Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Il Seveso è natura..

L’Associazione “Amici del Parco Nord “ ha realizzato un filmato sul Seveso che ha già avuto  grande successo di consensi .

Una iniziativa per continuare la battaglia per la bonifica del torrente Seveso e contro le vasche di laminazione.

Aggiungiamo che solo così si potrà realizzare, su tutta l’asta del fiume, un Parco del Seveso che Paderno Dugnano ha già istituito sul proprio territorio.

Eccolo:

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A proposito di ILVA..

In merito alla “nostra” Ilva, Ottorino Pagani segnala il punto di vista giuridico di Paolo Maddalena (Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale) sulla politica industriale nazionale; pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” de| 20 ottobre 2019.

“Alitalia, Whirlpool e
Ilva: il governo faccia il suo dovere

La stampa pone in luce le difficoltà in
cui si trovano l’Ilva, la Whirlpool e l’Alitalia, che non riescono ad essere
superate a causa delle richieste esorbitanti dei loro manager stranieri. A
nostro avviso il Popolo Italiano sta spendendo a vuoto un’
enormità di
soldi in attesa che gli egoismi di multinazionali straniere riprendano in mano
le sorti di queste imprese. E’ un assurdo.

I nostri governanti , dovrebbero eliminare dalla loro mente l’idea neoliberista secondo la quale esiste soltanto il diritto privato che tutela gli interessi individuali delle società, e non anche e soprattutto il diritto pubblico e in particolare la proprietà pubblica. L’Ilva e la Whirlpool devono continuare la loro attività o convertirsi in altre attività e assurda appare la sottomissione del governo italiano ai tentennamenti degli amministratori di Arcelor-Mittal e di Whirlpool, che ci fanno soltanto perdere tempo. Allo stato dei fatti, esistono solo due possibilità: o si costituisce una cooperativa di operai che si impossessi della fabbrica, riconvertendola, se del caso, in un’attività diversa, secondo le norme della legge Marcora, opportunamente riportata ai suoi termini originari (art. 45 Cost.), oppure diventa indispensabile il ricorso alla nazionalizzazione.

Per Alitalia bisogna tener presente che il governo italiano, ha speso 1,5 miliardi di euro per prolungare l’agonia della compagnia che dovrebbe finire in mano straniera. Questi soldi sono stati spesi

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Odore di n’drangheta..

Preoccupano le notizie che provengono dalle indagini delle forze dell’ordine sulla estesa presenza mafiosa nel nord Milano. E’ di questi giorni l’informazione sulle indagini su società e attività economiche a Bovisio Masciago e Limbiate. Di seguito l’informazione tratta dal “Cittadino di Monza e Brianza”:

“Cosche nei ristoranti, sequestrate quote del franchising partito da Bovisio Masciago

La Squadra Mobile di Milano ha eseguito nove arresti per associazione a
delinquere finalizzata all’intestazione fraudolenta di beni, indagando sugli
affari maturati attorno alle pizzerie “Tourlè”, catena di ristoranti nata a
Bovisio Masciago e diventata franchising con attività in tutta Italia.

Dietro le mangiate al “giropizza”, le cene di classe, le serate tra amici o con la famiglia, ci sono gli interessi economici della criminalità organizzata, che reimpiegano i soldi del narcotraffico e di altre attività illecite. Un fenomeno più volte ribadito, anche in occasione di incontri pubblici, dai magistrati dell’antimafia, e che ora, per la prima volta, si è tradotto in un’inchiesta che ha portato i poliziotti della Squadra Mobile di Milano ad eseguire nove arresti per associazione a delinquere finalizzata all’intestazione fraudolenta di beni, indagando sugli affari maturati attorno alle pizzerie “Tourlè”.

Una catena di ristoranti nata a Bovisio Masciago, cresciuta negli ultimi anni con l’apertura di molte attività in tutta Italia. Un franchising nato dall’apertura di Bovisio e di due bar a Limbiate creato dagli investimenti occulti di Giuseppe Carvelli, personaggio legato alla potente cosca di ‘ndrangheta dei Mancuso (presente anche nel nord della Brianza), come emerso da altre precedenti indagini della magistratura, e negli ultimi anni libero grazie all’istituto dell’affidamento in prova, nonostante una condanna a 22 anni di reclusione.

Sono …

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A 10 anni di riconquista…ma

La città di Paderno Dugnano ha appena ricordato (il 31 ottobre al Centro Falcone & Borsellino) i 10 anni di riconquista al servizio della legalità con la presenza delle forze dell’ordine che hanno scoperto e sconfitto la n’drangheta dell’area milanese, con l’inchiesta Infinito. Erano presenti, oltre a rappresentanti istituzionali anche esponenti delle Commissioni legalità regionali e locali.

Ma oggi una nuova notizia scuote l’opinione pubblica locale. L’articolo è da leggere sul giornale “Il Fatto quotidiano” del 9 novembre. Ne riporto l’incipit:

Milano, “Rischio Casalesi” nella security dei lavori del metrò” di Davide Milosa

Interdittiva antimafia del prefetto. La Newpol era agli ingressi dei cantieri della linea 4. Il contratto d’appalto sarebbe dovuto scadere il prossimo dicembre, ma un’interdittiva antimafia firmata dal prefetto di Milano Renato Saccone ha chiuso prima la partita. Destinataria dell’atto amministrativo è la società Newpol con sede a Paderno Dugnano specializzata nella guardiania armata di importanti cantieri e non solo. Negli ultimi anni la società ha gestito gli ingressi […]

Per chi volesse approfondire la storia della Newpol si vedano:

http://davidgentilids.blogspot.com/2019/02/la-storia-di-newpol-srl-ha.html

e anche:

https://it.businessinsider.com/due-anni-di-lotte-legali-per-cacciare-limpresa-mafiosa-dai-cantieri-m4-una-vicenda-kafkiana-causata-da-una-falla-nella-legge/

Sarebbe il caso che anche la consigliera comunale Daria Castelli, presidente della Commissione Legalità e antimafia, ci buttasse un’occhio.

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Palazzo della sanità:quale futuro?

Giungono voci e indiscrezioni sul futuro della sanità a Paderno Dugnano.

Da un
lato sembra che i vertici di ASST Rhodense debbano decidere entro
dicembre come dispiegare la nuova organizzazione territoriale e
quali investimenti (o disinvestimenti) fare. Dall’altro
l’amministrazione comunale ha avviato una serie di incontri per
capire le intenzioni dell’ASST.

Ma la domanda è: perchè non avviare una vera e propria vertenza territoriale per la sanità pubblica a Paderno Dugnano? Perchè non chiamare in campo la partecipazione? Non è meglio, invece che limitarsi ai soli incontri istituzionali, coinvolgere la cittadinanza, i sindacati e le associazioni sullo stato della trattativa?

Si debbono evitare soluzioni riduttive. Non può restare tutto così come’è; nè si può accettare una finta “verniciata ai servizi “. No la soluzione che si deve trovare, e a breve, è un vero e proprio investimento per far riprendere una centralità al servizio pubblico locale. Perchè questo non diventi un’appendice della sanità privata o resti trascurato rispetto agli interessi di ASST che orienta i propri investimenti verso altri territori.

Un Presidio territoriale vero con servizi ampliati, nuovi servizi, con la presenza di Medici di Medicina Generale consorziati, con servizi specialistici e per la cure domiciliari sul modello di altri PreSST che si stanno sperimentando anche da noi (Garbagnate). Utile e innovativa sarebbe anche una vera integrazione socio-sanitaria con la presenza di assistenti sociali per la presa in carico delle persone fragili

Solo
così avranno senso gli investimenti sulla riqualificazione del
Palazzo sanità che l’amministrazione comunale deve mettere sul
tavolo. Questo hanno promesso in campagna elettorale anche i partiti
che adesso governano.