
Anche il Consigliere regionale del M5S si interroga sulle lungaggini:
“IN CHE STATO È IL NUOVO PONTE SULLA TANGENZIALE NORD A SCAVALCO DELLA MILANO-MEDA? LA RISPOSTA APPARE PIÙ INQUIETANTE DEL PREVISTO.
Dal 15 febbraio chiedo chiarimenti in merito a questa situazione piuttosto paradossale, ma le risposte arrivano “a pezzetti” e in modo così sommario da far aumentare la preoccupazione.
Secondo le informazioni che Regione Lombardia ha reperito dalla società̀ Milano Serravalle, si parla di “alcuni lavori aggiuntivi di rinforzo dell’impalcato del viadotto”; nello spiegare il collaudo mancato si scrive che “durante le operazioni di collaudo sono stati misurati spostamenti non coerenti con le previsioni teoriche”, e infine aggiungono che “I tempi necessari sono condizionati anche dalla difficoltà di reperimento dei profilati metallici”.
Ciò posto, a parte le perplessità sulla data di apertura e su quanto potrebbe costare in più del previsto questa opera, sopraggiungono timori riguardo all’opera in sé, viste le dichiarazioni nella risposta ufficiale che mi è stata inviata, in cui appunto si parla – per un ponte che a gennaio 2022 sarebbe entrato in servizio, con transito veicolare di 60mila veicoli al giorno – di rinforzare l’impalcato, di spostamenti non coerenti, ecc.
Per cittadini e pendolari, manterrò alta l’attenzione, continuando a monitorare l’andamento dei lavori e chiedendo nuove delucidazioni.”