
Mal’aria di città: Milano deve dimezzare i livelli di PM2.5 e NO2 per rientrare nei limiti di legge al 2030.
Superamenti cronici richiedono interventi straordinari sui trasporti. Ma le politiche sulla mobilità da sole non bastano, serve intervenire anche con politiche energetiche e contenimento delle emissioni zootecniche
Tra le 10 città più inquinate da PM10 in Italia, ben 4 sono lombarde: Milano, Cremona, Lodi e Monza e per la presenza di NO2 nuovamente in vetta Milano, Monza e si classifica anche Como, facendo della regione la peggiore del Paese. Non è una sorpresa, purtroppo, il quadro che dipinge l’annuale dossier “Mal’Aria di città” di Legambiente. La situazione rispecchia ancora fedelmente, nonostante il tempo trascorso, i termini della condanna UE sia per i superamenti relativi ai due inquinanti sopracitati, sia gli annunciati provvedimenti in merito al PM2,5: inadempimento per il mancato rispetto “sistematico e continuativo”, dei valori limite.
E noi a Paderno Dugnano come stiamo? Abbiamo almeno la consapevolezza della situazione dell’aria? Ricordo che al capitolo “Sosteniilità”, del patto programmatico tra i partiti di centrosinistra che hanno dato vita a questa Amministrazione, c’è scritto: ”Nuove centraline per il monitoragggio degli inquinamenti ambientali”.
Cosa è stato fatto dal 2014 fino ad oggi?