
Ieri sera le forze del centrosinistra padernese hanno approvato l’odg”consenso” proposto dalle associazioni femministe e che riproduciamo qui sotto. La destra ha votato contro .


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Ieri sera le forze del centrosinistra padernese hanno approvato l’odg”consenso” proposto dalle associazioni femministe e che riproduciamo qui sotto. La destra ha votato contro .


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Articolo di Ottorino Pagani:
” Negli articoli pubblicati da “Avvenire” e “Wired” e riportati ai seguenti link:
https://www.wired.it/article/peter-thiel-palantir-roma-anticristo
si documentano le perplessità e le preoccupazioni per eventuali collaborazioni delle nostre istituzioni con le aziende di proprietà di Peter Thiel, in particolare con la società “Palantir”, di cui è fondatore e proprietario.
Di seguito un esempio del pensiero economico di questo “imprenditore”, tratto dal suo libro “Da zero a uno- I segreti delle start up, ovvero come si costruisce il futuro”:
“Le compagnie aeree combattono tra loro, ma Google e’ solo. Per spiegare questa differenza, gli economisti utilizzano due modelli: concorrenza perfetta e monopolio. Secondo i principi base dell’economia, la concorrenza perfetta è considerata contemporaneamente l’ideale e lo stato naturale dei mercati. Mercati che raggiungono l’equilibrio quando l’offerta del produttore incontra la domanda del consumatore. In questi mercati ogni impresa è indifferenziata e vende gli stessi prodotti omogenei. Poiché nessuna impresa ha potere sul mercato, tutte devono vendere a qualsiasi prezzo deciso da quest’ultimo. Se c’è spazio per il guadagno, nuove imprese entreranno nel settore, l’offerta aumenterà e spingerà verso il basso i prezzi, eliminando il profitto che le ha attratte in prima battuta. Se troppe imprese entreranno nel mercato, soffriranno perdite, qualcuna abbandonerà e i prezzi torneranno a livelli sostenibili. In condizioni di concorrenza perfetta, nel lungo periodo, nessuna impresa realizzerà un profitto economico.
L’opposto della concorrenza perfetta è il monopolio. Un monopolista possiede il proprio mercato, quindi può stabilire il proprio prezzo. Dato che …

Giornata importante per la lotta contro le mafie.
Questa legge del 1996 ha permesso di confiscare i beni ottenuti dalle organizzazioni criminali con i loro loschi traffici. Anche Paderno Dugnano ha usufruito di questa legge. Oggi alcune associazioni padernesi hanno una loro sede grazie a questa legge.
In questi giorno è in corso la Rassegna “Insieme contro le mafie” organizzata dal Comune di Paderno Dugnano, come da locandina in coda a questo post.
Inoltre voglio ricordare che non ci è sfuggita la notizia del 13 febbraio 2026 pubblicata da alcuni quotidiani (pochi) relativa all’inchiesta su un altro fatto di mafia. Meritorio l’articolo di J.Castgliuolo (Il Giorno) che ha raccontato di “lavori affidati a ditte interdette per gli scavi per la rete ultraveloce subappaltati a un imprenditore, di un’azienda di Paderno Dugnano, condannato per associazione mafiosa. Sotto la lente dei magistrati commesse per un valore di 4,5 milioni”
Mai abbassare la guardia.

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Articolo di Ottorino Pagani:
Le guerre in corso sono una violazione del diritto internazionale causata dalla delegittimazione delle Organizzazioni per la cooperazione e delle Corti di giustizia internazionali, da parte dei governi di Russia, Israele e Stati Uniti d’America.
L’articolo 11 della nostra Costituzione indica: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
La nostra Costituzione è la “bussola d’oro” che abbiamo deciso di seguire come comunità di cittadini; la proposta di legge Meloni – Nordio per la “riforma della giustizia” stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura alterando l’equilibrio dei poteri a favore di quello esecutivo. Uno scenario locale che riproduce quello internazionale in cui si sottopone il diritto e la magistratura ai condizionamenti dei governi, indebolendo, fino all’annullamento, i controlli su chi esercita il potere; permettendo in questo modo ogni abuso, ogni privilegio e ingiustizia.
Per questi motivi diventa importante votare NO al prossimo referendum costituzionale sulla “riforma della giustizia”: è un NO anche alle guerre!
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