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A proposito dell’ultimo Consiglio comunale..

Ricevo da Renzo Trevisiol il seguente commento:

“Nel Consiglio comunale del 25 maggio sono state approvate e confermate le tariffe per la TA.RI. (rifiuti-igiene urbana). Il dibattito è stato “minimo”, nessuno della maggioranza è intervenuto evitando e riducendo al minimo la possibilità di scontro/polemica perché il PROBLEMA esiste e non si sa come gestirlo.

Una mancanza GRAVE è stata che, l’assessore in primis e i consiglieri membri della commissione poi, non hanno ricordato quanto il dirigente alle finanze aveva loro riferito: dopo il pagamento della terza rata della TARI 2020 avvenuta in febbraio 2021, risultavano mancanti 1.100.000 (un milione e centomila) € che dovrebbero corrispondere a più del 15% sul totale. Tutti ci auguriamo che sia stata una dimenticanza collettiva dovuta all’ insolita data, ma sono in pochi a crederlo… Gli interventi della minoranza sono stati 3, tutti della Lega.

Nel suo intervento Papaleo/Lega ha condiviso parecchi punti che anche noi avevamo segnalato riguardo alla situazione della gestione dei rifiuti e dell’igiene, ha fatto un accenno di “quasi critica” al contratto, che era stato approvato da Bogani (che non è intervenuto…), riconoscendo che va migliorato (solo?). C’è “troppo” che non funziona, c’è “troppo” da capire per i tanti punti che non sono chiari e una commissione “dedicata” è il minimo per tentare di trovare rimedi.

Se non viene fatto nulla, perseverando così e vedendo e sentendo cosa succede in Italia ogni giorno intorno all’argomento <<rifiuti>>, a questo punto io mi sento legittimato ad attendermi di tutto!”…

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Valorizzare il territorio

 

Tutti, a parole, dicono di voler valorizzare il territorio. Ma cosa significano innanzitutto i due termini ? “Il territorio è una trama di luoghi: di spazi segnati che portano le tracce del tempo lungo della storia, del relazionarsi umano all’elemento naturale, connessi tra loro da vicende sociali, economiche, politiche, da storie, memorie e discorsi, da fattori ambientali.”(C.Danani).

E “valorizzare implica allora,
innanzitutto, un’operazione di riconoscimento”
 (A.Magnaghi).

In una città vi sono quindi diversi aspetti da valorizzare: aspetti ambientali, culturali, storici, architettonici. Innanzitutto però bisogna esserne consapevoli e riconoscere in quale territorio si vive e quali beni esso esprime o può esprimere. E quindi quali e come valorizzarli. E’ così nella nostra città? Vengono dei dubbi.

Di Tilane ho parlato ieri. Oggi voglio soffermarmi su due altre occasioni, probabilmente perse: Villa Maga e il Palazzo Inam.

La prima, una villa privata, è andata venduta all’asta qualche mese fa per circa 1 milione di euro. E l’Amministrazione comunale, che avrebbe potuto far valere un suo diritto di prelazione, se l’è lasciata sfuggire. Il Ministero dei Beni Culturali non è intervenuto e la città di Paderno Dugnano ha perso un importante edificio storico dentro un grande parco. Quale miglior occasione per valorizzare il nostro territorio?

Oggi è in pericolo un’altra insorgenza storico-architettonica. Di tutt’altra natura. Si tratta del Palazzo Inam, progettato dall’architetto Marco Romano nel lontano 1964, e che, grazie all’attenzione meritoria di Ottorino Pagani è stato rivalutato e inserito tra gli edifici segnalati dal DAM (il Museo Tedesco dell’Architettura: si veda “sosbrutalism.org” ).       

Si parla con insistenza di demolizione del Palazzo senza averne capito l’importanza storica, …

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Viva la Tilane di Gae Aulenti

La Fondazione dell’Ordine degli Architetti Milanesi, nell’ambito del suo programma culturale “Viva  l’Architettura”, propone un incontro dedicato alla letteratura con Gianni Biondillo (imperdibile suo “Metropoli per principianti”)  in dialogo con  Giorgio Fontana e Helena Janeczek.

L’incontro , che si svolgerà presso la Biblioteca comunale Tilane oggi 11 giugno alle ore 21, sarà preceduto alle ore 19 da una visita guidata alla biblioteca stessa.

Finalmente
una iniziativa per far conoscere e valorizzare questa realtà architettonica
dell’area metropolitana milanese, progettata dall’arch.Gae Aulenti. Nonostante
qualche inziativa un po’ formale (il decennale del 2019) molto resta da fare
per valorizzare la biblioteca Tilane come progetto
di Gae Aulenti.

Anche se sono, in qualche modo, coinvolto personalmente non dimentico di sollecitare due suggerimenti. Da un lato appunto dare il giusto risalto all’opera di Gae Aulenti, al suo lavoro di progettazione partecipata che coinvolse molta parte della Città di Paderno Dugnano nella realizzazione della nuova biblioteca comunale. Dall’altro valorizzare l’insorgenza storica dell’origine del disegno architettonico, dalla fabbrica tessile Tilane.  

Come? Mi permetto
di ricordare due proposte che feci, a poche settimane dalla fine del mio
mandato amministrativo nel 2009. Suggerimenti che forse ora, finita la vergognosa
canea della destra alporaniana contro la biblioteca, si possono realizzare.

1.Installare
all’ingresso della Biblioteca una grande targa argentata con incisa la firma riprodotta
di Gae Aulenti, e la data dell’apertura della biblioteca.

2.Installare
in biblioteca una riproduzione fotografica della fabbrica Tilane, con i suoi
meravigliosi shed, a memora della riqualificazione fatta.

Tanto dovevo
per onorare, concretamente, il lavoro di Gae Aulenti per la città di Paderno
Dugnano.

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E’ morto Gugliemo Epifani

Mi piace ricordarlo con il commento lasciato su Facebook da Pier Luigi Bersani, ieri:

“L’eleganza non è quel che indossi, è quel che sei. Anche nel confronto aspro e nella battaglia dura tenere la misura e perfino la gentilezza e la cordialità. Stare sempre al merito del problema senza mai una sfumatura di demagogia. Questo era Guglielmo Epifani. Nella fiera dei riformismi un riformista vero. Ci lascia un vuoto che non si colmerà.”

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No alla Pedemontana

“E’ un’opera fuori dal tempo”

“23 associazioni in 9 presidi territoriali. È stata una domenica anti Pedemontana quella che ha portato in molte città della Brianza associazioni ambientaliste, comitati e semplici cittadini per protestare contro il progetto della maxi autostrada che rischia di deturpare il territorio. Da Seveso, città simbolo dei presidi, fino ad Arcore, Biassono, Vimercate e Carnate, passando per Bovisio Masciago, Desio, Velasca, sono stati tanti i banchetti finalizzati a raccogliere le firme contro l’opera e soprattutto spiegare ai cittadini le conseguenze che Pedemontana potrebbe avere nella vita della comunità.

“Oggi raccogliamo le firme contro un progetto che non è sostenibile: né a livello economico, né a livello ambientale – spiega Marco Monguzzi, tra gli organizzatori del presidio ad Arcore. – I cittadini si stanno dimostrando più avanti della politica sul tema Pedemontana e si stanno informando sul tragitto e sul passaggio nei nostri comuni. Pedemontana è un progetto vecchio, se ne parla da 50 anni e intanto il mondo evolve: il Covid ci ha permesso di riscoprire i nostri preziosi luoghi di prossimità. A quanto pare i cittadini non vogliono farne a meno. Non siamo “quelli del no”: diciamo mille volte sì alla metropolitana fino a Vimercate, diciamo mille volte sì alla manutenzione sulla Milano-Meda, diciamo mille volte sì all’abolizione del casello di Agrate. I costi di Pedemontana sono altissimi: la nostra opinione è che si potrebbero spendere molto meglio i soldi pubblici. E allora, quale sarebbe il consenso? Ve lo dichiamo noi: cittadini felici. Tutti”.

Hanno promosso l’iniziativa: Alternativa Verde Desio, Casa della Sinistra Seregno, Comitato Parco Groane Brughiera, Coordinamento No Pedemontana, Comitato …