Parla il Comitato per la scuola pubblica

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Ricevo da Laura Bassanetti e volentieri pubblico:

“SICUREZZA, TRACCIAMENTI, ADEGUAMENTO ORGANICI E DIDATTICA OUTDOOR: PROPOSTE PRATICHE IMMEDIATE PERCHÉ LA SCUOLA NON SOLO RIAPRA MA RIMANGA APERTA.

Martedì 30 marzo il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano ha approvato con 18 voti favorevoli, 6 contrari e un solo astenuto l’ordine del giorno presentato dai capigruppo di maggioranza in sostegno alla riapertura delle Scuole in presenza e in sicurezza, con richiesta di potenziare investimenti, opportunità per le scuole e infrastrutture per la sicurezza e la prevenzione sanitaria.

Poche ore prima della seduta consiliare che ha approvato il documento che rimanda all’istanza Regionale il mandato al  Sindaco Ezio Casati di farsi portavoce della volontà di maggioranza di valorizzare la Scuola della Costituzione in presenza, si è svolto un incontro a porte aperte tra l’ Assessore alla Pubblica Istruzione Comunale Anna Varisco, il primo cittadino Casati e genitori e insegnanti che hanno animato nelle scorse settimane la pacifica e appassionata protesta contro la decisione di Regione Lombardia di chiudere repentinamente le scuole, con flash mob e momenti di intervento e riflessione in Piazza della Resistenza.

Il percorso che ha portato a questo importante passo per la nostra Amministrazione comunale, che si è ulteriormente voluta distinguere aprendo la seduta con la citazione della Presidente del Consiglio Simona Arosio, dell’articolo 34 della Costituzione Italiana (La scuola è aperta a tutti

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.), non è stato una cosa scontata.

Nell’arco degli ultimi dieci anni nella nostra città infatti i momenti di partecipazione e impegno politico e civile della cittadinanza sono andati sempre più diradandosi, in alcuni casi sono stati scarsi i mezzi di coinvolgimento, in altri gli strumenti veri e propri come gli spazi disponibili.

Ma questo non ha impedito a genitori e insegnanti padernesi di attivarsi in prima persona, accrescendo moltissimo negli ultimi mesi la propria consapevolezza che la chiusura delle scuole senza alcun programma di investimento in queste significa privare bambini e famiglie non di un parcheggio, ma di un proprio diritto.

E inoltre significa sferrare un attacco alle condizioni di vita delle famiglie producendo un peggioramento di quelle delle donne in particolare. I genitori, proseguendo la mobilitazione per un altra scuola possibile avviata con l’assemblea di ottobre 2020:  ” La Scuola è a scuola in sicurezza”, seguita dalle manifestazioni al parco Sempione, la collaborazione con i collettivi studenteschi e l’attivismo solidale dal basso con le distribuzioni di devices per gli studenti, hanno organizzato e tenuto incontri con i Dirigenti scolastici del territorio e manifestato nel totale rispetto delle prescrizioni sanitarie, accogliendo con soddisfazione la posizione assunta dal Consiglio comunale a conforto della propria tesi.

Nel ringraziare tutti i firmatari e sostenitori dell’Ordine del Giorno “Scuola e pandemia”, naturalmente non si può dimenticare che buona parte dei ragazzi, a partire dalle classi seconde medie, sono ancora distanti dalle proprie aule e ancora costretti all’isolamento dai propri insegnanti e compagni, coinvolti nel sistema Dad ormai al centro delle critiche provenienti da più fonti autorevoli.

È necessario a questo punto che la discussione prosegua: la Scuola non solo deve riaprire, deve anche rimanere aperta. A questo scopo ciò che deve essere parimenti implementato è l’investimento allo stesso modo su Scuola e sicurezza.

Sicurezza, spazi e personale sono le tre direttrici che devono essere coinvolte in una discussione a tutto campo sul ” Che fare” per garantire a tutti un sistema scolastico di qualità.

– Stabilizzazione e incremento dell’organico scolastico dalle cattedre agli insegnanti di sostegno, agli educatori, ai collaboratori per pulizia e vigilanza.

-Basta classi pollaio e aumento della disponibilità di spazi anche all’aperto: acquisto di ulteriori tensostrutture, organizzazioni più efficienti degli spazi già disponibili.

-Integrazione di formule didattiche già collaudate da alcune scuole che sfruttino il sistema outdoor per alternare la permanenza nelle aule al chiuso.

– Tracciamento dei dati sul numero positivi nell’ambito scolastico con cadenza plurisettimanale, introduzione di un piano straordinario di vigilanza con tamponi e test salivari sull’esempio del progetto per la scuola in sicurezza elaborato dal Comune di Bollate.

– Perfezionamento, monitoraggio e dove è necessario incremento del piano dei trasporti per uscite differenziate anche ravvicinate ma evitando assembramenti

La Scuola non deve solo riaprire ma anche rimanere aperta, occorre un piano all’altezza del bisogno di Scuola Pubblica espresso con sentita partecipazione dai cittadini di Paderno Dugnano.

2 Aprile 2021 CSP. Comitato per la Scuola Pubblica Paderno Dugnano.

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