
Continua la mobilitazione dei pacifisti di Sesto San Giovanni.
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Continua la mobilitazione dei pacifisti di Sesto San Giovanni.
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Si moltiplicano le iniziative per la pace, in vista della manifestazione nazionale del 5 novembre a Roma. Quella nazionale ha parole d’ordine e obbiettivi più netti e più condivisibili.
Aspettiamo che anche a Paderno Dugnano il movimento pacifista batta un colpo.
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Legambiente di Paderno Dugnano informa -dal suo sito- della risposta di Città Metropolitana alla petizione popolare che chiedeva il ripristino dell’opera:
“Nello scorso mese di luglio, sono state inviate a Città Metropolitana le firme di 895 cittadini che, con una petizione, hanno chiesto la ripresa dei lavori necessari alla riapertura della passerella ciclopedonale di scavalco della ferrovia a Palazzolo, oltre ai due ponti ciclopedonali di attraversamento del canale Villoresi.
Di seguito la risposta di Città Metropolitana:
“I lavori sono iniziati a novembre 2021 a seguito
dell’aggiudicazione a un Consorzio che ha incaricato una impresa esecutrice di
dare avvio ai lavori.
Attualmente i lavori sono fermi per risolvere alcune criticità
sollevate dall’impresa, legate all’affrontare i dettagli costruttivi del
progetto.
Siamo consapevoli del grave disagio che il protrarsi dell’interruzione della passerella comporta per tutti i fruitori del percorso ciclopedonale e ci scusiamo per i ritardi dovuti all’inadempienza dell’impresa esecutrice, ribadendo il nostro impegno per riconsegnare alla cittadinanza una infrastruttura attesa da anni.”…

Si moltiplicano, a livello nazionale e locale, le iniziative per cercare una via d’uscita alla guerra di aggressione di Putin all’Ucraina. In prima fila, anche dopo le parole di papa Francesco, le associazioni cattoliche e quelle più coerentemente pacifiste. Diamo conto di alcune di queste: quella che ci sarà Venerdì 14 a Senago e quella di lunedì scorso di Sesto San Giovanni.
A Sesto con ACLI, AGESCI, ANPI, AUSER,CARITAS anche numerose associazioni del terzo settore e del volontariato sociale. “Le motivazione della manifestazione, la terza che si svolgeva a Sesto, era la seguente: “La guerra in Ucraina, provocata dall’aggressione di Putin, diventa sempre più pericolosa. Vogliamo che questa guerra si fermi ora e che si eviti l’escalation nucleare. Vogliamo che si smetta di investire in armamenti. Vogliamo che per questa e per le tante guerre in corso si costruisca un percorso di soluzione pacifica. Le persone che non vogliono la guerra sono tantissime. I popoli non vogliono la guerra, a differenza dei loro governanti. Moltissime le persone che ritengono l’impegno per la Pace l’unica soluzione. Molte manifestano questo impegno, con grandi rischi, anche nei paesi in guerra”.
E perché a Paderno Dugnano nessuno sente il bisogno di manifestare questo sentimento e cerca una collaborazione tra i diversi che vogliono perseguire con ostinazione questa battaglia di civiltà?
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Nonostante le perplessità sulle capacità del Regolamento comunale di innescare processi partecipativi con un simile strumento, pensiamo comunque utile diffondere questo avviso pubblico.
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