
Aperto ieri, in pompa magna e con la presenza di autorità regionali e nazionali, la Galleria Fonica di Paderno Dugnano che rappresenta il prolungamento della Rho-Monza fino a Novate Milanese.
Dopo anni di ritardi e di disagi il mostro, voluto anche dalla giunta Penati e avversato dai cittadini padernesi, è una brutta realtà e non saranno certo le mitigazioni ambientali dovute a fare diventare l’autostrada una “infrastruttura verde”.
La collocazione territoriale del nostro Comune, che nei decenni passati è stata una risorsa e un’opportunità di sviluppo e di crescita non solo economica, rischia di diventare penalizzante a fronte di politiche miopi. La Città metropolitana in questo si è rivelata insufficiente e inutile.
Un Comune ricco di verde e servizi rischia di essere il ricettacolo di scelte sbagliate: autostrada in centro città, vasche di laminazione e parchi d’acqua discutibili, blocco della riqualificazione delle tranvie Milano-Limbiate e Milano-Seregno, disfunzioni delle FNM e una mobilità che rischia la paralisi. La superstrada Milano-Como quasi sempre bloccata e una ex-Comasina al limite del collasso. Se poi pensiamo agli interventi che favoriscono la logistica nell’area Tonolli e nell’area Snia Di Varedo il futuro non può che essere peggiore del presente.
E nessuno più parla di inquinamento dell’aria. Meglio il silenzio?
Per questo è sempre più pressante l’esigenza di una politica comunale decisa e forte contro questo modello di sviluppo. A ricordare i disagi dei cittadini padernesi l’intervento del Sindaco di Paderno, che riportiamo in calce.

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