSA, sia nelle strutture presenti in città sia in quelle fuori Paderno Dugnano).
Considerato che l’aggiornamento dei casi di contagio al Covid19 sulla piattaforma ATS (completo con l’anagrafica dei casi stessi) visibile ai Sindaci non è tempestivo, la comunicazione sui dati avverrà a cadenza periodica per consentire l’elaborazione delle informazioni sul decorso sanitario di chi ha contratto il virus, anche a seguito dei contatti diretti con i cittadini interessati.

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RE3. Ricorso al Consiglio di Stato

Comunicato di Legambiente di Paderno Dugnano:

RE3. E’ DECISO. RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO.

L’opposizione alla
realizzazione della variante RE3 continua.  

Un gruppo di cittadini, a prescindere dalle scelte politiche che
saranno effettuate, in considerazione dei tempi strettissimi per farlo, ha
deciso di non rinunciare all’opzione di proseguire il percorso giudiziario,
dando incarico ai propri avvocati di presentare un nuovo ricorso, questa volta
al Consiglio di Stato.
 La sentenza del T.A.R. non ha intaccato
minimamente la convinzione che la scelta operata dalla passata
Amministrazione Comunale non sia accettabile dalla città e che non rappresenti
assolutamente il suo interesse pubblico
, come sbandierato ai quattro venti
dagli esponenti del centro-destra padernese.

Senza ricostruire di
nuovo nei dettagli tutta la vicenda, si vogliono qui richiamare alcuni
punti, molto chiari, che stanno alla base della decisione di proseguire
nell’azione giudiziaria
, nella convinzione che la sentenza del T.A.R non ha
colto la vera essenza del problema, limitandosi ad una mera indagine sulla
regolarità degli atti amministrativi, in presenza di leggi regionali in materia
dalla interpretazione elastica.

Eccoli questi punti:

  1. Una precisa scelta politica (sbagliata) del
    centro destra ha aumentato nel 2013 la volumetria di 5 volte nell’area di via
    Camposanto, nella quale non c’erano le condizioni oggettive per farlo, per la
    presenza del rischio esondazione del torrente e per la destinazione dell’area a
    Parco Urbano del Seveso.
  2. Trasferire i diritti edificatori nell’area
    verde di via Dalla Chiesa è stata un’altra scelta politica sbagliata perché le
    aree verdi rimaste vanno preservate intatte, con cura e attenzione.
  3. L’area verde di via Dalla Chiesa non è, come
    alcuni esponenti del solito centro destra continuano