
Articolo di Ottorino Pagani:
“La foto sopra riportata segnala l’inquinamento atmosferico sulla Pianura Padana l’8 ottobre 2025; è la prima mappa della missione Sentinel-4 del programma Copernicus gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della Commissione europea.
La mappa evidenzia l’elevata concentrazione di biossido di azoto (NO2) nel nostro territorio, che è l’effetto dell’inquinamento prodotto, principalmente, dal traffico e dalla combustione dei combustibili fossili per gli impianti di riscaldamento.
Con la missione Copernicus Sentinel-4 avremo la possibilità di monitorare la “qualità dell’aria”, grazie ai sensori posizionati sul satellite geostazionario in grado di rilevare le concentrazioni dei principali inquinanti legati allo “smog prodotto da fonti antropiche”, precisamente: il biossido di zolfo (SO2), il biossido di azoto (NO2), l’ozono (O3), la formaldeide (HCHO), e altri composti.
La Pianura Padana è notoriamente uno dei luoghi più inquinati di Europa, la mappa fotografata lo conferma e dovrebbe sollecitare una forte preoccupazione per il grande problema di salute pubblica conseguente al significativo deterioramento della “qualità dell’aria”.
Adesso abbiamo un nuovo importante strumento per il monitoraggio dell’inquinamento, che si aggiunge ai dati e ai modelli basati sulle rilevazioni con sensori locali e pubblicati da diversi siti nel web. Cioè, abbiamo tutti gli strumenti per misurare la causa delle tristi statistiche pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): ogni anno lo “smog” provoca la morte prematura di circa 600.000 persone in tutto il mondo, molte delle quali in Europa, a causa di malattie respiratorie.
Quindi dovremmo essere in grado di realizzare quanto suggerisce il buon senso e, anche, quanto prescritto dal Sistema Sanitario della Regione Lombardia per i Dipartimenti di Prevenzione dei distretti regionali; vedi l’estratto della Delibera della Regione Lombardia N. XII/1827 “Determinazione in ordine degli indirizzi di programmazione del SSR per l’anno 2024”:
“Si conferma la centralità della analisi dei dati nella gestione delle attività di prevenzione, in tal senso nel 2024 è prevista: …
– Attivazione di sistemi di analisi continua dei dati ambientali con particolare attenzione al tema dell’aria outdoor in collaborazione con le altre Direzioni regionali (DG Ambiente) e nell’ambito delle progettualità nazionali che prevedono lo sviluppo di un Atlante regionale della qualità dell’aria outdoor in relazione al contesto sanitario (PNC2); …..
– Per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati di guadagno di salute, efficienza, appropriatezza clinica e sostenibilità economica e valutare pertanto la capacità dei servizi di fornire con regolarità prestazioni di qualità a cittadini ed imprese, è necessario implementare sistemi strutturati di verifica dell’efficacia e appropriatezza delle attività svolte, secondo le best practices e le evidenze scientifiche disponibili.”
Si ripropone di conseguenza la domanda al Dipartimento di Prevenzione del nostro Distretto Sanitario: “se non ora quando?”