
Forse c’è una nuova consapevolezza negli amministratori di Milano riguardo al trasporto pubblico.
Pur mantenendo una dose di prudenza e senza alimentare sentimenti di sfiducia constato che il sindaco Sala, nel presentare la tariffa unica del biglietto ATM, unitamente alle zone A e B e ZTL, ha parlato della necessità di una scala metropolitana per affrontare il tema del traffico veicolare e del trasporto pubblico.
Si riconosce, finalmente, che la rete metropolitana cittadina non è più sufficiente e che bisogna allargarla in tutte le direzioni oltre i confini amministrativi di Milano,
Ecco quindi il senso dei “progetti”per intercettare i flussi di traffico veicolare su Milano e dirottarlo sul trasporto pubblico. Progetti sponsorizzati anche da Regione Lombardia. Si parla ormai apertamente di nuovi prolungamenti:
- La M4 si spingerà a Sud-Ovest, a Buccinasco-Corsico-Trezzano sul Naviglio, e a Est, a Segrate e Pioltello;
• La M2 punterà verso la Brianza fino a Vimercate.
• La M5, a Nord si immagina di sdoppiare i binari a Bignami: da una parte verso Monza, dall’altra per Cinisello, Bresso e Cusano Milanino. Sul fronte opposto, la M5 potrebbe correre a Ovest verso Settimo e Magenta.
• La M3 punta a Sud-Est, a Paullo, e a Nord, a Cormano e Paderno Dugnano.
Finalmente un ragionamento corretto che non significa restare in attesa messianica senza fare nulla ma battersi per migliorare e ristrutturare le linee esistenti delle tranvie Milano-Limbiate e Milano-Desio e il servizio delle FNM.
Queste linee saranno una mitigazione dei disagi per i pendolari di oggi e prepareranno il volano per il futuro dei pendolari di domani