Politiche energetiche?


Articolo di Ottorino Pagani:

“Tra settembre 2022 e febbraio 2023, in Italia, la domanda di gas è scesa del 20% rispetto allo stesso periodo dei tre anni precedenti. Un calo in linea con quello europeo che ha visto 380 miliardi di metri cubi del 2021 ridursi a 330 lo scorso anno. Risparmi, efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili incidono per l’80% su questa riduzione, contribuendo in modo sostanziale, a sostituire 39 miliardi di metri cubi di gas russo. Le future “politiche” saranno in grado di consolidare gli sforzi virtuosi di famiglie e imprese nel ridurre i consumi? Si continuerà con l’attuazione di “politiche” a sostegno delle azioni di risparmio ed efficienza – che da soli abbassano i consumi di oltre il 14% – e dello sviluppo delle rinnovabili per riportare in sicurezza il sistema energetico?

E sul tema dell’economicità energetica si affronterà la necessità di avere un “mercato regolato dell’energia”? Forse è il momento di essere più precisi, basta giri di parole buone per ogni tempo,  è necessario prendere  subito posizione sulla continuazione del “mercato tutelato”, bloccando le false liberalizzazioni che producono intermediazione di un bene comune, e per iniziare davvero un ripensamento  profondo su come ricostruire, insieme, un futuro.

Per il Codacons: “la fine del mercato tutelato dellenergia va abolita definitivamente ….. Per evitare il caos e offrire maggiori garanzie a cittadini e imprese, il nuovo Governo dovrà necessariamente bloccare la fine del mercato tutelato dellenergia, misura su cui la stessa Arera ha espresso nei giorni scorsi forti perplessità”.

Per Federconsumatori: “la proroga deve essere loccasione per ripensare e aggiornare il mercato di maggior tutela, come elemento di maggior equilibrio e concorrenza del mercato. In un settore sensibile come quello dellenergia lasciare tutto nelle mani del mercato può portare a conseguenze pesanti per gli utenti, con ricadute sociali e economiche gravi. Non va dimenticato infatti che i rincari erano iniziati già a metà del 2021, prima dellinizio della guerra russo-ucraina, a causa di vorticose speculazioni finanziarie. Confermare per il futuro una forma di mercato tutelato sarebbe a nostro parere un’azione a favore di famiglie e cittadini, a partire dalle fasce più deboli.”

La “politica di sinistra” farà proprie, con urgenza, le istanze delle associazioni dei consumatori per un ripensamento radicale della liberalizzazione del mercato dell’energia, iniziando dalla ristrutturazione dell’attuale “mercato tutelato”?