Neppure il vaccino antinfluenzale ?

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Ci è stato detto che in attesa del vaccino anti-covid è importante che, quest’anno, la tradizionale vaccinazione contro l’influenza debba essere estesa anche alla popolazione non fragile.

Da mesi il ministero della Salute ha raccomandato alle regioni di anticipare la somministrazione del vaccino – non obbligatorio, ma consigliato per le persone più anziane – e di estendere la copertura gratuita dalle persone che hanno più di 65 anni a quelle che ne hanno più di 60. Ci si aspettava che la Regione Lombardia, che spesso vanta la sua “eccellenza in sanità” si fosse preoccupata ed organizzata per questa evenienza. Ed invece al momento, la Lombardia non ha acquistato dosi sufficienti per coprire tutte le persone potenzialmente vaccinabili in questa fascia di popolazione: secondo le più recenti stime del Corriere della Sera dispone di circa 1,86 milioni di dosi, che non basterebbero nemmeno per vaccinare il target fissato fino all’anno scorso, cioè le persone sopra i 65 anni, che in regione sono 2,2. E le categorie a rischio? I bambini?

Anche l’ultimo tentativo da parte di Regione Lombardia di acquistare le dosi necessarie a vaccinare i cittadini lombardi contro l’influenza è fallito. Questo l’esito dell’ultimo bando pubblicato da ARIA per l’acquisto di 1,5 milioni di vaccini antinfluenzali. Alla faccia dell’eccellenza!

Ma ciò detto c’è preoccupazione anche in città, non solo perché non è chiaro chi dovrà farsi carico di vaccinare: i medici di medicina generale, i servizi dell’ATS, i farmacisti, i privati cittadini? Tutti rimpallano responsabilità!

Inoltre arrivano notizie non confortanti dai cittadini che chiedono informazioni al Palazzo Sanità di viale Della Repubblica. Si risponde di telefonare al numero verde  perché quest’anno le vaccinazioni probabilmente non saranno più effettuate presso i medesimi ambulatori. Il numero Verde inoltre risponde di non avere indicazioni in merito al vaccino.

Pensiamo che sia quindi necessaria una tempestiva verifica presso l’ASST Rhodense, che non si è ancora attivata per avere una USCA territoriale, per fare in modo che anche quest’anno i nostri cittadini possano effettuare il vaccino antinfluenzale sul nostro territorio senza recarsi altrove.

Forse anche l’Assessorato di competenza, e l’Amministrazione Comunale tutta, dovrebbe verificare queste informazioni e tranquillizzare i cittadini per garantire la continuità del servizio vaccinazioni  e per impedire che venga delocalizzato dal Palazzo Sanità verso altri luoghi.