Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Piano Territoriale Metropolitano: ora tocca a noi

La Città Metropolitana di Milano comunica che ha
programmato una serie di incontri sul territorio per presentare la proposta di
Piano Territoriale Metropolitano (PTM), lo strumento di pianificazione previsto
dalla legge 56 del 2014 istituiva delle Città Metropolitane e dal Piano
Territoriale Regionale recentemente approvato.

Al centro degli incontri saranno: la rigenerazione urbana e
territoriale e il consumo di suolo, le periferie e il riuso degli spazi, gli
insediamenti di portata sovra comunale e il governo delle grandi funzioni,
l’integrazione e la governance dei trasporti, i parchi e gli ecosistemi a scala
metropolitana e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e la
resilienza.

Sono già stati effettuati gli incontri della zona Adda Martesana, della Zona Omogena Nord Ovest e  della Zona Omogena Sud Est. Seguiranno quelli della Zona Omogenea Magentino Abbiatense e poi gli incontri per il Sud Milano e  il Legnanese.

L’incontro con il Nord Milano (a Cinisello Balsamo con i  6 comuni che rappresentano 267.696 abitanti, 49,48 Kmq di un’area denominata “La città dei nuovi lavori, dei servizi e dell’abitare“ ) è previsto nel mese di gennaio mentre l’adozione del PTM è prevista per la fine della prossima primavera.

C’è quindi il tempo, poco, per mettere a fuoco le richieste da avanzare alla pianificazione metropolitana correggendo il PGT attuale al fine di  salvaguardare il territorio padernese.

Può essere l’occasione per cominciare ad affermare alcune scelte strategiche: l’ambiente è un valore irrinunciabile; il consumo di suolo zero non è solo uno slogan e l’attuale PGT è da ribaltare.

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Il Seveso e l’invarianza..

Una nota da un amico sul Seveso e sull’effetto delle piogge:” anche a Paderno il livello è basso …; e dalle due foto allegate si vede che dagli scarichi di troppo pieno delle fognature arriva una portata simile a quella che arriva da monte, dopo lo scolmatore…..

Bisognerebbe fare un reportage fotografico per i “Granelli parlanti”..

Se l’acqua meteorica fosse trattenuta in vasche di invarianza idraulica piuttosto che scaricare nelle fogne la portata del Seveso da dopo lo scolmatore a Milano sarebbe simile a quella di un ruscello”.

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Non basta una panchina

Riprendo il comunicato del gruppo Sinistra per Paderno Dugnano che commenta l’approvazione dell’Ordine del giorno, avvenuta nel Consiglio Comunale del 14 novembre. Va bene l’atto simbolico contro la violenza di genere ma sono opportuni provvedimenti concreti di potenziamento dei servizi.

PANCHINE ROSSE  CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE.

PARTIAMO DAL SIMBOLO PER COSTRUIRE UN CENTRO ANTIVIOLENZA

Per la prima volta il Consiglio Comunale nella seduta del 14.11.2019 ha
affrontato il tema della violenza contro le donne attraverso un ordine del
giorno presentato dalla consigliera Caputo e sottoscritto da quasi tutte le
forze politiche, con l’astensione della Lega.

Questo ordine del giorno è finalizzato all’installazione di Panchine
Rosse
  con il numero telefonico antiviolenza  1522 negli spazi
di incontro quali: parchi e giardini in ogni quartiere per
sensibilizzare, richiamare l’attenzione e contrastare la violenza contro le
donne.  Il progetto panchine rosse, vincitore del bando del
Ministero Pari Opportunità del 2017, nasce con lo scopo di supportare attività
di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione sul tema della violenza di
genere. Molti Comuni italiani hanno aderito al progetto e oggi anche il nostro.

Riconosciamo  la positività della discussione avviata e
 dell’intento di dare un segnale visivo , nella speranza  che ciò
rappresenti un impegno quotidiano volto ad aiutare le donne a uscire dalla
violenza. Questo è per noi un primo passo ma non può essere il solo. Pensiamo
che sia necessario lavorare sia su un progetto di sensibilizzazione più ampio
 che, da una parte, coinvolga tutti i soggetti sociali ed educativi 
e, dall’altra, lavori per il potenziamento dei sevizi  e sportelli
presenti sul territorio.  In merito condividiamo l’intervento della
consigliera di  “Insieme per …

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La potenza delle parole

Le parole hanno una grande valore soprattutto nel discorso pubblico, ma non solo. Bisogna maneggiarle con cura e soprattutto con consapevolezza. Le parole hanno infatti una loro potenza di senso.

Le parole
si possono usare per diverse finalità. C’è chi le usa per comunicare verità, o
meglio pezzi di verità, e chi le usa per nascondere la verità. C’è anche chi le
usa per manipolare le coscienze altrui. E’ utile riflettere su come si stanno
usando le parole e i concetti in questi giorni, anche nel nostro discorso
pubblico locale.

Ad esempio i termini di “invarianza idraulica” e quelli di “consumo di suolo zero” dovrebbero comunicare ai cittadini serenità per il futuro del pianeta e per quello del nostro territorio. Ma è davvero così?

O invece
assistiamo a vere e proprie manipolazioni dell’opinione pubblica (e dei
cittadini) a cui si fa credere un significato mentre se ne pratica l’esatto
contrario?

Davvero invarianza
idraulica
significa non modificare in peggio l’impatto idraulico del nostro
territorio o c’è invece, nella norma di Regione Lombardia, la possibilità di
peggiorare lo stato dell’impermeabilità dei territorio, come ci suggerisce nel
post del 13 novembre Ottorino Pagani?

Anche il concetto di consumo di suolo zero è totalmente abusato nella pratica politico-amministrativa. Di certo possiamo affermare che la norma regionale sul “consumo di suolo zero” è stata utilizzata dalle giunte Alparone-Bogani per aumentare l’edificabilità e la cementificazione del nostro comune fino a permettere la costruzione di 60 appartamenti in un parco pubblico.

Ma cosa significa allora consumo di suolo zero? Zero rispetto a quanto già deciso dai PGT o zero rispetto quanto oggi è già costruito?

Nel primo

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L’invarianza idraulica &

& il grillo parlante (3).di Ottorino Pagani

“Il seminario sul tema: “Invarianza idraulica ed idrogeologica: dal Regolamento Regionale (07/2017) all’applicazzione” organizzato, il giorno 8 novembre presso l’Aula Consigliare del Comune, dal “Circolo Interprofessionale Tecnici di Paderno Dugnano” è stato interessante, sia per la buona sintesi della normativa sul tema che per gli esempi di applicazione presentati.

Personalmente
ho avuto la conferma che la Regione ha prodotto una buona legge e che le competenze
e le tecnologie di ingegneria idraulica sono già disponibili e applicabili, e
questo è davvero un bene per un territorio ad alto rischio idrogeologico, come
quello del nostro Comune.

Mi resta
un dubbio, e la “professionalità” del seminario lo rinforza: abbiamo trovato un
“altra fatina azzurra” che risolve il problema del rischio idraulico, attivando
un nuovo settore di business e permettendoci di continuare a fare cose
sbagliate come “Pinocchio”?

Temo di
sì, se questa normativa non è affiancata da una legge nazionale che blocca
davvero il consumo di suolo, nei Comuni ad altissima densità abitativa e
altissima impermeabilizzazione superficiale.

Inoltre,
la possibilità dei Comuni di: poter monetizzare le opere di invarianza
idraulica che i privati non possono / vogliono realizzare a fronte di un
intervento di impermeabilizzazione del suolo in un ambito, e di poter spostare
in un altro ambito, ad esempio un bel terreno agricolo pubblico, le opere
necessarie per la mitigazione idraulica, alimenta ulteriormente il dubbio.

Sembra
che le evidenze dei cambiamenti climatici non hanno ancora prodotto
l’acquisizione di responsabilità politica che è necessaria: il 21 ottobre
l’allagamento di Milano non è stato provocato dall’esondazione del Seveso, ma
dall’impermeabilizzazione insostenibile (superficie  impermeabile dell’87% !) del …