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Giornata della donna: 8 marzo una festa o una celebrazione?

Serve una giornata per sentirsi donne o per ricordare di esserlo?

Serve una giornata per festeggiare l’essere donna?8 Marzo_2

La giornata internazionale della donna, si celebra l’8 marzo per ricordare tutte le conquiste delle donne in campo economico, politico e sociale ma anche per non dimenticare le discriminazioni e le violenze a cui le donne sono state sottoposte in passato e a cui sono ancora sottoposte.

L’8 marzo non è un giorno di festa, ma una celebrazione per le donne che riuscirono ad ottenere tutti i diritti che, donne moderne di oggi, diamo per scontati:

Diritto di voto, uguaglianza sul lavoro, parità tra i sessi, tutte cose ottenute grazie alle lotte di tante donne del passato.

Perché è stata scelta la data dell’8 marzo?

Spesso si fa riferimento ad un incendio in una fabbrica di New York (la Triangle che produceva camicette alla moda) in cui morirono 146 persone (123 donne e 23 uomini) per la maggior parte giovani immigrati italiani ed ebrei.

Alcune donne avevano 12 – 13 anni e facevano turni di 14 ore per una settimana lavorativa che andava dalle 60 ore alle 72 ore, per un salario medio di 6 – 7 dollari la settimana.

62 vittime morirono nel tentativo disperato di salvarsi lanciandosi dalle finestre degli ultimi piani del palazzo di 10 piani, non essendoci altra via d’uscita. I proprietari della fabbrica infatti, tenevano gli operai chiusi a chiave per paura che rubassero o facessero troppe pause. Al momento dell’incendio i proprietari si trovavano al decimo piano e si misero in salvo, lasciando morire le donne e gli uomini rimasti intrappolati.

Il processo che seguì …

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Cittadinanza attiva Nasce un comitato per la via Sant'Ambrogio

cittadinanza attivaIeri ho ricevuto un comunicato da  Roberto Alberti,  che  informa che in data 25/2/2016 si è costituito il “Comitato per una diversa riqualificazione di via Sant’Ambrogio”. Tale comitato, di natura spontanea e sostenuto dall’opera di volontari,  è aperto a tutti i cittadini interessati a sottoporre all’amministrazione comunale un progetto di ristrutturazione alternativo a quello  previsto dalla Deliberazione n. 237 del 10/12/2015.

Per informazioni è possibile collegarsi alla pagina:

https://www.facebook.com/viasantambrogio

Continuano così le prese di posizioni di partiti, movimenti e cittadini contro una riqualificazione che adesso è anche contestata dai residenti. Ricordiamo anche che Insieme per cambiare, M5S e PD hanno messo in campo iniziative istituzionali per chiedere all’Amministrazione di non procedere con un progetto non condiviso e di poterlo ridiscutere in Consiglio comunale o nelle commissioni consiliari. Iniziare i lavori ora sarebbe davvero uno schiaffo ai cittadini. Di seguito riporto le richieste del comitato e le firme dei sottoscrittori:…

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Verità per Giulio Regeni Campagna di Amnesty International e La Repubblica

giulio regeniAderiamo, come blog alla mobilitazione lanciata da Amnesty International e dal quotidiano La Repubblica per esigere completa verità sulla morte del ricercatore italiano Giulio Regeni. Riportiamo il comunicato stampa.

“Verità per Giulio Regeni“. Uno striscione, una richiesta, una campagna che da oggi Amnesty International e Repubblica lanciano per non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca nell’oblìo, catalogato tra le tante “inchieste in corso” o peggio, collocato nel passato da una “versione ufficiale” del governo del Cairo. Deve essere respinto qualsiasi esito distante da una verità accertata e riconosciuta in modo indipendente, da raggiungere anche col prezioso contributo delle donne e degli uomini che in Egitto provano ancora a occuparsi di diritti umani, nonostante la forte repressione.

Sarebbe importante che “Verità per Giulio Regeni” diventasse la richiesta di tanti enti locali, dei comuni italiani, delle università e di altri luoghi di cultura del nostro paese: chiediamo a loro di esporre questo striscione, o comunque un simbolo che chieda a tutti l’impegno

per avere la verità sulla morte di Giulio. Lo dobbiamo alla sua famiglia, ai suoi amici e colleghi che da ogni parte del mondo chiedono solidarietà.”

 

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Serata in Giallo a Palazzolo Presentazione Noir di Gino Marchitelli

La serata in giallo di Sabato sera, organizzata da Arci – La Meridiana a Palazzolo, è stata divertente, e con un grande successo di pubblico, con più di 70 persone ad ascoltare prima la presentazione della trilogia di gialli con la presenza dell’autore Gino Marchitelli. La serata è poi proseguita con  un aperi-cena, per finire con  una spassosa gara di ‘Indovina il Giallo’.

Gino Marchitelli, che si definisce elettro-giallista resistente,Gino Marchitelli è un eclettico elettricista e sindacalista per anni sulle piattaforme petrolifere di Saipem, ora attivo nel campo delle energie rinnovabili. Impegnato in innumerevoli attività artistiche: cantautore, documentarista/storico della resistenza (in Val D’Ossola, Puglia e Marche) e delle spedizioni fasciste nel mondo (Balcani, Grecia, Somalia), nonché scrittore di romanzi e gialli, tra cui la trilogia con protagonista il Commissario Lorenzi.      Sito dell’Autore

TRILOGIA NOIR e oltre
L’avventura letteraria di Marchitelli ha avuto inizio nel giugno 2012 con la pubblicazione di “Morte nel Trullo”, primo noir a cui sono seguiti “Qvimera” e “Il Pittore”  usciti rispettivamente ad aprile e dicembre 2013.
Protagonisti della trilogia il commissario Matteo Lorenzi e la giornalista di Radio Popolare Cristina Petruzzi che, dopo aver scavato nel torbido mondo della pedofilia e degli abusi nei cantieri edili, nel terzo romanzo approdano a Carovigno in Salento.

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Non i soliti polizieschi, ma una storia di vita vissuta di emozioni estreme di ragazzi che vivono la loro vita al di là del bene e del male, con il contorno dell’omicidio e dell’indagine.

Con “Sangue nel Redefossi”  proseguono le indagini del Commissario Lorenzi per risolvere il caso legato ad una serie di delitti che si verificano tra …