Ieri sera in Consiglio comunale c’è stata una discussione da marziani. Nella variazione di bilancio (approvata poi con modifica) c’era un aumento della spesa di 450.000 euro per “la realizzazione” di un non meglio specificato centro polivamente culturale /sportivo. Proposta che un emendamento, in aula, della maggioranza veniva modificato da “realizzazione”a “progettazione”.Ma di quali opere si parlava ?
Dalla discussione iniziale non si si è capito. Si parlava di un capitolo generico di progettazioni per opere varie? Quali opere? Non era chiaro o meglio non si voleva dire. Palazzo dell’ASST, struttura polivalente o Palazzetto dello sport? La confusione e l’oscuramento informativo era totale Perché? Non c’era evidentemente accordo in maggioranza su come destinare quei fondi. Il consigliere Tagliabue aveva il merito della chiarezza: “parliamo esclusivamente di progettazione e non di realizzazione” del centro polivalente. Ma 450.000 euro sono una cifra enorme per spese di progettazioni; peggio ancora se non definite. Insomma la maggiornaza prendeva tempo per ulteriori decisioni e per scegliere poi quali opere realizzare. Un metodo assurdo e improvvisato. Una spesa di progettazione certa per fare opere non identificate e sulle quali non c’era accordo in maggioranza.
La Lega ha ribadito la sua contrarietà al Palazzetto dello sport con ragionate motivazioni. Una struttura del genere non è ritenuta adeguata alla realtà sportiva della città: non si giustifica. Quindi una struttura polifunzionale e polivalente non un Palazzetto dello sport, non realizzazione ma progettazione ? Infine, altra proposta in campo,“non sarebeb meglio concentrare l’attenzione su un Palazzo della sanità degno di questa città, nell’area Breter?. Il consigliere Coloretti (PD) parlava di confusione e bizantinismi nella maggiornaza e chiedeva il ritiro della variazione: “prima decidete cosa volete fare”. Anche Cezza(M5S) chiedeva il ritiro. Prima si progetta e poi si decide cosa fare? Follia. Giuranna (IxC) notava la confusione.” ciascuno di voi vota cose diverse e non c’è chiarezza”. Avete acceso il “lampeggiante elettorale”. Ma uno spazio dentro il deposito comunale al Toti ha senso e ci sta? Anche Giuranna infine chiedeva il ritiro del punto per favorire un chiarimento in Consilio Comunale o quanto meno nella maggiornza. Ma il Sindaco replicava confondendo la confusione con la democrazia e l’incertezza come esigenza di riflessione (?). E vendendo una decisione confusa che non decide niente ma blocca 450.000 euro nel bilancio comunale in generiche progettazioni. Alla faccia degli obiettivi chiarissimi.
Tutta questa confusa discussione ha avuto il solo merito di non lasciare spazio all’approvazione del Regolamento sul Testamento biologioco, ovvero sul registro delle attestazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari, che è stato rinviato data l’ora tarda al prossimo Consiglio Comunale.