Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Paderno riconosce lo stato di Palestina

Ieri sera il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano ha approvato una Mozione per il riconoscimento dello stato di Palestina. La mozione presentata dal capogruppo PD Colombo, a nome dei partiti della maggioranza (PD, Insieme per Cambiare, Persone al Centro, Sinistra per Paderno e Paderno Futura), non è stata votata dai partiti di opposizione.

Tra le altre cose la mozione chiede all’ Amministrazione comunale di::

1.Riprendere immediatamente il patto di gemellaggio tra Paderno Dugnano-Surif-Nevè Shalom Wahat As Salam;

2.Valutare la sospensione dell’acquisto di farmaci da parte dell’AGES, pubblica;

3.Sostenere la sospensione dell’export di armi.

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Incontro con Wael Al-Dahdouh giornalista palestinese

Oggi, 25 novembre alle ore 18.30

presso Aula Consiliare di Paderno Dugnano si terrà l’incontro con Wael Al-Dahdouh – giornalista palestinese e caporedattore di Al Jazeera a Gaza City.

Un’occasione per condividere la sua testimonianza diretta, la sua esperienza professionale e per avere uno sguardo più profondo sulla situazione umanitaria di Gaza.

Sarà un’occasione significativa per ascoltare dalla viva voce di un protagonista il racconto di una delle aree più complesse del mondo contemporaneo e per riflettere insieme sul ruolo dell’informazione nei contesti di crisi e sulla Pace.

Wael Al-Dahdouh ha perso dodici familiari sotto le bombe dell’esercito israeliano dopo il 7 ottobre 2023, tra cui tre figli e la moglie.

È il simbolo del giornalismo, dentro e fuori Gaza, e della resilienza di un popolo. È stato alla Camera dei deputati per testimoniare l’impatto del dolore e della guerra. E per difendere il mestiere dei reporter, una “professione di morte”

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Ancora “mal’aria”..

Articolo di Ottorino Pagani:

“La foto sopra riportata segnala l’inquinamento atmosferico sulla Pianura Padana l’8 ottobre 2025; è la prima mappa della missione Sentinel-4 del programma Copernicus gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della Commissione europea.

La mappa evidenzia l’elevata concentrazione di biossido di azoto (NO2) nel nostro territorio, che è l’effetto dell’inquinamento prodotto, principalmente, dal traffico e dalla combustione dei combustibili fossili per gli impianti di riscaldamento.

Con la missione Copernicus Sentinel-4 avremo la possibilità di monitorare la “qualità dell’aria”, grazie ai sensori posizionati sul satellite geostazionario in grado di rilevare le concentrazioni dei principali inquinanti legati allo “smog prodotto da fonti antropiche”, precisamente: il biossido di zolfo (SO2), il biossido di azoto (NO2), l’ozono (O3), la formaldeide (HCHO), e altri composti.

La Pianura Padana è notoriamente uno dei luoghi più inquinati di Europa, la mappa fotografata lo conferma e dovrebbe sollecitare una forte preoccupazione per il grande problema di salute pubblica conseguente al significativo deterioramento della “qualità dell’aria”.

Adesso abbiamo un nuovo importante strumento per il monitoraggio dell’inquinamento, che si aggiunge ai dati e ai modelli basati sulle rilevazioni con sensori locali e pubblicati da diversi siti nel web. Cioè, abbiamo tutti gli strumenti per misurare la causa delle tristi statistiche pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): ogni anno lo “smog” provoca la morte prematura di circa 600.000 persone in tutto il mondo, molte delle quali in Europa, a causa di malattie respiratorie.

Quindi dovremmo essere in grado di realizzare quanto suggerisce il buon senso e, anche, quanto prescritto dal Sistema Sanitario della Regione Lombardia per i Dipartimenti di …

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Contro la violenza economica di genere

Lunedì 24 novembre alle ore 18 verrà inaugurata la Mostra a cura del Coordinamento donne dello SPI-CGIL di Paderno Dugnano presso la sede della Camera del Lavoro di via Roma.

La Mostra sarà visibile dal 25 novembre al 19 dicembre,dal lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle 17.00

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L’assalto dei “Data Center”

21 novembre 2025

Da tempo in Regione Lombardia si è imposta l’esigenza di una regolamentazione dei Data Center che sembra siano le uniche forme di investimento redditizie. Ma l’assalto dei Data Center alle aree della Lombardia non è iniziato oggi.

Ce ne sono di significativi a Milano, a Noviglio, Liscate, Vignate, Cornaredo e Settala. E ne sono già previsti altri: ben tre a Pregnana Milanese, su altrettante aree industriali dismesse, altri cinque a Vignate, Bollate, Segrate, Melegnano e Zibido San Giacomo. Il primo, quello di Supernap, oggi Stack Emea, si installò nel 2015 a Siziano, in provincia di Pavia ma immediatamente a ridosso della Città metropolitana di Milano. Capoluogo a parte, ecco il Data Center di Eni a Sannazzarro de’ Burgondi (Pavia) o quello di Aruba a Ponte San Pietro (Bergamo). Già nel 2020 Amazon annunciò di voler trasformare la Lombardia nella prima “Regione cloud” italiana. Due casi emblematici e controversi sono vicini a noi: quello di Bollate (su area verde!) e quello di Cesate (su area libera).

Anche la Regione Lombardia se n’è accorta ma in ritardo, come sempre. Perché è buona regola ambrosiana intervenire per “socchiudere” la porta della stalla quando i buoi sono già scappati. In un progetto di legge ha fissato le regole: più oneri per chi li realizza fuori dalle aree dismesse. Lo scopo è consumare meno suolo e facilitare il riuso domestico di calore e acqua. Città Metropolitana e Province dovranno aggiornare la mappa dei siti in disuso. Ma nel progetto di legge c’è pure la semplificazione delle procedure ambientali.”

In Regione sono state sollevate diverse perplessità. Azione e M5S hanno chiesto di sbloccare la legge …