Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Ciao Aldrighi

Il compagno Rino Aldrighi, vecchio comunista di Cassina Amata, ci ha lasciato. Aveva 92 anni. Apprezzatissimo da tutti per la sua mitezza e coerenza. E’ stato anche consigliere comunale del PCI dal 1964 al 1975. I funerali si terranno lunedì 14 a Cassina Amata.

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Coronavirus: 38°aggiornamento

In attesa dei dati dal sito del Comune di Paderno Dugnano, che non sono in linea con quelli sopraesposti, riportiamo la tabella di Regione Lombardia aggiornata al 10 dicembre 2020.

Come si vede il contagio continua anche a Paderno Dugnano (n.2.671) e la percentuale di incidenza dei positivi sulla popolazione è ormai arrivata al 5,77%.

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Tari(5)

Ricevo da Ottorino Pagani una sua precisazione:

“Di seguito una integrazione al commento di Renzo Trevisiol al post precedente (TARI 4): il valore indicato per la vendita dei materiali riciclabili e dei contributi Conai (350.000 €) sembra essere una “stima” basata su dati 2016; l’appalto in corso prevede: “è obbligo dell’Aggiudicataria… di fornire un rendiconto mensile circa l’ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita dei materiali riciclabili, con apposito tabulato in formato elettronico”.

Sulla scorta di questo tabulato sarebbe possibile produrre il dato annuale da inserire nel piano finanziario per il calcolo della TARI e per poter fare un confronto con i comuni più virtuosi nel riciclo dei rifiuti, ma io non ho trovato queste informazioni.

Ho trovato questi dati pubblicati da alcuni Comuni limitrofi (Meda, Nova e Seregno) e rapportando il numero di abitanti ai loro ricavi, pubblicati per l’anno 2019, ritrovo una cifra simile a quella ricavata con l’inferenza sullo studio della Bocconi: per Paderno D. dovrebbe essere circa 650.000€. anno per contributi e vendita materiali riciclabili; ma è in ogni caso un altra inferenza.

Inoltre, l’analisi dei piani finanziari per il calcolo della TARI dei Comuni sopra indicati evidenzia un minor costo pro capite per il sistema di gestione rifiuti rispetto al nostro Comune. E questo confronto ripropone il dubbio: a Paderno D. una TARI troppo cara? “

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Carcano: Le mafie approfittano della pandemia

Il quotidiano IL GIORNO del 7 dicembre ha pubblicato una intervista, di Alessandro Crisafulli, a Silvana Carcano sul tema delle mafie, che ritengo utile rilanciare:

“Nell’analisi sulle “mafie nel Nord Italia“ dell’ ex consigliere regionale del M5S, Silvana Carcano, la fragilità e la vulnerabilità della Brianza

«Il nostro territorio, purtroppo, era già compatibile e disponibile ad accogliere la criminalità organizzata. Con la pandemia, il sistema è ancora più fragile e vulnerabile. Ecco perchè dobbiamo capire che tutti noi dobbiamo essere e fare antimafia, non solo magistratura, forze dell’ordine e qualche politico onesto». 

Silvana
Carcano, ex consigliere regionale del M5S e consulente della Commissione
parlamentare Antimafia, ha fatto dello studio della criminalità organizzata una
delle sue mission
. Per fare informazione e sensibilizzazione. Per
diffondere il seme della legalità, che possa far germogliare un argine forte,
contro il male «torrenziale». A breve, uscirà la sua analisi su «Mafia e
corruzione nel nord Italia: il caso della provincia di Monza e Brianza –
Proposte operative da attuare all’interno delle istituzioni pubbliche, anche a
seguito della pandemia da Covid19».
Come nasce l’idea di questo studio? 
«Me lo ha chiesto il senatore Gianmarco
Corbetta, con il quale abbiamo condiviso l’esperienza in Consiglio regionale.
Io sono di Paderno Dugnano e frequento molto la Brianza. Ci ho lavorato per
diversi mesi e adesso è quasi pronto. Il fenomeno ormai è piuttosto,
tristemente, noto». 
Cosa è cambiato con la pandemia?
«Le condizioni ordinarie del nostro territorio
erano già compatibili con le infiltrazioni della ‘ndrangheta. La pandemia ha
aggravato il tutto, perchè per tanti non ci sono soldi, si è bloccato l’accesso
al credito, tante realtà …

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TARI (4)

Ricevo da Ottorino Pagani:

“Di seguito l’estratto  di uno studio dell’ Università Bocconi del 4 luglio 2018, pubblicato dalla rivista “valori.it“.

Le casse meneghine sorridono. Quelle capitoline no. Sempre di Milano il primato relativo ai maggiori ricavi per abitante anno da vendita dei materiali a CONAI e su libero mercato pari a circa 15€ annue per abitante, (indice di una maggiore qualità del materiale raccolto e di una maggiore efficienza del modello gestionale adottato per la valorizzazione dei materiali da raccolta differenziata) e ai minori costi di conferimento euro tonnellata della frazione organica. Per fare un confronto: Roma, a causa delle peggiori performance, dal CONAI riceve appena 4€ per abitante. Quasi 4 volte meno.”

Per il nostro Comune questi dati sono
disponibili? cioè, come sono messe le casse dei padernesi in
merito a questi contributi?

In assenza di informazioni, posso fare una “inferenza”: considerando che l’indice della differenziata a Milano era del 66% e a Paderno D. dovremmo essere a circa il 70%, e che la produzione dei rifiuti pro capite è comparabile, dovrei supporre che il corrispettivo pro capite della vendita dei materiali a CONAI e su libero mercato è simile, cioè15 Euro anche per i padernesi; significa che per 46.306 abitanti il contributo totale dovrebbe essere attorno 694.590 Euro anno, una cifra non trascurabile per le casse padernesi… E la conoscenza di questo dato ci permetterebbe di capire meglio il costo globale per la gestione dei rifiuti che paghiamo con la TARI.”