Manutenzione della città(3)

Da qualche settimana il Parco Borghetto è stato finalmente riaperto al pubblico. E questo grazie al servizio gratuito di alcuni volontari dell’associazionismo.

Ma nessuno dei responsabili dei Lavori pubblici o della manutenzione del verde si è ancora preoccupato di informare i cittadini sugli orari di apertura.

Un foglio anche scritto a mano sarebbe sufficiente a sostituire quello che vedete in fotografia e che anche oggi fa “brutta mostra” di sè.

E’ un problema di manutenzione o di incuria e disinteresse?

Invano i passanti chiedono, al primo che incontrano in via Borghetto: “a che ora apre il Parco” ?

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3 agosto 2021: un anno di lotta contro le vasche

Dal sito DialogoNews riportiamo l’articolo di Franco Pontoriero del 30 luglio:

“Le sentinelle del territorio presidiano il giardino di via Papa Giovanni per protestare contro i lavori della vasca di laminazione sull’area Parco Nord nell’anniversario dell’Ecocidio.

Com’era la zona prima dei tagli degli alberi

BRESSO – I cittadini che da un anno si battono contro
la distruzione del verde del Parco Nord e la cementificazione della zona per
costruire la vasca di laminazione per le acque del Seveso in piena, non
desistono dalla protesta e hanno programmato una giornata di lotta in occasione
dell’inizio dei lavori, il 3 agosto. I cittadini che hanno organizzato la
protesta si ritrovano nel giardino di via Papa Giovanni a Bresso alle 10.30 per
ricordare il danno causato all’ambiente.

Il
Comitato ha riassunto in un comunicato la storia di questo intervento che da un
anno mobilita centinaia di persone.

 “Quel maledetto giorno è stato un anno fa,
precisamente il 03 agosto 2020. Al mattino presto, ore 7.30,
le prime
ruspe hanno cominciato a fare il loro sporco lavoro, cioè abbattere alberi e
scavare terra per
realizzare la vasca di laminazione del Torrente Seveso
a Bresso, in un’area del Parco Nord e a ridosso
di vari condomini. Un
anniversario triste.

Come si presenta oggi la zona.

 Un anno di proteste di cittadini, comitati No vasca, associazioni ambientaliste contro questa scelta politico amministrativa sbagliata, perché legata a progetti di emergenza contro le esondazioni del Seveso superati e fautori di ulteriori disastri ambientali.
Un anno, dall’altra parte, dalla parte delle varie istituzioni, Comune di Milano, Città Metropolitana, Regione Lombardia, di sordità assoluta, di muro di gomma e addirittura …

“Matita solidale”

Ricevo da Laura Bassanetti il seguente messaggio:

“I genitori delle scuole di Incirano lanciano ” Matita solidale”, iniziativa benefit per le famiglie in vista della ripresa dell’anno scolastico.

Ogni anno la spesa per
l’ acquisto di materiale scolastico pesa sui genitori degli studenti, messi a
dura prova da rincari ed erosione salariale quando non precarietà ed
instabilità economica.

I cittadini hanno preso direttamente l’iniziativa e si propongono di aiutare più famiglie possibile anche incentivando reti stabili di mutuo aiuto, autogestione, partecipazione e solidarietà.

Tutto si svolgerà il prossimo settembre, nel rispetto delle norme Covid, nel quartiere Incirano fuori dalle scuole.”

Cordiali saluti

Laura Bassanetti per il Comitato per la Scuola Pubblica Paderno Dugnano

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Lydia e Roberto Franceschi

Non ci siamo dimenticati di Roberto Franceschi e neppure di sua madre Lydia. Il primo fu ucciso da una pallottola della polizia nel lontano 23 gennaio 1973; la seconda è morta pochi giorni fa, il 30 luglio 2021 a 98 anni.

Abbiamo trascorso questi ultimi giorni a cercare, nei nostri archivi, le tracce e i documenti (le due foto e il volantino a piè di pagina) per rinforzare la memoria della nostra città che ebbe la fortuna di incontrare questa donna coraggiosa.

Di Roberto Franceschi ricordiamo l’uccisione davanti all’Università Bocconi dove era in corso un’assemblea del Movimento Studentesco. Per ricordarlo la madre e la sorella dal 1996 diedero vita ad una Fondazione, intitolata a suo nome, e da allora continuarono il lascito morale del figlio morto in difesa dei valori della democrazia. Pochi ricordano che ancora oggi all’ingresso della Bocconi vi è una un totem in metallo (un grosso maglio) a lui dedicato e che ogni anno, il 23 gennaio, vi si svolge una commemorazione civile.

Pochissimi conoscono la storia di Lydia. Il padre Amedo Buticchi, rifugiatosi in Russia per sfuggire al fascismo dovette rientrare in Italia a causa dello stalinismo. Fu poi assassinato nel 1935 dal cognato fascista.

Lydia, già staffetta partigiana, dovette subire anche il grande dolore della morte del figlio Roberto, ucciso come si è detto, dalla polizia nel dicembre 1973 a Milano. Lydia non si arrese e fece di quel dolore la forza per continuare a lottare per gli ideali di giustizia sociale attraverso la Fondazione Roberto Franceschi che vive tuttora.

Lydia Franceschi fu anche insegnane e preside di scuole, anche della nostra scuola Allende di …

“Salvate il Palazzo Inam”

Due settimanali locali (Il Notiziario e Il Cittadino) hanno pubblicato la notizia che circa 20 cittadini (tra i quali anche il sottoscritto) hanno chiesto alla Sopraintendenza dei Beni Architettonici e culturali della Città metropolitana e al Sindaco di Paderno Dugnano di di valutare / rivalutare “l’importanza storico-architettonica” dell’ edificio “brutalista” denominato Palazzo Inam.

Si chiede di “di salvarlo dalla trascuratezza e dalla demolizione e di apporre un vincolo di tutela e di interesse e di permetterne così una nuova vita per una riqualificazione architettonica ed ambientale rispettosa del progetto originario di Marco Romano.”

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