
Il cammino verso le elezioni comunali del 26 maggio si presenta particolarmente accidentato per tutte le formazioni politiche locali. E obiettivamente, per l’elettore, non sarà facile decidere. Vediamo il panorama per come si è definito sino ad oggi.
Versante Centro destra. L’alleanza che ha unito, nel governo locale, le formazioni di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Vivere Paderno e Paderno Cresce non si presenta unita al primo turno. Francamente non si capisce perché. E questo motivo di opacità rischia di allontanare di più l’interesse per la vita pubblica cittadina. Ci sono state e ci sono diverse valutazioni sull’operato della maggioranza che ha governato per 10 anni questo comune? Bene, se si. E quali sono?
L’ampliamento del Carrefour, il piano RE3 dentro il
parco di via Gorizia? Altro? Se invece si tratta di ambizioni personali dei
vari candidati o dei vari potentati che fingono di dividersi per poi accordarsi
sulle poltrone al secondo turno bah… Che miseria.
Versante Centro sinistra. L’alleanza PD, Scelta Civica, Insieme per cambiare, Sinistra per Paderno, che perse le elezioni comunali del 2014 doveva rafforzare la sua collaborazione all’opposizione, in Consiglio comunale e in città, per ripresentarsi unita a questo appuntamento. Sarebbe stato un atto di ragionevolezza. Ma qualcuno ha buttato a mare quel patrimonio. Ora ripresentare quel progetto è risultato impossibile. Il PD andrà da solo con liste vicine; Insieme per Cambiare probabilmente in un alleanza civica con una lista denominata “Sinistra per Paderno Dugnano” e un’altra lista, e il PRC in solitudine. Speriamo che l’elettorato deluso dalle politiche nazionali del centro sinistra si faccia forza e pensi solo a Paderno Dugnano e al …



