Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Comitato di Via Sant’Ambrogio Incontro con l'Assessore Tonello

santambrogioRicevo il seguente comunicato stampa del Comitato di via Sant’Ambrogio (Paderno Dugnano) che ha incontrato l’Assessore alle Infrastrutture del Comune A. Tonello:
“Paderno Dugnano, 22 Luglio 2016.  Il Comitato, considerata la mancanza di nuove informazioni sulla riqualificazione di via Sant’Ambrogio e l’assenza di documentazione su progetti definitivi, ha richiesto un incontro con l’Assessore alle Infrastrutture.

Il giorno 21 luglio il comitato è stato ricevuto dall’assessore e da sua viva voce ha potuto apprendere che il progetto esecutivo definitivo è stato approvato il giorno dell’incontro e prevede il mantenimento del doppio senso di marcia, la riasfaltatura della carreggiata, risagomatura del marciapiede lato est (lato destro entrando in paese) e riposizionamento su questo lato dell’illuminazione stradale. Questo intervento implica l’abbattimento di tutti i tigli presenti su quel lato della strada.

L’intervento, pur non avendo l’assessore un crono programma, è imminente in quanto l’inizio dei lavori è previsto per i primi di agosto.

Per l’altro lato della strada al momento non ci sono interventi definiti, ma è intenzione dell’Amministrazione Comunale di occuparsi del lato ovest entro la fine dell’anno.

Dalle parole dell’assessore l’intenzione (ancora ipotetica) è quella di intervenire sul marciapiede rendendolo una sorta di aiuola con la quasi certezza, su questo punto, della sostituzione dei tigli con altre essenze.

L’incontro è stato occasione per il comitato di esprimere ancora una volta il rammarico per la mancata volontà di ascolto attivo da parte dell’Amministrazione Comunale che, in modo pregiudiziale, ha identificato il comitato come una diretta emanazione di forze politiche esistenti e non come realtà autonoma, formata da cittadini residenti nella via e nel quartiere. Ne è scaturito di conseguenza un atteggiamento di …

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Transatlantic Trade and Investment Partnership Il Consilio Comunale di Senago dice NO

nottipIl Consiglio Comunale del 13 luglio ha preso posizione contro il TTIP schierando il Comune a fianco di diverse città europee (enti e associazioni) che hanno intrapreso azioni per segnalare il dissenso delle proprie Comunità al TTIP. Una maggioranza trasversale che non ha avuto paura delle proprie opinioni. Di seguito il comunicato stampa:

“Il Consiglio Comunale di Senago, rilevato che:

– l’obiettivo prioritario di tale Partenariato è quello dell’eliminazione di tutte le barriere “non tariffarie”, che altro non sono che norme volte alla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, alla salvaguardia dei beni comuni, alla garanzia di standard per la sicurezza alimentare, per la tutela dell’ambiente e della dignità sociale;

– il programma di deregolamentazione previsto dal TTIP mira a creare nuovi mercati con l’apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali, minacciando di provocare un’ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l’istruzione;

– l’assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, che non prevedono alcun coinvolgimento né delle popolazioni, né delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce un preciso attacco al diritto dei cittadini e delle comunità locali di conoscere i termini e le conseguenze di tali negoziati e di potersi pronunciare nel merito;

– il diritto degli investitori transnazionali a citare in giudizio i governi e le autorità locali, in seguito all’approvazione di norme e/o delibere di interesse generale che potrebbero pregiudicarne i profitti, costituisce un gravissimo ‘vulnus’ democratico, un’inaccettabile compressione dell’autonomia delle autorità pubbliche e un’azione destrutturante sulla coesione sociale delle comunità territoriali (leggi l’intero documento sul sito del Comune)…

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Fine della NARDI? 100 operai a casa

nardiDal quotidiano on-line “Oggi Treviso” riprendiamo uno scarno comunicato:

” SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA. E’ stata dichiarata fallita dal tribunale di Monza la Nardi srl, ditta di Sernaglia della Battaglia che ha sede legale a Paderno Dugnano, in provincia di Milano. Un fallimento che si respirava nell’aria ma che ora è diventato realtà. Sono 100 i lavoratori che ora rimangono a casa e che si interrogano su quale potrà essere il loro futuro. L’udienza con il curatore fallimentare è in programma per il prossimo 8 novembre. La Nardi Srl era nata come ramo della Nardi Spa, azienda già fallita, i cui ex lavoratori avanzano ancora mesi di stipendio arretrato.”

Restano tante domande: quali impegni l’azienda e quali iniziative l’amministrazione comunale metteranno in campo per non abbandonare i  lavoratori a se stessi. Inoltre che destino avrà quell’immensa area industriale che deve restare produttiva. Non c’è bisogno di un altro quartiere  residenziale e nemmeno di appagare appetiti speculativi di un’impresa che si è dimostrata incapace di salvare una  realtà industriale che produceva ricchezza anche per i lavoratori e il territorio. Facciamoci un grande parco!

 

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Golpe e controgolpe La Turchia verso la dittatura personale?

erdoDifficile commentare quanto sta succedendo in Turchia.Voglio solo esprimere uno stato d’animo che credo comune. Va bene difendere un governo democraticamente eletto, come  quello di Erdogan, a fronte di militari ribelli. Va bene punire chi si è rivoltato, commettendo crimini, contro il potere legittimamente costituito in un regime parlamentare. Va bene anche uno stato d’emergenza e una restrizione provvisoria di alcune libertà costituzionali solo per il tempo necessario a ripristinare la legalità della supremazia del Parlamento e del governo sugli insorgenti. Ma adesso che le agenzie di stampa ci parlano di 50.000, forse 70.000 tra arresti, licenziamenti, allontanamenti, purghe di cittadini, va ancora bene? E di quali cittadini si parla? Per i militari possiamo immaginare che vi sia un reato di “alto tradimento”verso il potere politico-istituzionale. Ma i militari direttamente coinvolti si sono macchiati di colpe specifiche e di responsabilità personali dimostrabili di fronte ad un tribunale che li processerà applicando il diritto penale turco? Dovrebbe essere così. E i magistrati che colpe hanno avuto? Quale tradimento si può imputare loro? Hanno partecipato, fomentato, sostenuto direttamente e personalmente il golpe? E il governo turco ha prove così schiaccianti da arrestarli in massa? E i giornalisti che colpe specifiche hanno avuto ? E gli insegnanti? E gli iman? E i dipendenti pubblici di varie amministrazioni arrestati, sospesi, licenziati? Difficile credere che tutte queste persone abbiano delle responsabilità personali tali da giustificare arresti  e pestaggi. Difficile anche credere, senza tentazioni “complottiste”, che in poche ore l’Amministrazione Erdogan sia stata in grado di arresti di massa mirati, chirurgici. Segno che c’erano da tempo liste di proscrizione già belle pronte? Non è  che tra …

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Paderno accoglie gli immigrati? Sala ha incontrato i sindaci

26615072Notizie forse contrastanti (tra La Stampa e La Repubblica) riferiscono dell’esito del  vertice sull’accogleinza profughi che si è svolto ieri  a Milano tra Giuseppe Sala e  i sindaci della Città metropolitana per rispondere alle indicazioni del governo Renzi che ha prospettato una distribuzione degli immigrati per singole regioni ed aree metropolitane.

La Repubblica riferisce che:

E’ un “sì, condizionato” quello che il sindaco di Milano e dell’area metropolitana, Beppe Sala, ha strappato a una ventina dei 25 sindaci dei maggiori Comuni dell’hinterland, chiamati a Palazzo Isimbardi per un vertice sull’accoglienza. Uscito dall’incontro con i primi cittadini di Arese, Bollate, Bresso, Buccinasco, Garbagnate, Lainate, Novate, Senago, Cormano, Cinisello, Sesto san Giovanni, Settimo, Paderno, Rozzano, Cernusco, Abbiategrasso, Sala ha spiegato l’esito secondo lui “positivo” dell’invito ai colleghi per “distribuire meglio i migranti visto che Milano ha il 42 per cento della popolazione dell’area metropolitana ma il 66 per cento dei migranti”.
Sala ha spiegato che “dobbiamo prepararci a qualcosa che non conosciamo perché la Lombardia deve accogliere il 14 per cento dei migranti che sbarcano in Italia. Detto ciò ho visto un buon livello di collaborazione con richiesta di sostegno su tanti altri problemi”. Tranne il sindaco Angelo Rocchi di Cologno Monzese (Lega) che ha opposto un netto rifiuto ad ospitare anche un solo rifugiato, gli altri sindaci si sono mostrati disponibili ad affrontare il problema, assieme al capoluogo che sta ospitando nelle sue strutture oltre 3 mila richiedenti asilo.

La Stampa riferisce che:

Alla Lombardia spetterebbero il 14% dei migranti. Al capoluogo ne tocca già il 66% di quella quota. Per misurare il polso della situazione il sindaco di Milano