Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Carceri e Covid19

Ricevo il comunicato stampa-appello di Gianni Rubagotti per una iniziativa di solidarietà ai detenuti, in tempo di Covid.

” Domenica scorsa ho aderito al digiuno di Rita Bernardini insieme a Raffaele Sollecito, insieme all’avvocato Giampaolo Berni Ferretti (che lo farà domenica prossima), Presidente di Milano Vapore e vice capogruppo di Forza Italia al Municipio 1 di Milano, Diana De Marchi (consigliere comunale PD a Milano), Bruno Cappuccio, a Alessio Alberti, capogruppo di Italia Viva a Desio (MB), al tesoriere della Associazione per l’Iniziativa Radicale Myriam Cazzavillan Francesco Monelli.

A fronte del
preoccupante dilagare dei casi di contagio da Coronavirus nelle carceri italiane
i partecipanti a questa iniziativa nonviolenta chiedono “a Governo e
Parlamento di intervenire prima che sia troppo tardi riducendo drasticamente la
popolazione detenuta attraverso qualsiasi intervento di legge che sia aderente
alla nostra Costituzione e alla Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo:
Amnistia, indulto, modifiche sostanziali al decreto “Ristori” per ampliare la
platea dei beneficiari, liberazione anticipata speciale (oggetto di un
emendamento predisposto dal Partito Radicale e da Nessuno Tocchi Caino e
presentato dall’on. Roberto Giachetti).” per evitare la morte per pena,
anche di chi è in attesa di giudizio e potrebbe essere giudicato innocente.

Invito i politici e le istituzioni padernesi, se tengono ai cittadini dell’ottavo quartiere di Paderno Dugnano cioè i padernesi che sono altrove tra i quali i detenuti a partecipare. Ma chiunque può aderire compilando il modulo apposito nel sito del Partito Radicale (https://www.partitoradicale.it/carceri-no-al-dilagare-del-covid-19-nelle-carceri-iniziativa-nonviolenta-per-un-intervento-immediato/) “

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Chiuse per 8 mesi le piste ciclabili sul Villoresi?

“Città Metropolitana decide lo stop per interventi di sicurezza. Chiuse al transito ciclo pedonale le alzaie del canale principale Villoresi, vale a dire le ciclovie lungo il Villoresi, il Naviglio Martesana e il Naviglio Pavese che attraversano 24 Comuni, da Arconate a Paderno Dugnano, a Lainate, fino a Cassano D’Adda. L’avviso arriva da Città Metropolitana di Milano che ha ingestione le alzaie. Sono previsti a lotti otto mesi di cantieri, da qui a fine luglio, per consentire su tutta la tratta “in condizioni di sicurezza sia per gli operatori sia per gli utenti” l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria alle pavimentazioni. Interventi realizzati in “tempi troppo lunghi”, lamentano sui social i cittadini, in particolare quelli che utilizzano la bicicletta non più solo come strumento di svago ma come mezzo di trasporto. .

Ad aggiudicarsi l’appalto è stata l’impresa Ronzoni s.r.l. che dovrà provvedere ad installare anche la necessaria segnaletica temporanea di cantiere e regolamentare la circolazione dei velocipedi, dei pedoni e dei veicoli autorizzati attraverso limitazioni, restringimenti, deviazioni o chiusure temporanee lungo le ciclovie.

La domanda è: ma 8 mesi non sono troppi? Esistono buone ragioni ambientali e di salute per ridurre drasticamente i tempi dei cantieri di opere pubbliche; a partire dalla alzaia del Villoresi. In tempi così difficili anche le imprese debbono capire che bisogna cambiare nella gestione delle opere pubbliche.

Cosa può fare l’Amministrazione comunale? Non solo stare a guardare..…

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Ancora sulla TARI

A commento del post di sabato di Ottorino Pagani ecco l’intervento di Renzo Trevisiol che metto in evidenza:

“Dello smaltimento  dei rifiuti ne parla la determina n.° 0000851 /PL del 17/11/2020 (per chi fosse interessato la guardi subito perchè, al solito, a Paderno, tra qualche giorno e poi per sempre, non sarà più possibile https://dgegovpa.it/Paderno/albo/dati/20200851D.PDF   ).

Sono ormai almeno 3 anni che a novembre si “devolvono” 220.000 € IN PIU’ rispetto quanto previsto nel  contratto con l’ impresa che gestisce l’appalto della raccolta dei rifiuti. La motivazione è la seguente: “risulta necessario integrare la spesa relativa agli interventi di smaltimento e trasporto rifiuti in quanto gli effetti delle innovazioni introdotte con il nuovo contratto, al fine di ridurre i quantitativi di rifiuti avviati a smaltimento, non hanno ancora reso i risultati attesi”.

Quanto tempo dovrà ancora  trascorrere per vedere i risultati? Che io ricordi come innovazioni ho presente solo i bidoni trasparenti in alcuni complessi residenziali, iniziativa che poi non mi risulta abbia avuto un “espansione”. Andando avanti di questo passo al termine dei 5 anni di contratto Paderno invece avrà pagato il servizio l’equivalente di 6 anni. Questa è l’ennesima prova di come Bogani aveva gestito il contratto della raccolta rifiuti con “sufficienza (è dir poco)”! IL contratto non è possibile renderlo “visibile” sul sito del comune? Cosa c’è di “privacy”? Si parla anche del riciclo dei pannolini per l’infanzia…

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Una tari troppo cara?

Ringrazio Ottorino Pagani per la seguente riflessione:

” Gestione e riciclo dei rifiuti.

Di
seguito un commento del presidente Conai, Giorgio Quagliuolo, riportato
nell’articolo “Rifiuti, il riciclo funziona” della rivista “Affari&Finanza”
del 23/11/2020:

“A
stipulare convenzioni con il sistema consortile degli imballaggi, lo scorso
anno, è stato più del 92% dei Comuni italiani. Per coprire i maggiori oneri
della raccolta differenziata, nel corso del 2019, Conai ha trasferito ai Comuni
del nostro paese 648 milioni di euro. Stiamo parlando di una percentuale
significativa della spesa sostenuta per la raccolta differenziata degli
imballaggi che, rispetto al totale dei rifiuti urbani, rappresentano una
percentuale che oscilla tra il 25% e il 28%. Si tratta di risorse provenienti
dalle 800.000 aziende che, aderendo ad Consorzio, si fanno carico della
responsabilità di una corretta gestione degli imballaggi che immettono sul
mercato, quando questi diventano rifiuti. Altri 421 milioni di euro sono stati
invece destinati da Conai alla copertura dei costi per attività di trattamento,
riciclo e recupero. Del resto, lo scorso anno i quantitativi di rifiuti di
imballaggio conferiti al sistema dei Comuni italiani sono cresciuti del 14,3%”.

Il nostro Comune, se consideriamo l’indice pubblicato della raccolta differenziata, sembra essere tra i più virtuosi per il “sistema di gestione rifiuti”; ma io non ho alcuna informazione sul “buon fine” del riciclo dei rifiuti: non ho “trovato” evidenze in merito ai contributi Conai sopraindicati e/o della vendita dei materiali raccolti da un “sistema” sempre più costoso, se considero l’importo della TARI che stiamo pagando negli ultimi anni. Non è il caso di avere maggiori informazioni in merito e comunicarle a tutti i Cittadini?”.

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Coronavirus. 36° aggiornamento

L’aggiornamento di dati del Comune di Paderno Dugnano è fermo al 21 novembre con dati che non coincidono con quelli resi noti giornalmente da Regione Lombardia, che riporto nell’immagine qui sopra.

Anche questa settimana riporto l’articolo del settimanale Il notiziario che commenta :

La Provincia di Milano resta la più colpita, con 146.680 contagiati. Tra i comuni con più positivi, Paderno Dugnano e Bollate, rispettivamente al settimo (2.427 padernesi positivi) e al decimo posto (1.861 bollatesi positivi). Nella classifica dei comuni con più positivi rispetto al numero di abitanti ci sono Senago, al quinto posto con il 5,50% (1.177 positivi), e Cesate, che fa per la prima volta la sua comparsa in questa tremenda classifica al settimo posto, con il 5,33% (771 positivi).”