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Rho-Monza: i cittadini attendono ancora le mitigazioni ambientali

Ricevo dal consigliere regionale Massimo De Rosa (M5S) il seguente comunicato stampa:

“Sembra non aver fine la storia della superstrada Rho-Monza, opera realizzata in occasione di Expo 2015 ma il cui iter pare non essere ancora avviato alla conclusione.

Le vicende legate alla realizzazione di
quest’opera sono note. Così come è noto che, per la sua realizzazione, fossero
previste importanti opere di mitigazione ambientale. Opere che il territorio e
i cittadini attendono ormai da troppo tempo, ma la cui realizzazione sembra
ancora lontana.

Ho interrogato Serravalle in merito allo stato dell’arte e la risposta ricevuta, eccezion fatta per il progetto di barriere acustiche lungo la ex SS36 Milano-Meda, che ha ricevuto il benestare di città metropolitana, non è incoraggiante. La mancata acquisizione a tempo debito del parere dei gestori dei sottoservizi ha determinato una revisione, a quanto apprendiamo ancora in corso, del progetto di mitigazione già approvato e provocato un ritardo di due anni.

Poche le certezze anche in merito all’intervento di forestazione previsto in Via Rosselli e via Della Quercia, nonostante sembrerebbe ormai superata l’ipotesi di realizzazione della terza corsia della Milano-Meda. Inoltre, a due anni dalla precedente informativa di Serravalle datata 1/4/2019, non vi è ad oggi nessuna certezza in merito ai tempi previsti per l’invio al Ministero delle Infrastrutture delle bozze conclusive di convenzione con il Comune di Paderno Dugnano e Città Metropolitana

Forse sarebbe opportuno che tutti i protagonisti di questa storia, enti territoriali, gestori e portatori d’interesse, imprimessero una decisa accelerata al fine di realizzare finalmente quelle opere di mitigazione ambientali necessarie, tanto attese e per le quali i cittadini si sono a lungo battuti.”…

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La protesta di 4 operai senza stipendio

Rilancio dal blog Dialogonewes un articolo di Franco Pontoriero del 30 giugno:

“Cusano, salgono sulla gru e minacciano di buttarsi: la protesta di quattro operai senza stipendio

Disperati per essere stati lasciati senza stipendio da aprile quattro operai egiziani che lavorano in subappalto per la ditta di costruzione Pavan a Cusano Milanino, dove è in costruzione una palazzina, sono saliti sulla gru del cantiere minacciando di buttarsi di sotto.

E’ scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e ambulanze. La protesta è montata questa mattina e sono stati momenti drammatici di alta tensione con gli operai che minacciavano di buttarsi da 15 metri. Alla fine le forze dell’ordine sono riusciti a convincerli a desistere dal loro proposito, con la collaborazione del sindacato della Cgil,  impegnandosi a fare opera di mediazione verso la ditta che deve pagare gli stipendi. Solo in tarda mattinata l’allarme è rientrato verso le 13.”

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Indifferenza diffusa, cioè: gli struzzi.

Articolo di Ottorino Pagani che mette il dito nella piaga del finto ambientalismo:

“In questi giorni si continua a discutere di “greenwashing”, la “patina di credibilità” delle politiche ambientali di imprese ed istituzioni, compreso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’attuale Governo di unità nazionale; discussioni che ci riportano nel perimetro di un allevamento di struzzi, dove si evidenzia la mancanza di coraggio per resistere alle sirene dei gattopardi che suggeriscono: “bisogna che tutto cambi se vogliamo che tutto rimanga com’è”. Di seguito alcuni  esempi.

Il
5 aprile 2021 il Ministro della cultura ha firmato il decreto attuativo che
abolisce la censura cinematografica in Italia: cioè, si decide di togliere di
impaccio il “potere” non perseguendo per legge la
libertà di opinione, in questo caso degli artisti; cosa cambierà? Niente,
seguendo un pensiero di George Orwell: “Le
idee impopolari si possono mettere a tacere e i fatti inopportuni si possono
tenere all’oscuro,
senza bisogno di nessun bando ufficiale”; cioè, non occorre alcun intervento di
un governo per imporre una censura delle idee, perché questa è solitamente volontaria, e
perché intellettuali e
giornalisti, nell’allevamento
degli struzzi, sono stati addestrati ad autoregolarsi.

E
la testa sotto la sabbia è la rappresentazione della “gestione dei rischi” con
cui siamo stati addestrati a convivere: non abbiamo un secondo pianeta ma
continuiamo a giocare con il nucleare, non abbiamo una seconda atmosfera che
possiamo riscaldare per vedere i risultati ma continuiamo a produrre i gas
serra, siamo così interconnessi che i malanni si trasformano in pandemie ma ci
dimentichiamo che la prevenzione è più importante della cura; cioè, ci
dimentichiamo di circoscrivere quei “rischi” …

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Sinistra per Paderno Dugnano: presente!

La Lista Sinistra per Paderno Dugnano è presente alla Fiera di Primavera e diffonde un suo comunicato stampa nel quale precisa alcuni punti qualificanti del suo operato.

Salute pubblica, ambiente, equità fiscale, commercio di vicinato e partecipazione sono i temi sui quali la Lista si attende risposte più adeguate dall’Amministrazione comunale.

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