Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Chiusura della Milano-Meda

Una informazione di servizio:

“Chiude per 13 ore su due giornate il tratto della Milano-Meda tra Paderno Dugnano e Cormano. La Città Metropolitana ha predisposto dei lavori di asfaltatura nei giorni precedenti il Capodanno. 

La superstrada sarà chiusa lunedì 30
dicembre dalle 9 alle 17 nel tratto tra Paderno e Cormano. I
lavori interesseranno sia la carreggiata nord che quella sud. Gli automobilisti
saranno obbligati a deviare nei centri abitati per proseguire la marcia lungo
la Milano-Meda. Nonostante siano stati scelti gli ultimi due giorni dell’anno
proprio per il ridotto traffico sulla superstrada sono prevedibili code e
rallentamenti.

Gli interventi si concluderanno all’indomani, martedì 31 dicembre, con la chiusura degli stessi tratti tra le 9 e le 14. “

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Il Natale di Banksy (1)

Nei giorni scorsi Banksy ha pubblicato sul proprio profilo Instagram la sua ultima opera, un murale che rappresenta due renne. E Babbo Natale è un clochard di nome Ryan… Un’opera poetica per ricordarci l’esistenza dei senza casa.

Poi ha continuato con un’opera, in Cisgiordania, intitolata “La cicatrice di Betlemme”: un presepe di guerra. La natività (la Madonna, Giuseppe e il Bambin Gesù) sono retroilluminati e poggiati dinanzi a blocchi di cemento, sui quali c’è un foro (che però potrebbe essere anche una stella). Sulla parete si intravede scritto, in inglese e in francese, ‘amore’ e ‘pace’.

L’opera è stata installata al Walled-Off Hotel, l’albergo voluto da Bansky a Betlemme, con vista sul Muro fatto costruito da Israele per separare la città palestinese dai territori di Gerusalemme Est.

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Quale città metropolitana?

E alla fine anche un’altra riforma “Renzi” è fallita. La Provincia, sostituita da Città Metropolitana ha creato solo danni. La legge Del Rio che istituiva le aree metropolitane abolendo le provincie è stata un disastro.

La Città Metropolitana ha ereditato il personale, con problemi di ricollocamento e impiego ma non ha garantito la parte del Bilancio e dei soldi che sono la base per mantenere i lavori di gestione della manutenzione e degli interventi urgenti in scuole e strade di competenza della ex Provincia. “Città Metropolitana non ha abbastanza soldi per avviare il programma di normalizzazione e il tutto si ripercuote sui cittadini con strade piene di buche, scuole colabrodo e cadenti, alberi da potare e tanti altri deficit.”

Ora il consiglio di Città Metropolitana ha dovuto votare un ordine del giorno per chieder di rivedere la legge Del Rio:

“Il Consiglio metropolitano ha approvato oggi all’unanimità un Ordine del giorno che chiede al Sindaco di impegnarsi, nei confronti del Governo e del Parlamento, per l’affermazione del ruolo delle Città metropolitane nel sistema delle autonomie locali, nel regionalismo differenziato e nella dimensione europea, per entrare nel merito di una profonda revisione della Legge 56/2014 (cosiddetta Delrio).

Il presupposto è la necessità di
riconoscere un ruolo differenziato alle Città metropolitane rispetto alla generalità
degli enti di area vasta, vista la complessità e la peculiarità dei grandi
territori metropolitani italiani.

Si chiede dunque di intervenire su
diversi punti:

  1. Semplificare i livelli
    di governo.
  2. Favorire il raccordo
    con lo Stato e le Regioni.
  3. Dare rilievo alle
    Città metropolitane nei processi di attuazione del regionalismo differenziato.
  4. Riconoscere funzioni e
    competenze esclusive e un adeguato

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Troppi scenari per una linea

Il 13 dicembre a Cormano è stato presentato, lo studio di fattibilità per il prolungamento della MM3. L’assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici del Comune di Milano, Marco Granelli ha presentato i risultati dello studio iniziato un anno fa che si è avvalso di approfondimenti sui flussi di traffico quotidiani, attraverso i 5 Comuni della zona. I tempi di attesa? Lunghi.

Mentre la metrotranvia Milano-Limbiate sarà pronta entro il 2023, per il prolungamento della linea metropolitana gialla si dovrà aspettare almeno il 2030. Questo è quanto si è capito. Ma la sorpresa sono state le 5 ipotesi presentate

“Quattro delle 5 soluzioni del piano di fattibilità del prolungamento della Linea Gialla, prevedono il capolinea allo stadio di Paderno. Solo una ipotesi, quella più “leggera” ed economica (da non più di 440 milioni di euro, per intendersi) prevede una fermata a Cormano e il capolinea davanti al cinema Le Giraffe, con la possibilità di costruire il parcheggio di interscambio nelle vicinanze.”

E con l’ipotesi dell’area ex Tonolli che rimane condizionata dalla possibilità di un adeguato piano ambientale e infrastrutturale dei terreni lasciati liberi dalle industrie dismesse. Il costo delle diverse ipotesi in campo potrà variare tra 400 e 950 milioni di euro. Francamente troppe le ipotesi messe in campo che rischiamo di essere uno specchietto al non fare nulla. Speriamo di sbagliarci.