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Ieri sera all’Arci di Palazzolo, mentre ascoltavo il racconto del nuovo Piano di Governo del Territorio, mi sono addormentato. E ho visto, in sogno, cambiamenti climatici, bombe d’acqua, esondazioni del Seveso, smog irrespirabile, colonne di auto bloccate nel traffico, parchi trascurati e una città troppo densa di edifici.
Ho visto anche una città più verde che rinunciava a nuovi edifici e cercava di recuperare lo sfitto e le aree dismesse. Una città consapevole di essere troppo urbanizzata e desiderosa di nuovi spazi verdi, nuovi parchi, nuove vie per la mobilità leggera e nuovi servizi di comunità.
Case a prezzo sociale, centri diurni per anziani e per disabili, servizi per i minori e per le donne in difficoltà. Anche nuovi spazi per la cultura e il tempo liberato. Insomma ho sognato una città dove acqua, aria e terra si riconciliavano con l’uomo e il creato. Una città che non aveva bisogno di una nuova crescita.
Poi qualcuno mi ha svegliato. E allora ho sentito, dal relatore, la proposta di due ambiti di rigenerazione urbana che “insistono” sul torrente Seveso; su aree a forte rischio idrogeologico. Una a Palazzolo e l’altra a Paderno.
E ho immaginato fosse naturale pensare a due ambiti restituiti alla “rigenerazione naturalistica”, attenta al rischio di esondazioni, al pericolo di dissesto dove fosse necessario lasciare lo spazio al fiume, al verde naturale e non a nuovi ambiti residenziali e/o commerciali. Non rigenerazione urbana appunto ma rigenerazione naturalistica.
Ma poi mi sono svegliato e ho capito che mi ero addormentato di nuovo e che avevo visto un’altra città.
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Articolo di Ottorino Pagani.
“Il Parlamento Europeo ha approvato un testo di Direttiva sulla Qualità dell’Aria Ambiente che prevede un significativo abbassamento dei limiti per gli inquinanti entro il 2035.
I parlamentari, riuniti il 13 settembre a Strasburgo, hanno accolto la proposta di emendamento – che pur ritardando di cinque anni il termine adottato dalla risoluzione della Commissione Ambiente a giugno – prevede l’entrata in vigore dei limiti per gli inquinanti stabiliti dalle Linee Guida sulla qualità dell’aria dell’OMS al 2035. Una delibera che si pone nell’ambito della negoziazione volta a riformare la Direttiva sulla Qualità dell’Aria Ambiente oggi vigente, ormai lontana anni luce dall’evidenza scientifica emersa nell’ultimo decennio circa il danno causato dall’inquinamento atmosferico alla salute umana, e che riconosce il diritto dei cittadini di rivolgersi ai Tribunali al fine di ottenere la protezione del loro diritto di respirare aria pulita laddove le autorità a ciò delegate non adempiano agli obblighi ad esse demandati oltre che il diritto di essere risarciti ove il loro diritto sia stato violato.”
Gli Ordini dei Medici Italiani (Fnomceo) ha approvato una mozione che sostiene l’applicazione di questa Direttiva, di seguito riportiamo uno stralcio: “Oltre 50mila l’anno: tante sono, in Italia, secondo l’European Enviromental Agency, le morti premature dovute all’inquinamento atmosferico. A partire da tale dato sono indilazionabili gli interventi a tutela della sostenibilità ambientale proposti dalla Commissione europea e auspica che le scelte della politica sappiano svilupparsi in decisioni di ampio respiro che consentano al nostro paese una reale prospettiva di salute, benessere ed equità…..
In Italia l’area della Pianura padana è quella che presenta le maggiori problematiche. Del fatto sono sicuramente …
Articolo di Ottorino Pagani:
“Nubifragio nella scorsa notte a Milano, sono caduti oltre 60 mm di pioggia in tre ore. Il fiume Seveso è esondato per pochi minuti, salvo poi rientrare tra via Valfurva e viale Istria…”: una esondazione che si poteva evitare?
Di seguito le “osservazioni” sullo stato del fiume alle ore 11.00 circa a Palazzolo Milanese:
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