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La protesta di 4 operai senza stipendio

Rilancio dal blog Dialogonewes un articolo di Franco Pontoriero del 30 giugno:

“Cusano, salgono sulla gru e minacciano di buttarsi: la protesta di quattro operai senza stipendio

Disperati per essere stati lasciati senza stipendio da aprile quattro operai egiziani che lavorano in subappalto per la ditta di costruzione Pavan a Cusano Milanino, dove è in costruzione una palazzina, sono saliti sulla gru del cantiere minacciando di buttarsi di sotto.

E’ scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e ambulanze. La protesta è montata questa mattina e sono stati momenti drammatici di alta tensione con gli operai che minacciavano di buttarsi da 15 metri. Alla fine le forze dell’ordine sono riusciti a convincerli a desistere dal loro proposito, con la collaborazione del sindacato della Cgil,  impegnandosi a fare opera di mediazione verso la ditta che deve pagare gli stipendi. Solo in tarda mattinata l’allarme è rientrato verso le 13.”

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Indifferenza diffusa, cioè: gli struzzi.

Articolo di Ottorino Pagani che mette il dito nella piaga del finto ambientalismo:

“In questi giorni si continua a discutere di “greenwashing”, la “patina di credibilità” delle politiche ambientali di imprese ed istituzioni, compreso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’attuale Governo di unità nazionale; discussioni che ci riportano nel perimetro di un allevamento di struzzi, dove si evidenzia la mancanza di coraggio per resistere alle sirene dei gattopardi che suggeriscono: “bisogna che tutto cambi se vogliamo che tutto rimanga com’è”. Di seguito alcuni  esempi.

Il
5 aprile 2021 il Ministro della cultura ha firmato il decreto attuativo che
abolisce la censura cinematografica in Italia: cioè, si decide di togliere di
impaccio il “potere” non perseguendo per legge la
libertà di opinione, in questo caso degli artisti; cosa cambierà? Niente,
seguendo un pensiero di George Orwell: “Le
idee impopolari si possono mettere a tacere e i fatti inopportuni si possono
tenere all’oscuro,
senza bisogno di nessun bando ufficiale”; cioè, non occorre alcun intervento di
un governo per imporre una censura delle idee, perché questa è solitamente volontaria, e
perché intellettuali e
giornalisti, nell’allevamento
degli struzzi, sono stati addestrati ad autoregolarsi.

E
la testa sotto la sabbia è la rappresentazione della “gestione dei rischi” con
cui siamo stati addestrati a convivere: non abbiamo un secondo pianeta ma
continuiamo a giocare con il nucleare, non abbiamo una seconda atmosfera che
possiamo riscaldare per vedere i risultati ma continuiamo a produrre i gas
serra, siamo così interconnessi che i malanni si trasformano in pandemie ma ci
dimentichiamo che la prevenzione è più importante della cura; cioè, ci
dimentichiamo di circoscrivere quei “rischi” …

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Sinistra per Paderno Dugnano: presente!

La Lista Sinistra per Paderno Dugnano è presente alla Fiera di Primavera e diffonde un suo comunicato stampa nel quale precisa alcuni punti qualificanti del suo operato.

Salute pubblica, ambiente, equità fiscale, commercio di vicinato e partecipazione sono i temi sui quali la Lista si attende risposte più adeguate dall’Amministrazione comunale.

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Ecologia & Capitalismo? (2)

Cap.2 della riflessione di Ottorino Pagani:

“L’allarme  sullo stato del pianeta non è cosa recente, ma il 1972 è l’anno in cui si è scatenato il più grande dibattito sul futuro dell’umanità grazie alla pubblicazione del libro “I limiti dello sviluppo” (presentazione del libro: 2 marzo 1972).

Un report sullo
stato del pianeta Terra commissionato dal Club di Roma (un’associazione di
scienziati, umanisti ed imprenditori legati dalla comune preoccupazione per la
situazione mondiale),  che è diventato un
best seller tradotto in più di 30 lingue. Il prossimo anno festeggeremo il
cinquantesimo di questo documento e, amaramente, ci ritroveremo a ripetere
quanto ha detto il segretario generale del Club di Roma in occasione del
cinquantesimo di fondazione del club stesso (aprile 1968): “Purtroppo la gravità
della situazione è tale per cui la reazione che c’è oggi è del tutto
insufficiente. E’ necessaria una grande mobilitazione perché non possiamo più girare
attorno al concetto che era alla base di “I limiti dello sviluppo” e a
tantissimi altri report: il modello economico che conosciamo non è assolutamente
adeguato alla realtà odierna e va cambiato”.

Cioè, si ripropone
il tema della contraddizione di fondo nei nostri comportamenti in questi ultimi
50 anni di conoscenza del problema e che i cambiamenti climatici in corso ci
hanno spesso riproposto in modo concreto e evidente. Una contraddizione
evidenziata in questi anni da numerosi “grilli parlanti”, nel post precedente
ho riportato un riflessione di E. Severino, di seguito riporto quella di G.
Bocca :

  • Giorgio Bocca
    (Espresso n. 40 del 5 ottobre 2000): “Ci sono in questo cupio dissolvi delle
    contraddizioni che la psicosi non riesce più