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La gaffe di Starmer e il malessere a sinistra

Un episodio divertente narrato da Luigi Ippolito| 25 settembre 2024 (Corriere della Sera)

“Verrà ricordato per la gaffe che è diventata subito virale, il discorso conclusivo di Keir Starmer al congresso laburista che si è appena tenuto a Liverpool: «Chiedo l’immediato cessate il fuoco a Gaza e la restituzione delle salsicce», ha proclamato il primo ministro laburista, scambiando hostages, ostaggi, con sausages, salsicce. Può sembrare un piccolo lapsus verbale, ma c’è un motivo se questa gaffe e lo scandalo dei sontuosi regali ricevuti dai ministri del nuovo governo britannico hanno finito in questi giorni per dominare l’agenda e far crollare il premier nei sondaggi: è perché manca una narrativa, un progetto, un grande disegno che catturi l’attenzione.

E così Starmer ha pure dovuto subire l’umiliazione della base del partito che gli vota contro e chiede di non togliere i sussidi ai pensionati, come deciso dal governo. Doveva essere una celebrazione della vittoria, questo congresso, ma il Times lo paragona piuttosto a una veglia funebre: «È tutto una m..da fot..ta», dice un anonimo ministro. Ma è soprattutto il flop della sinistra iper-pragmatica, come testimoniato anche dalle difficoltà che incontra Olaf Scholz in Germania: perché una sinistra che non si propone altro che gestire meglio l’esistente finisce per cadere in balia degli eventi, invece di guidarli. E se i progressisti non riescono a ispirare, alla fine restano solo le salsicce.”

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Colpo ai clan, a Paderno Dugnano

Dal quotidiano IL GIORNO

Colpo ai clan, arrestato Giuseppe Montedoro: si nascondeva in un residence a Paderno Dugnano

Esponente della famiglia Cammarata era ricercato dalla Procura di Caltanissetta nell’ambito di una inchiesta sul pizzo imposto ad aziende siciliane Il presunto appartenente ai clan è stato arrestata a Paderno Dugnano dai carabinieri (foto di repertorio).

Paderno Dugnano (Milano), 24 settembre 2023 – Dalla Sicilia alla Lombardia per sfuggire alla giustizia ma Giuseppe Montedoro è stato arrestato nella notte a Paderno Dugnano. L’uomo era ricercato nell’ambito dell’esecuzione che ha colpito negli ultimi giorni il gruppo di Riesi del clan Cammarata. E’ stato trovato dai carabinieri all’interno di un residence.

Le indagini, condotte dai militari del reparto Operativo di Caltanissetta insieme alle stazioni di Riesi e Butera sotto la direzione della Procura distrettuale nissena, erano scattate nel 2018 dopo la denuncia di un imprenditore, cui era stato imposto il pagamento di 30.000 euro da corrispondere al clan. Durante la consegna della prima tranche di 3mila euro, i carabinieri arrestarono Salvatore Cammarata. Le successive attività investigative, però, hanno permesso di accertare la responsabilità di altri appartenenti allo stesso gruppo criminale.

Nei giorni scorsi i militari del Comando provinciale di Caltanissetta avevano già eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta, a carico di tre persone condannate per estorsione continuata e aggravata dal metodo mafioso. Si tratta di Teresa Cammarata e Giuseppe Cammarata, figli di Francesco considerato il capo mandamento di Riesi, condannati entrambi alla pena di 6 anni e 8 mesi di reclusione, e nei confronti di Orazio Migliore, condannato alle pena di 8 anni …

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Militanti politici di base:Ciro Sorvino

Nella foto Ciro è la persona che spunta da dietro la bandiera della pace.

Ieri abbiamo accompagnato per il suo ultimo viaggio Ciro Sorvino,81 anni.Il più vecchio volontario dello Spi-CGIL di Paderno Dugnano. Ma chi era Ciro?

Lo ha ricordato Giancarlo Toppi, segretario della Lega Spi di Paderno Dugnano, davanti agli amici di sindacato e di fabbrica. Ciro, era partito da Napoli, sua città natale, per approdare nella Milano degli anni 60, in cerca di lavoro. Per farsi una vita e una famiglia. In quegli anni Ciro sperimentò anche la sua vena artistica e musicale, con componimenti che poi abbandonò per un lavoro più sicuro.

Entrò come operaio nella grande fabbrica di televisori ed apparecchi radiofonici che era la Imperial di Baranzate. Un’azienda fondata nel 1941, con marchi prestigiosi come CGE e Telefunken che giunse ad avere fino a 502 dipendenti quando nel 1996 chiuse i battenti. Numerose le vertenze e le lotte sindacali che videro Ciro prima militante e poi punto di riferimento sindacale della sua fabbrica e di tutta “zona Sempione”, zona che comprendeva anche l’Alfa Romeo.

Ciro ricordava con nostalgia quegli anni e quelle lotte operaie, durante le quali conobbe anche Stefano Strada il sindaco che lo aiutò, negli anni della cassa integrazione vissuti all’Imperial, nell’apertura di un negozio di riparazione di elettrodomestici in via Assunta a Paderno. Pochi anni e poi diventa volontario. A lui la CGIL milanese darà le chiavi per aprire la sede CGIL di via Roma. Da allora, ogni mattina ha aperto la sede sindacale e gestito l’accoglienza dei cittadini a cui dava informazioni e consigli.

Sua l’idea di piccoli “pizzini” cartacei (bigini …

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Mostra di manifesti dalla Raccolta Risso

Una nuova mostra di Manifesti originali che ricordano gli anni delle mobilitazioni contro l’aggressione del Vietnam e contro il colpo di stato in Cile (11 settembre 1973). In entrambi i casi ci fu un ruolo preciso dell’imperialismo statunitense.

La Raccolta Risso, in collaborazione con l’Associazione Restare Umani e con l’adesione dello SPI-CGIL e dell’ANPI di Paderno Dugnano, invita all’inaugurazione della mostra per Martedì 24 settembre alle ore 18.

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Sala fa il furbo

Il Sindaco Sala ha ripreso, qualche giorno fa la proposta dell’assessore Marco Granelli di un “piano straordinario per depavimentare”(secondo il quotidiano la Repubblica del 10 settembre). Una bella proposta che a me sembra un’arma di distrazione, come ha ben sottolineato il professor Paolo Pileri del Politecnico che ha ricordato all’attuale giunta che prima di depavimentare bisognerebbe non impermeabilizzare: non continuare a urbanizzare.

Ma il Sindaco della Città Metropolitana di Milano fa di più e aggiunge serafico: “Granelli ha ragione, a nord di Milano, si è costruito molto”. Quindi è una responsabilità collettiva”.

Il problema dell’impermeabilizzazione del suolo è quindi tutto del Nord Milano. E’ colpa nostra se Milano si allaga. Non delle politiche urbanistiche e di mancate manutenzioni della Città metropolitana di Milano.Troppo comodo! Cominci il Sindaco Sala a guardare alla propria responsabilità. Guardi a cosa sta diventando il “modello Milano”.

E no caro Sindaco adesso vorremmo che Lei facessi qualcosa anche per il nostro territorio. Noi per la Grande Milano abbiamo già dato. Adesso vorremmo che Lei facesse qualcosa anche per noi.

Cosa?

1.Ci aiuti a fermare le vasche di laminazione di Paderno Dugnano, visto che non servono;

2.Si impegni per prolungare la MM3 da Comasina fino a Paderno Dugnano;

3.Ci aiuti a bloccare il collegamento autostradale della Pedemontana con la Milano-Meda;

4.Ci aiuti a creare una “cintura verde” ampliando il Parco Nord al Parco Grubria;

5.Ci aiuiti a ottenere le mitigazioni ambientali della tangenziale Nord;

6.Si impegni per la manutenzione delle case Aler presenti anche in Provincia di Milano

Solo così lei potrà dirsi davvero il Sindaco dell’area metropolitana milanese. Quando cioè farà gli interessi anche del nostro …