La Casa della Comunità di Paderno Dugnano adesso c’è

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Un primo obiettivo “sembra” raggiunto. Se è vero come è vero che la giunta regionale lombarda ha approvato la localizzazione delle Case di Comunità (218), degli Ospedali di Comunità (71) e dei Centrali operative territoriali (101). Tra le Case di Comunità viene indicata anche quella di Paderno Dugnano in viale della Repubblica, di proprietà del comune. Bene.  Quindi avevano ragione coloro che (Sinistra per Paderno, cittadini e associazioni culturali) insistevano sulla necessità di investire sul Palazzo ex-Inam.

Ora le chiacchiere stanno a zero.Ma perché per mesi si è discusso di soluzioni alternative per un nuovo edificio? Perché si è detto che il Palazzo Inam non era recuperabile ed era meglio abbatterlo o abbandonarlo? Perché si è sostenuto che c’era una concorrenza spietata del Comune di Senago che poteva “rubarci” la Casa della Comunità? Perché si è tentato di far passare come disfattisti chi semplicemente ragionava su dati di fatto che adesso sono evidenti a tutti? Temo che una ragione ci sia e che non sia tanto nobile. Ma questo è il passato.

Fatto il primo passo, resta ancora tanta strada. Si è detto “prima il contenuto e poi il contenitore” e invece si è fatto il contrario. Bene comunque, se questo ha portato alla Casa della Comunità del viale della Repubblica. Torna il tema del contenuto (quali servizi) e della sua concreta fattibilità come presidio di sanità pubblica.

Ora, ammesso che siamo già in questa fase, bisogna riproporre con forza quanto già si diceva mesi fa. Serve una vertenza formale con Asst con protagonisti, oltre alla Amministrazione comunale, anche i cittadini, i sindacati e le categorie interessate. Fare della Casa della Comunità di Paderno Dugnano non una “dependance” dei servizi residuali dell’Asst ma un servizio innovativo e di sanità pubblica.

Si perché questi due termini: servizio innovativo e servizio pubblico non sono affatto acquisiti se lasciamo fare alla sola Asst e alla sola Regione Lombardia. Forse sarebbe utile ascoltare di più quanti cercano di aiutare la propria città senza guardare agli interessi di partito.