Organizzarsi per il vaccino antinfluenzale

Mentre la Procura di Milano si sta interessando alla vicenda dei bandi per i vaccini antinfluenzali in Regione Lombardia i cittadini padernesi e dell’ASST Rhodense ancora non sanno cosa esattamente e succederà. E siamo già al 11 ottobre.

Dal ASST Rhodenze nessuna informazione. Dal suo sito ammonisce.” Vaccinazione antinfluenzale 2020- 2021: le informazioni saranno disponibili a breve”.

Per fortuna che i Comuni si stanno organizzando da soli. Dopo  Desio giunge notizia che anche il Comune di Limbiate si sta muovendo. Dal settimanale Il Cittadino di Monza apprendiamo che il Comune metterà a disposizione i centri anziani per i vaccini antinfluenzali.

Il Sindaco Romeo dichiara :”Se dovessero seguire tutti i protocolli i medici di famiglia impiegherebbero un anno per fare tutte le vaccinazioni perché possono farne una ogni venti minuti. Per risolvere questo problema abbiamo trovato o stiamo trovando uno spazio adeguato per ogni quartiere.

“Contestualmente l’Amministrazione comunale promuoverà, a fianco dei medici di base, una campagna di sensibilizzazione sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale che dovrebbe partire il 26 ottobre”.

E Paderno ?

Neppure il vaccino antinfluenzale ?

Ci è stato detto che in attesa del vaccino anti-covid è importante che, quest’anno, la tradizionale vaccinazione contro l’influenza debba essere estesa anche alla popolazione non fragile.

Da mesi il ministero della Salute ha raccomandato alle regioni di anticipare la somministrazione del vaccino – non obbligatorio, ma consigliato per le persone più anziane – e di estendere la copertura gratuita dalle persone che hanno più di 65 anni a quelle che ne hanno più di 60. Ci si aspettava che la Regione Lombardia, che spesso vanta la sua “eccellenza in sanità” si fosse preoccupata ed organizzata per questa evenienza. Ed invece al momento, la Lombardia non ha acquistato dosi sufficienti per coprire tutte le persone potenzialmente vaccinabili in questa fascia di popolazione: secondo le più recenti stime del Corriere della Sera dispone di circa 1,86 milioni di dosi, che non basterebbero nemmeno per vaccinare il target fissato fino all’anno scorso, cioè le persone sopra i 65 anni, che in regione sono 2,2. E le categorie a rischio? I bambini?

Anche l’ultimo tentativo da parte di Regione Lombardia di acquistare le dosi necessarie a vaccinare i cittadini lombardi contro l’influenza è fallito. Questo l’esito dell’ultimo bando pubblicato da ARIA per l’acquisto di 1,5 milioni di vaccini antinfluenzali. Alla faccia dell’eccellenza!

Ma ciò detto c’è preoccupazione anche in città, non solo perché non è chiaro chi dovrà farsi carico di vaccinare: i medici di medicina generale, i servizi dell’ATS, i farmacisti, i privati cittadini? Tutti rimpallano responsabilità!

Inoltre arrivano notizie non confortanti dai cittadini che chiedono informazioni al Palazzo Sanità di viale Della Repubblica. Si risponde di telefonare al numero verde  perché …

Coronavirus. 32° aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 2.10.2020: ORE 16.15
Dai dati resi visibili ai Sindaci con relativa anagrafica sulla piattaforma ATS, i casi di positività Covid19 a Paderno Dugnano sono attualmente 18, tutti seguiti presso il loro domicilio. Dall’inizio dell’emergenza a oggi, il totale dei casi registrati è di 452, di cui 71 deceduti e 363 guariti.
Si ricorda che è fondamentale rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina per limitare al massimo il rischio contagio.

Papa Francesco scatenato..

Segnalo l’articolo di Jacopo Fo, dalla testata giornalistica People for Planet del 28 settembre, per la sua efficacia comunicativa che ben sottolinea il senso profondo di alcuni messaggi del Papa poco “notati” dalla stampa ufficiale. Vale la pena leggerlo. Eccolo:

Papa Francesco scatenato: condonare il debito dei Paesi poveri e chiudere i paradisi fiscali.Un discorso pazzesco pronunciato all’assemblea dell’Onu!

Un appello alla solidarietà umana ma anche un manifesto strategico su guerre, salute, lavoro e giustizia sociale. Grazie Papa! E sono particolarmente contento che il Papa stia dando visibilità alla battaglia che da decenni si sta conducendo contro i paradisi fiscali, strumento fondamentale in mano a evasori fiscali, politici corrotti, dittatori e mafie mondiali. Una battaglia che ha portato a grandi risultati, oggi ad esempio la maggioranza dei paradisi fiscali si sono impegnati a fornire i dati dei conti correnti di cittadini italiani (su richiesta); ma c’è ancora molto da fare per decapitare questo sistema di sostegno ai furbi e ai criminali.

Chi se la piglia con i migranti non si rende conto o non vuole rendersi conto che l’Italia perde ogni anno più di 100 miliardi tra evasione e elusione fiscale (i grandi gruppi multinazionali fanno i soldi in Italia e poi pagano tasse ridicole!). Prendersela con i migranti è facile…Da anni aspettiamo che l’Italia faccia una battaglia vera e dura anche contro i paradisi fiscali interni all’Unione Europea… Ma è mai possibile? Facciamo l’unione con chi guadagna aiutando chi non rispetta le nostre leggi! Che cavolo di unione è?!?Una follia!!!

Ecco un breve stralcio dal discorso del Papa:
“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli

Si riparla di PGT

La nuova maggioranza ha ripreso a parlare di revisione del Piano di Governo del Territorio. Diverse le voci in campo, come naturale.

Quello che dobbiamo sottolineare è che forse sarebbe il caso di porsi una domanda preliminare: “Un PGT per andare dove”? per un Ritorno alla normalità delle previsioni e delle idee o con la consapevolezza che “niente sarà più come prima”. E che quindi “niente dovrà essere più come prima”?

Se così deve essere bisogna chiedersi quale revisione del PGT serve alla città di oggi e di domani.

Si può ragionare come se tutto quello che sta accadendo non produca cambiamenti che vogliamo tentare di indirizzare e non subire? Quali sono i problemi più importanti che dobbiamo affrontare, pianificandone le soluzioni? Il traffico lento, l’ampliamento delle aree verdi e boscate, la pulizia delle acque e dell’aria o i volumi da edificare? E quali servizi ci serviranno? Più parcheggi e strade o più servizi sociali e sanitari? Servirà ancora edilizia privata? E per chi? Forse, in questa fase, servirà solo edilizia sociale e pubblica? E quanti cittadini possiamo ancora prevedere, come città con la dotazione dei servizi che abbiamo?

Insomma se si cambia il paradigma dobbiamo dire che anche i piani in corso RE3 e R11 devono essere azzerati e forse si deve ragionare solo sulle aree dismesse (L.r.n.18/2020) rivedendole, rivisitandole e modificandone la vocazione. Fermare la realizzazione del RE3, dentro il parco pubblico di via Gorizia, è una cartina di tornasole della volontà e della capacità di questa Amministrazione di cambiare.

Un Piano di Governo del Territorio è la “visione” di quale futuro
è necessario al territorio stesso per …