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Dal sito di TG com24:
La Gianetti Fad Wheel, azienda di Ceriano Laghetto (Monza), ha annunciato la chiusura dello stabilimento e il licenziamento di 152 lavoratori, i quali hanno ricevuto la notizia via email. Per il segretario generale della Fiom Cgil Brianza, Pietro Occhiuto, la decisione è “assolutamente collegata allo sblocco dei licenziamenti” varato nei giorni scorsi dal governo: “Siamo alla barbarie, difenderemo i posti di lavoro”, ha aggiunto il sindacalista.
Licenziati via email dopo il turno di notte
“Nulla lasciava
presagire un epilogo di questa natura, venerdì gli operai che hanno finito
il turno di notte si erano salutati dandosi appuntamento per domani”,
quando hanno invece ricevuto, sabato pomeriggio, “una mail con la quale si
annunciava la collocazione in ferie per poi andare in permesso retribuito fino
a quando non si chiuderà definitivamente lo stabilimento di Ceriano”.
Un’indecenza, nessun ricorso agli ammortizzatori
“Essere licenziati via mail è una vera e propria indecenza – ha proseguito – che calpesta la dignità delle persone e per questo siamo in assemblea permanente, con presidi ai cancelli a difesa dei posti lavoro. Stupisce che la Gianetti, associata a Confindustria, se ne freghi di quanto sottoscritto tra governo e parti sociali”, annunciando “la chiusura dello stabilimento e il licenziamento delle persone senza neppure far ricorso agli ammortizzatori sociali“. Infine ha concluso: “Confindustria è in grado di garantire che le aziende a lei associate rispettino i patti siglati con il sindacato?”.
La sottosegretaria
Accoto: “Risultato della mancata proroga del blocco dei licenziamenti” “152 operai licenziati dalla Gianetti Fad
Wheel, in Brianza, sono il primo risultato della mancata proroga del blocco dei
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di Ottorino Pagani:
“Sintesi del comunicato del 1/7/2021 di ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente):
“Per il trimestre luglio-settembre 2021 l’incremento definitivo è pertanto del 9,9% per la bolletta della elettricità e del 15,3% per quella del gas per la famiglia tipo in tutela…L’aumento sarebbe stato molto più pesante senza la riduzione degli oneri generali di sistema resa possibile dall’utilizzo di parte (1,2 Miliardi di euro) dei proventi delle aste per i permessi di emissione di CO2 da parte del Governo, con il Decreto lavoro e imprese approvato oggi in Consiglio dei Ministri…. Gli aumenti sono legati al trend in forte crescita delle quotazioni delle principali materie prime energetiche, in particolare i prezzi europei del gas sono cresciuti di oltre il 30% nel secondo trimestre 2021 rispetto al primo e risultano sempre più correlati con il prezzo della CO2 che, nel mese in corso, si è attestato oltre i 50 Euro/tonCO2, anche per le attese di un possibile rafforzamento delle vigenti politiche comunitarie per il contenimento delle emissioni nocive dei gas serra…. La risalita del prezzo del gas naturale, per effetto dei consumi che sono rimasti sostenuti anche nei mesi primaverili, e la contestuale accelerazione della crescita del prezzo della CO2 hanno contribuito al rialzo del prezzo dell’energia elettrica.
Così il Prezzo Unico Nazionale risulta in aumento di circa il 25% rispetto al primo trimestre e di oltre il 200% rispetto al corrispondente trimestre del 2020…. Per quanto riguarda i mercati del gas, gli aumenti riflettono innanzitutto la crescita della domanda. In Europa, temperature inferiori alle medie stagionali hanno dirottato verso i consumi parte del gas …

Ricevo dal consigliere regionale Massimo De Rosa (M5S) il seguente comunicato stampa:
“Sembra non aver fine la storia della superstrada Rho-Monza, opera realizzata in occasione di Expo 2015 ma il cui iter pare non essere ancora avviato alla conclusione.
Le vicende legate alla realizzazione di
quest’opera sono note. Così come è noto che, per la sua realizzazione, fossero
previste importanti opere di mitigazione ambientale. Opere che il territorio e
i cittadini attendono ormai da troppo tempo, ma la cui realizzazione sembra
ancora lontana.
Ho interrogato Serravalle in merito allo stato dell’arte e la risposta ricevuta, eccezion fatta per il progetto di barriere acustiche lungo la ex SS36 Milano-Meda, che ha ricevuto il benestare di città metropolitana, non è incoraggiante. La mancata acquisizione a tempo debito del parere dei gestori dei sottoservizi ha determinato una revisione, a quanto apprendiamo ancora in corso, del progetto di mitigazione già approvato e provocato un ritardo di due anni.
Poche le certezze anche in merito all’intervento di forestazione previsto in Via Rosselli e via Della Quercia, nonostante sembrerebbe ormai superata l’ipotesi di realizzazione della terza corsia della Milano-Meda. Inoltre, a due anni dalla precedente informativa di Serravalle datata 1/4/2019, non vi è ad oggi nessuna certezza in merito ai tempi previsti per l’invio al Ministero delle Infrastrutture delle bozze conclusive di convenzione con il Comune di Paderno Dugnano e Città Metropolitana
Forse sarebbe opportuno che tutti i protagonisti di questa storia, enti territoriali, gestori e portatori d’interesse, imprimessero una decisa accelerata al fine di realizzare finalmente quelle opere di mitigazione ambientali necessarie, tanto attese e per le quali i cittadini si sono a lungo battuti.”…

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