
L’azione di Regione Lombardia verso il territorio, per la vaccinazione antinfluenzale e per quella anticovid è stata raffazzonata. E’ un dato di fatto. Inutile gridare al complotto del governo centrale come fa Fontana e ora anche la Moratti.
Le USCA non si sono viste sul territorio comunale e l’hub tamponi di via Pasubio è arrivato solo il 4 gennaio. E non si sa come funzioni. Niente sul sito dell’ASST e su quello dell’ATS, niente sul sito del Comune di Paderno Dugnano e nessuna informazione cartacea in luogo. L’ho sperimentato personalmente quando l’ATS ha ordinato un tampone ad un parente e ha indicato solo via Novara a Milano come sede per effettuarlo. Che senso ha avere un hub tamponi a 200 metri da casa e dover fare 10 kilometri? Pazienza.
Da oggi 15 gennaio, secondo le comunicazione tv di Regione Lombardia è possibile “prenotare” il vaccino per gli over 80. Si può farlo on line o tramite prenotazione dal medico di famiglia o presso le farmacie. Dai medici di famiglia è subito partita la polemica e quindi non sappiamo bene cosa faranno i medici di Paderno Dugnano.
Ma le farmacie, almeno quelle comunali dovrebbero essere disponibili e allertate. E’ così? Non pare. Il portale per le prenotazioni è attivo dalle ore 13. Quindi si immagina un accesso enorme di persone visto che stiamo parlando di circa 726 mila ultraottantenni lombardi. Emblematico dell’attesa e dei timori che gravano sulla salute dei grandi anziani sono state le 28.000 telefonate in un giorno fatte al numero verde regionale.
Ma come faranno gli ultraottantenni di Paderno Dugnano ad accedere alle prenotazione dalle 13 se le …



