Notizie forse contrastanti (tra La Stampa e La Repubblica) riferiscono dell’esito del vertice sull’accogleinza profughi che si è svolto ieri a Milano tra Giuseppe Sala e i sindaci della Città metropolitana per rispondere alle indicazioni del governo Renzi che ha prospettato una distribuzione degli immigrati per singole regioni ed aree metropolitane.
La Repubblica riferisce che:
E’ un “sì, condizionato” quello che il sindaco di Milano e dell’area metropolitana, Beppe Sala, ha strappato a una ventina dei 25 sindaci dei maggiori Comuni dell’hinterland, chiamati a Palazzo Isimbardi per un vertice sull’accoglienza. Uscito dall’incontro con i primi cittadini di Arese, Bollate, Bresso, Buccinasco, Garbagnate, Lainate, Novate, Senago, Cormano, Cinisello, Sesto san Giovanni, Settimo, Paderno, Rozzano, Cernusco, Abbiategrasso, Sala ha spiegato l’esito secondo lui “positivo” dell’invito ai colleghi per “distribuire meglio i migranti visto che Milano ha il 42 per cento della popolazione dell’area metropolitana ma il 66 per cento dei migranti”.
Sala ha spiegato che “dobbiamo prepararci a qualcosa che non conosciamo perché la Lombardia deve accogliere il 14 per cento dei migranti che sbarcano in Italia. Detto ciò ho visto un buon livello di collaborazione con richiesta di sostegno su tanti altri problemi”. Tranne il sindaco Angelo Rocchi di Cologno Monzese (Lega) che ha opposto un netto rifiuto ad ospitare anche un solo rifugiato, gli altri sindaci si sono mostrati disponibili ad affrontare il problema, assieme al capoluogo che sta ospitando nelle sue strutture oltre 3 mila richiedenti asilo.
La Stampa riferisce che:
“Alla Lombardia spetterebbero il 14% dei migranti. Al capoluogo ne tocca già il 66% di quella quota. Per misurare il polso della situazione il sindaco di Milano convoca 25 sindaci della provincia. Si presentano in 19. Discutono per quasi 2 ore e Giuseppe Sala tira un primo bilancio: «Tutti si sono resi disponibili a fare la loro parte tranne uno, il sindaco di Cologno Monzese che ho invitato a ripensarci. Dobbiamo tutti noi prepararci a una situazione che non conosciamo»….Chi c’era giura che la riunione non è proprio filata liscia. Anche tra chi ha detto «sì» più di uno ha il mal di pancia. Per cercare di forzare la mano il sindaco di Milano più volte ha dovuto minacciare: «Per quelli che dicono di “no” parlerò col prefetto». Il rappresentante del governo potrebbe imporsi d’imperio. Giuseppe Sala va oltre: «Chi dice “no” poi non venga a chiedere un aiuto a Milano per altre cose…»..
e aggiunge
Tra chi dice «sì» c’è anche il sindaco di Paderno Dugnano di Forza Italia Marco Alparone: «Sono sindaco da 7 anni. Da 7 anni gestisco l’emergenza di un problema evidente che il governo centrale non sa minimamente come affrontare. Ogni volta viene scaricato tutto sulle amministrazioni locali e sui cittadini». Il sindaco di Paderno Dugnano per accogliere 6 minori non accompagnati ha già stanziato 100 mila euro dal budget comunale”.
Non sappiamo se quanto riferito sia esatto e neppure se il Sindaco di Paderno Dugnano abbia effettivamente aderito, il che gli farebbe onore. Come si fa a rifiutare l’ aiuto a 6 minori non accompagnati ? Non sappiamo però come si è svolta la riunione e nessun comunicato stampa è stato diffuso dall’Amministrazione comunale. Aspettiamo stasera per capire se il Sindaco vorrà informare il Consiglio Comunale, e con esso l’intera popolazione, o se invece si vorrà passare sotto silenzio questa notizia perché forse imbarazza qualche alleato.