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Una tari troppo cara?

Ringrazio Ottorino Pagani per la seguente riflessione:

” Gestione e riciclo dei rifiuti.

Di
seguito un commento del presidente Conai, Giorgio Quagliuolo, riportato
nell’articolo “Rifiuti, il riciclo funziona” della rivista “Affari&Finanza”
del 23/11/2020:

“A
stipulare convenzioni con il sistema consortile degli imballaggi, lo scorso
anno, è stato più del 92% dei Comuni italiani. Per coprire i maggiori oneri
della raccolta differenziata, nel corso del 2019, Conai ha trasferito ai Comuni
del nostro paese 648 milioni di euro. Stiamo parlando di una percentuale
significativa della spesa sostenuta per la raccolta differenziata degli
imballaggi che, rispetto al totale dei rifiuti urbani, rappresentano una
percentuale che oscilla tra il 25% e il 28%. Si tratta di risorse provenienti
dalle 800.000 aziende che, aderendo ad Consorzio, si fanno carico della
responsabilità di una corretta gestione degli imballaggi che immettono sul
mercato, quando questi diventano rifiuti. Altri 421 milioni di euro sono stati
invece destinati da Conai alla copertura dei costi per attività di trattamento,
riciclo e recupero. Del resto, lo scorso anno i quantitativi di rifiuti di
imballaggio conferiti al sistema dei Comuni italiani sono cresciuti del 14,3%”.

Il nostro Comune, se consideriamo l’indice pubblicato della raccolta differenziata, sembra essere tra i più virtuosi per il “sistema di gestione rifiuti”; ma io non ho alcuna informazione sul “buon fine” del riciclo dei rifiuti: non ho “trovato” evidenze in merito ai contributi Conai sopraindicati e/o della vendita dei materiali raccolti da un “sistema” sempre più costoso, se considero l’importo della TARI che stiamo pagando negli ultimi anni. Non è il caso di avere maggiori informazioni in merito e comunicarle a tutti i Cittadini?”.

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Coronavirus. 36° aggiornamento

L’aggiornamento di dati del Comune di Paderno Dugnano è fermo al 21 novembre con dati che non coincidono con quelli resi noti giornalmente da Regione Lombardia, che riporto nell’immagine qui sopra.

Anche questa settimana riporto l’articolo del settimanale Il notiziario che commenta :

La Provincia di Milano resta la più colpita, con 146.680 contagiati. Tra i comuni con più positivi, Paderno Dugnano e Bollate, rispettivamente al settimo (2.427 padernesi positivi) e al decimo posto (1.861 bollatesi positivi). Nella classifica dei comuni con più positivi rispetto al numero di abitanti ci sono Senago, al quinto posto con il 5,50% (1.177 positivi), e Cesate, che fa per la prima volta la sua comparsa in questa tremenda classifica al settimo posto, con il 5,33% (771 positivi).”

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Consumo di suolo e vasche di laminazione

Ottorino Pagani mi invia questa riflessione del docente Paolo Pileri a proposito di consumo di suolo e vasche di laminazione del Seveso. Lo ringrazio e la offro alla lettura:

“Un estratto dall’inserto “Album Lombardia” al giornale “La Repubblica” del 23/11/2020:

“Non
si ferma la cementificazione in Lombardia: nel 2019 sono stati persi altri 642
ettari di terreni agricoli….. il dato lombardo è in linea con quello
dell’anno precedente (quando gli ettari scomparsi erano stati 633) e conferma
il primo posto della Regione a livello nazionale per consumo di suolo, con
oltre 287 mila ettari impermeabilizzati, ovvero sottratti al verde e
all’agricoltura per costruire strade, case e palazzi…..

Spiega
Paolo Pileri, docente di urbanistica al Politecnico di Milano: la crescita del
consumo di suolo ha subito un rallentamento negli ultimi anni: nel 2008 in
Lombardia sparivano 12 ettari al giorno mentre oggi ne vengono consumati 14 al
giorno in tutta Italia. Ma non per questo possiamo esultare. I Comuni
continuano ad avere molti territori trasformabili e ad essere facili prede dei
grandi speculatori che preferiscono edificare subito su terreni liberi che
investire nella bonifica delle tante aree dismesse.

Pileri
pone l’accento sull’eterna questione del Seveso a Milano: le vasche di
laminazione verranno realizzate nelle poche zone ancora libere della Città
Metropolitana, come il Parco Nord, richiederanno spese ingenti e non
risolveranno il problema in maniera definitiva. Lungo il corso del Seveso
esistono aree dismesse che andrebbero bonificate, decementificate e restituite
al fiume. Servirebbe una cabina di regia. Secondo il docente del Politecnico:
la politica non sta facendo abbastanza. La Lombardia è stata la prima regione a
dotarsi di una legge contro …

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Coronavirus: i conti non tornano

Dal sito del comune di Paderno Dugnano leggiamo il seguente aggiornamento:

AGGIORNAMENTO – 21.11.2020 – ORE 18.30

Emergenza Coronavirus. Nell’ultima settimana la crescita dei contagi da Covid19 è rimasta costante anche nella nostra città. Dai dati visibili ai Sindaci sul portale ATS in continuo aggiornamento, i casi attualmente positivi con relativa anagrafica, a Paderno Dugnano sono 933 di cui 46 ricoverati presso strutture ospedaliere. Purtroppo, dall’ultimo aggiornamento, sono stati registrati ulterioi 6 decessi di nostri concittadini con positività al Covid19 (di questi 4 over 80 e 2 over 70). 376 sono i nostri concittadini guariti nell’ultima settimana.
Si raccomanda lo scrupoloso rispetto delle misure in vigore per il contenimento del rischio contagio, indossare sempre la mascherina fuori dall’ambiente domestico e mantenere il distanziamento in ogni circostanza.

Dal settimanale il Notiziario che riporta i dati dalla Regione Lombardia invece leggiamo:

” La Provincia di Milano conta attualmente 137.105 positivi al covid, restando così la provincia lombarda con più contagiati. Paderno Dugnano è il settimo comune del milanese con più contagi, contandone ben 2.256, mentre Bollate è al decimo posto con 1.706. Tra i comuni con la più alta percentuale di positivi nella popolazione c’è Senago, che con i suoi 1.100 positivi e una percentuale del 5,14% è al quinto posto.”..