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Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)
Il Manifesto Un nuovo inizio
“Siamo tornati padroni del Manifesto”, nonostante la prima pagina choc che annuncia a lettere cubitali l’arrivo della fine, “il Manifesto” ha una buona notizia da dare. Lo si scopre girando la seconda pagina dove in realtà c’è scritto che la fine è arrivata solo per la liquidazione e che il collettivo della redazione è riuscita ad acquistare la testata, l’archivio e il dominio internet del quotidiano. Comincia così una nuova vita per lo storico giornale che è nato nel 1969 come rivista politica mensile, per trasformarsi in quotidiano il 28 aprile 1971 con 60 milioni di lire di investimento. Tra i fondatori c’erano Luigi Pintor, Rossana Rossanda, Aldo Natoli, Lucio Magri, Massimo Caprara, Luciana Castellina e Valentino Parlato. Era composto da quattro pagine, costava 50 lire contro le 90 degli altri giornali e già allora non aveva editori, ma era gestito da una cooperativa formata dagli intellettuali e dai giornalisti che ci lavoravano. La proprietà era dunque di un collettivo che non si distingueva dalla redazione e dalla direzione: tutti i lavoratori e le lavoratrici ne facevano parte. Oggi, dopo tante traversie e crisi finanziarie, torna ad essere di proprietà di chi vi lavora.
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Controllo di vicinato Parte il progetto pilota di Segrate
Può essere utile, a quanti credono in forme nuove di partecipazione e dopo l’appuntamento organizzato in città dalla Lista Insieme per Cambiare, seguire l’evoluzione concreta nei diversi territori delle esperienze del “controllo di vicinato”. Per questo riportiamo,dal sito del Comune di Segrate, il seguente comunicato stampa del 12 luglio:
“ La giunta ha deliberato l’inizio del progetto pilota ‘Controllo di Vicinato’del Quartiere dei Mulini, una collaborazione tra polizia locale e i cittadini del Comitato Mulini per una più efficace vigilanza del territorio.
Il Controllo di Vicinato prevede l’auto-organizzazione tra vicini in collaborazione con le forze dell’ordine, per sorvegliare l’area intorno alle proprie abitazioni. L’attività di Controllo del Vicinato viene segnalata da appositi cartelli che hanno lo scopo di comunicare la presenza dell’associazione. In questo modo il quartiere si dichiara attento a ciò che avviene all’interno della propria area.
Il Comitato Mulini si è iscritto all’Associazione Controllo del Vicinato, costituita nel 2013, composta da una rete nazionale di volontari e specialisti che forniscono consulenza e supporto gratuito alle Amministrazioni Comunali, alle associazioni locali e a privati cittadini che intendono organizzare gruppi di Controllo del Vicinato.
Così nel Quartiere dei Mulini sono a oggi operative 48 famiglie residenti, aggiuntesi progressivamente a partire da gennaio 2016, distribuite in 5 gruppi coordinati da un Responsabile. Gli strumenti di comunicazione si compongono di 5 gruppi WhatsApp, catene telefoniche e cartellonistica affissa nelle proprietà private. Lo scopo del progetto è la collaborazione tra il Comitato e le forze di polizia locale, per garantire interventi tempestivi ed efficaci in casi sospetti.
‘Un’iniziativa lodevole partita dai cittadini del Quartiere dei Mulini di Segrate …
L’Estate Padernese Dal 15 luglio al 28 agosto
Il 15 luglio riapre per la 37^ volta l’Agosto Padernese. Una iniziativa culturale che ha visto alti e bassi ma che è una certezza per le tante famiglie, padernesi e non, che in estate non “vanno in villeggiatura” ma restano in città. Una occasione di svago, di leggerezza e di proposte per il tempo libero di vario genere. Per tutte le età. Nata sull’onda di “Estate a Milano” quando le prime giunte progressiste delle città arricchirono l’offerta culturale e di svago con proposte estive. Era una grande novità apprezzata soprattutto da un pubblico di giovani e di anziani che ne capirono subito l’importanza. A Paderno Dugnano l’idea fu dell’allora assessore alla cultura del PCI Leonardo Troncato che inaugurò l’Agosto Padernese nel 1979 e che per anni fu l’unica proposta estiva presente nei comuni dell’hinterland milanese. Da ricordare oltre alle diverse edizioni, alle numerosissime iniziative anche i bellissimi manifesti del “sole” preparati, per diversi anni, dallo studio grafico “Origoni e Steiner”, tra i più importanti di Milano. Di questa edizione, tra l’altro, segnalo il Cinema ambulante e i corti del Brianza film corto B-Movies, anche se relegati presso lo spazio del lounge bar. Il programma dettagliato lo si trova sul sito del Comune di Paderno Dugnano.
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Eureco Per non dimenticare
Ci scrive il Comitato a sostegno dei familiari delle vittime e dei lavoratori Eureco, per informare di una richiesta relativa al destino dell’area industriale. Ecco la lettera inviata:
” AL PRESIDENTE DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO – Giuseppe Sala
A I CONSIGLIERI DELL’ASSEMBLEA DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO
E P.C.
AL SINDACO DELLA CITTA’ DI PADERNO DUGNANO – Marco Alparone
AI CONSIGLIERI DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PADERNO DUGNANO
GIULIANO PISAPIA
OGGETTO : Rilascio permessi all’azienda TECNOLOGIA & AMBIENTE SRL per la gestione di rifiuti pericolosi in Paderno Dugnano
Paderno Dugnano, 06.07.2016
Egregio Presidente, egregi Consiglieri,
il 4 Novembre 2010, a Paderno Dugnano, presso l’azienda Eureco, a causa di gravissime inadempienze, successivamente punite dalla legge, in tempi diversi, perdevano la vita in modo orribile quattro lavoratori: Harun Zeqiri, 44 anni, Sergio Scapolan, 63, Salvatore Catalano, 55 e Leonard Shehu, 37. Altri tre dipendenti rimasero feriti in modo grave.
Questa vicenda ha segnato in modo indelebile la cittadinanza e l’istituzione di Paderno Dugnano, per le morti assurde e per il possibile danno ambientale sul territorio.
Ora siamo venuti a conoscenza che esattamente nella stessa localizzazione, a ridosso della Milano Meda e del canale Villoresi gli appositi Uffici della Città Metropolitana stanno procedendo al rilascio di permessi per la ripresa di attività analoghe e pericolose.
Con la presente a nome del Comitato a sostegno dei Familiari e delle vittime EURECO richiediamo un Incontro urgente con codesta Istituzione.
Riteniamo che oltre gli adempimenti burocratici che pur sussistono, debbano esistere delle ragioni etiche e morali di un livello superiore che non possono schiacciare la memoria esistente.
Anche per questo abbiamo diffuso ai mezzi di informazione …


