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La Sinistra con Giuranna

Ieri conferenza stampa di presentazione della Lista “Sinistra per Paderno Dugnano”. Presenti Marco Coloretti  consigliere comunale, Rita Tomaselli,consigliere comunale ex M5S e Giovanni Giuranna candidato sindaco di una colazione di tre liste. L’incontro organizzato presso l’unica sala pubblica disponibile in città, in via Corridori a Cassina Amata.

All’incontro hanno partecipato anche Domenico Roccisano e Onorio Rosati coordinatore regionale di Liberi e Uguali. Una buona partecipazione ed un entusiasmo temperato.

Coloretti e di
Tomasell hanno presentato alcuni punti importanti della Carta Programmatica e
Giuranna ha raccontato come è nato l’incontro tra la lista civica Insieme per Cambiare e quella di Sinistra per Paderno Dugnano.

Un percorso nato nell’opposizione alle scelte sbagliate dell’Amminstrazione Comunale di Alparone & Bogani ed in modo particolare nella difesa del parco di via Gorizia, contro l’ampliamento del Carrefour ma anche in tante occasioni che li hanno accomunati nell’idea di una città più verde, più sostenibile e più giusta.

Non un’intesa di
puro calcolo, come altri stanno facendo, non solo a destra ma un incontro sui
temi locali che hanno interessato la vita dei cittadini padernesi.

Ad un domanda sui rapporti col PD ha risposto Onorio Rosati affermando che la “nostra è una iniziativa per la città e contro le destre. Certo al PD avevamo chiesto novità programmatiche, innovazioni e un cambiamento anche di personale politico”.

Al momento non ci sono state le condizioni per una coalizione unitaria.

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La Sinistra si presenta

Mercoledì 3 Aprile 2019 presso la Sede di Quartiere di Cassina Amata, via Corridori 12.A partire dalle 17.30 Presentazione della lista

SINISTRA PER PADERNO DUGNANO

Dall’esperienza di Liberi e Uguali per la costruzione di una
Sinistra dinamica e aperta, partecipata e solidale, ambientalista, per i ditti
civili e per l’uguaglianza sociale.

” Conferenza stampa e presentazione della lista, dei compagni e delle compagne che l’hanno promossa, della Carta programmatica su cui stiamo lavorando a sostegno del candidato Sindaco Giovanni Giuranna.

Apericena per stare in buona compagnia e scambiarci qualche idea per il futuro”.

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Che succede negli asili nido?

Cosa sta succedendo nel mondo dei servizi per l’infanzia? Perché gli asili nido pubblici sono in sofferenza in molti comuni italiani? Basta leggere con attenzione la cronaca di questi giorni e notiamo difficoltà e lotte in molti comuni vicini a noi.

A Sesto San Giovanni è in corso la mobilitazione di un Comitato genitori contro la chiusura degli asili nido Tonale e Boccaccio destinati ad una gestione della Fondazione che la Giunta di Centrodestra vuole mettere in campo. Il tutto sembra legato alla polemica in corso sullo stato di pre-dissesto del Comune di Sesto.

A Cinisello Balsamo la giunta Ghilardi ha optato per l’esternalizzazione dell’asilo nido “Il Girasole”, dandolo in gestione a Ipis (Insieme per il Sociale). In un comunicato di protesta “La Città Giusta” dice che: «Questa amministrazione sta barattando una pattuglia di vigili urbani con le 11 educatrici attualmente impegnate nella cura e nell’educazione dei nostri piccoli cittadini nel nido comunale “Il Girasole”, ed ha già dichiarato che entro la fine del mandato, tutti i nidi comunali, verranno esternalizzati e dati in gestione a Ipis (Insieme per il Sociale)».

A Cusano Milanino c’è agitazione tra i genitori e le educatrici dell’asilo nido comunale Don Giussani. Diversa la situazione ma forse non diverso l’epilogo. Non si capisce se la giunta Gaiani voglia esternalizzare all’IPIS (che è un’azienda consortile pubblica) appaltando il servizio o assumendo in economia personale educativo suo (?) e quindi lasciando senza lavoro le attuali educatrici, dipendenti di una cooperativa. Non è chiara la direzione del Comune e neppure quella dell’ Azienda consortile IPIS.

A Bollate c’è disagio. C’è stata una mobilitazione delle educatrici che ha …

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E’ arrivato Nextdoor

Stamane nella casella di posta un volantino annuncia che “più di 13 vicini stanno già utilizzando Nexdoor nel nostro quartiere ”Palazzolo Milanese Ovest”. E aggiunge: Accadono cose fantastiche quando i vicini iniziano a parlare. E’ per questo che vogliamo creare una grande e forte comunità per rendere il nostro quartiere un posto più amichevole e sicuro” mi dice un tale che si firma “Amedeo di Nexdoor”.

Sembra l’annuncio della ritrovata “comunità felix” invece è probabilmente solo l’annuncio dell’arrivo di un a nuova forma di impresa digitale che cerca di dare una risposta alle difficoltà relazionali esistenti facendone un nuovo business.

Niente di preconcetto per carità ma consiglio prudenza a tutti i fanatici delle novità digitali. Primo informarsi su questa nuova applicazione, poi pensare bene a cosa serve a chi la fa e la mette a disposizione (gratuita?) e poi decidere.

Nulla di personale ma la prudenza non è mai troppa soprattutto con chi è abituato a carpire informazioni personali per rivenderle al miglior offerente non tutelando minimamente la privacy delle persone. Certo fra qualche anno qualche Zuckemberg chiederà scusa e nel frattempo voi/noi avremo involontariamente, e con i nostri dati personali, alimentato una fortuna che qualcuno ha sfruttato senza scrupoli nascondendosi dietro il Game del secolo. Intanto però il nuovo Game è già attivo:

 “L’app mette assieme ormai 200 mila quartieri di USA, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania: al gruppo si aggiunge l’Italia, il cui approdo sarà inevitabilmente a macchia di leopardo: alcuni quartieri sentiranno più urgente il bisogno dell’app e di nuovi sistemi di socializzazione, mentre la provincia con ogni probabilità rimarrà più ai margini. Un