
Articolo di Ottorino Pagani:
“Il rapporto ‘Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability’, approvato da 195 governi membri dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’Onu), è stato commentato dal presidente dell’Ipcc, Hoesung Lee, in questo modo: “Questo rapporto è un terribile avvertimento sulle conseguenze dell’inazione e sottolinea l’urgenza di un’azione immediata e più ambiziosa per affrontare i rischi climatici. Le mezze misure non sono più una possibilità“ .Il rapporto affronta aspetti che coinvolgono il nostro modello di vita, in particolare: gli scenari previsti per la siccità, la cura delle risorse idriche, l’impatto sulla salute, il ruolo delle città. La battaglia geopolitica in corso per il gas è coerente con le azioni immediate e indispensabili per contrastare il cambiamento climatico?
Lo stato di emergenza prodotto dalla guerra in Ucraina, che si sovrappone al precedente, causato dalla pandemia, produce un conformismo ideologico asfissiante che induce a tacere, a mettere la testa sotto la sabbia, per non essere tacciati di disfattismo, di diserzione o peggio ancora di collusione con il “nemico”. Una situazione paradossale: la sospensione della libertà in nome della libertà, il divieto di auspicare la pace al fine di non indebolire l’idea, diffusa dal martello della propaganda bellica, che la pace debba essere perseguita con la guerra (per procura). Ma è giusto avallare questo paradosso?
Per cercare le risposte riporto di seguito uno stralcio del libro di J.S. Foer, “Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi”: “Coscienza: Tu sai perché gli struzzi mettono la testa sotto la sabbia? Io: Perché pensano che nessuno possa vederli se loro non possono vedere nessuno.
Coscienza: Una cosa da idioti, vero? Salvo che gli struzzi non mettono la testa sotto la sabbia: ci mettono le uova perché rimangano al caldo e protette, e di tanto in tanto immergono la testa per girarle. Gli esseri umani guardano gli struzzi prendersi cura della loro prole e la scambiano per stupidità. Ma siamo noi gli animali convinti che il mondo diventi buio quando chiudiamo gli occhi. Scambiare l’elusione di un problema con la salvezza è in definitiva uno dei modi più efficaci per uccidere la nostra prole. Proprio come scambiare la conoscenza con l’azione. Nessuno vuole essere ipocrita, ma non è meglio battere le palpebre di tanto in tanto che tenere gli occhi chiusi? Quel che è importante misurare non è la distanza da una perfezione irraggiungibile ma quella da una passività imperdonabile”. Cioè, dobbiamo affrettarci a comprendere il comportamento degli struzzi …”